GP Belgio F1 2015: le Pagelle da 10 a 0!

Formula 1 2015: pagelle dal Gran Premio del Belgio, scopri e commenta i migliori ed i peggiori sul circuito di Spa-Francorchamps

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del Gran Premio del Belgio di F1 2015. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori della gara di Spa-Francorchamps troviamo al primo posto lo sfortunato Sebastian Vettel che rischia tantissimo con l’esplosione della gomma Pirelli proprio mentre stava ormai dimostrando di poter controllare il ruggente Grosjean nei suoi scarichi per portare a casa l’ennesimo podio dopo una qualifica non esaltante. Tra i big si becca una bocciatura Nico Rosberg che lascia per strada l’ennesima occasione di mettere in crisi Lewis Hamilton il quale, talmente perfetto da risultare banale, ostenta un’inedita sicurezza sin dal venerdì e dimostra di avere perfettamente tutto sotto controllo.

    Voto 10: Vettel

    Se è vero che Spa-Francorchamps è un circuito da piloti veri, è allora vero che il Sebastian Vettel furioso ha dato una vera lezione di nervi e talento. Non solo è andato forte, non solo si è fatto un’intelligente rimonta ma ha dovuto pure metterci del suo nel gestire il degrado degli pneumatici. E ce l’ha fatta alla grande visto che Grosjean era ormai arreso nel non riuscire a passarlo. Attribuire lo scoppio della gomma all’eccessiva usura è a metà tra il ridicolo e l’offensivo dato che, si sa, gli pneumatici, ben prima di essere arrivati al loro limite fisico, danno delle avvisaglie perdendo prestazione.

    Voto 9: Hamilton

    Cosa aggiungere sul conto di Hamilton che non sia stato già detto dalla pista, dal cuore, dal talento e dai risultati? E’ tutto terribilmente, banalmente, ovvio. E’ il più forte. Guida la macchina migliore. Pare persino aver fatto pace con i propri demoni interni. E’ assolutamente imbattibile, anche perché gli altri due talenti in circolo potenzialmente in grado di creargli qualche problema, Vettel e Alonso, stanno mettendo insieme i pezzi di una storia tutta ancora da costruire.

    Voto 8: Perez e Grosjean

    Uno spara le migliori cartucce nella prima parte di gara. L’altro capitalizza nel finale. I titoli dei giornali saranno soprattutto per quest’ultimo, Grosjean, in quanto il podio ottenuto vale per la Lotus come la conquista del titolo mondiale. Anche l’altro ragazzo terribile che sta cercando di mettere la testa a posto, però, parliamo di Checo Perez, merita altrettanta considerazione per aver regalato alla Force India il migliori risultato stagionale.

    Voto 7: Raikkonen

    Sarebbe interessante riuscire a vedere un suo Gran Premio normale dal venerdì alla domenica. Sarebbe stato molto bello vederlo in azione nella sua Spa senza bisogno di fare rimonte. Invece, dobbiamo usare l’immaginazione e pensare che Raikkonen, partendo dalla seconda fila e beneficiando del nuovo motore, sarebbe stato lì nel mezzo a dar fastidio a Hamilton e Rosberg. Se tanto mi dà tanto.

    Voto 6: Red Bull

    C’è qualche conto che non torna. La Red Bull si conferma sana e in forma anche sui lunghi rettilinei del GP del Belgio. Eppure il motore Renault è sempre lo stesso. Certo, Ricciardo si ferma per l’affidabilità e Kvyat lotta come un matto per acciuffare “solo” una medaglia di cartone regalata dal ritiro di Vettel. Ma quelli del beverone ritornano minacciosi pensando a gare come Singapore. E pensando ad una partnership con Mercedes che sembra sempre più vicina.

    Voto 5: Ferrari

    Problemi di affidabilità, strategie forse migliorabili di qualche pelo. Soprattutto, la delusione sta nell’aggiornamento sul motore che è stato portato a Spa. Ci si aspettava qualcosa di più pensando anche all’appuntamento di Monza. Invece, il confronto con i motorizzati Mercedes, penso a Lotus, Williams e Force India, è stato duro da digerire. Ciò dimostra che la strada per raggiungere Brackley è ancora molto lunga e a tratti ancora ignota. Molto molto.

    Voto 4: Rosberg

    Battuto in qualifica. Partenza orribile nonostante, pare, abbia fatto a casa molti più allenamenti di Hamilton. Poi una timida rimonta quel tanto che basta per non accusare a fine gara un distacco abissale da Lewis che, però, dà tutta l’impressione di controllare il compagno-rivale guidando con una mano sola. Probabilmente l’esito di questa gara vale come bandiera bianca.

    Voto 3: Honda

    Gli aggiornamenti al motore sono arrivati ma nessuno se n’è accorto. Evitiamo anche stavolta facili ironie ma prendiamo atto che la stagione sta andando verso la parte conclusiva senza nessun reale segnale di miglioramento all’orizzonte. Se, quantomeno, evitassero i soliti proclami della vigilia…

    Voto 2: Williams

    In una pista che sembrava fatta apposta per le caratteristiche della vettura di Grove, nessuno riesce a tirare fuori qualcosa di buono. Il top della farsa viene raggiunto in occasione del pit stop di Bottas quando gli montano una gomma Medium e tre Soft. Peccato, perché il finlandese, tolti i fantasmi Ferrari, sembrava davvero in palla. L’unico tra quelli là.

    Voto 1: Virtual Safety Car

    Errare è umano ma perseverare diabolico. Ognuno fa quello che gli pare con la Virtual Safety Car. Con tutta la tecnologia presente in Formula 1 è impossibile credere che la direzione gara non sia capace di far rispettare i veri distacchi.

    Voto 0: Pirelli

    Eravamo stati tra i pochi a prendere sul serio il problema avuto da Rosberg al venerdì. La versione data da Paul Hembery ed i suoi uomini in merito all’esplosione della gomma sulla Mercedes numero 6 non convinceva. Non convinceva poiché era identica a quella sentita a Silverstone nel 2013… molto prima degli schianti a ripetizione. Quanto accaduto a Vettel mette a nudo un problema. Un detrito, una foratura, un’eccessiva usura, di solito fanno sgonfiare la gomma. Non la fanno schiantare. Suvvia.