GP Belgio F1 2015: ruggisce Grosjean, Williams beffa Bottas

Gran risultato di Grosjean nel Gran Premio del Belgio 2015, in Williams sbagliano a montare le gomme a Bottas: tre soft e una medium. Le parole dei piloti.

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    Il Gran Premio del Belgio 2015 l’ha vinto Hamilton, ha visto Vettel perdere un podio meritato, ma ha regalato anche una gara superba per alcuni outsider, non senza momenti di ilarità, almeno per chi, la gara, la vive da spettatore. Il premio “Trova l’intruso 2015″ lo vince la Williams, che a Spa è parecchio sottotono, ma si lascia sfuggire un risultato migliore di quello ottenuto nel finale da Bottas. Tutto capita nel corso della prima sosta ai box, quando si confermano le gomme morbide, o almeno questa era l’intenzione. In realtà sono tre soft e una media ad andare sulla FW37, roba che se parlassimo di coperture stradali, una diversa dalle altre, ci sarebbe da prendersi dello scemo.

    Le parole dei protagonisti

    Con freddezza finnica Bottas ammette che «Sì, decisamente si è trattato di un grave errore del team e abbiamo perso molti punti oggi», ma – almeno pubblicamente – non promette resa dei conti al responsabile dell’errore. C’è da giurare avverrà in privato, il regolamento di conti. «Guardando ai tempi, il quinto posto sarebbe stato realistico senza drive through. All’inizio specialmente la gomma si è usurata in fretta; il passo non era sufficiente per il podio, ma la giornata è andata decisamente peggio. A Monza spero andremo meglio, ora ho in mente quel che è successo oggi, capire ed essere più forti a Monza». Il sesto posto di Massa, contro il 10mo di Bottas, dà la misura di come la gara del team inglese sia stata deludente.

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    Gagliarda più che mai, invece, quella della Lotus. Maldonado viene appiedato dalla power unit, ma Grosjean (che gli era alle spalle nei primi giri) si ricorda di essere un ottimo talento e sfrutta la E23 a dovere. Sul dritto passa Perez, poi gira più forte di Vettel quando capisce che nel box Ferrari sarebbero andati fino alla fine senza seconda sosta. L’esplosione della gomma gli regala il podio, per nulla rubato, ma la convinzione è che gli sarebbe mancato lo spunto decisivo per passare in pista.

    «E’ stato un week end incredibile per noi, con le qualifiche ieri e poi una bella gara, non riesco a credere d’essere sul podio. I ragazzi hanno lavorato duramente. Ogni volta qui a Spa quando parto ricordo quel 2012, ma è stato un episodio che mi ha fatto crescere. Essere sul podio per me è come una vittoria.

    Mi stavo avvicinando molto a Seb, è stato sfortunato ad avere la foratura e per me è stato uno spavento essendo dietro. Avremmo avuto una gara molto più semplice senza la penalità ieri, credo d’aver fatto una delle mie gare migliori oggi. Abbiamo dimostrato quanto siamo forti, mi sono goduto ogni momento della gara».

    Ora in Lotus dovranno preoccuparsi di saldare tutte le pendenze economiche in essere se vorranno partire dal Belgio alla volta di Monza. In Red Bull, poi, salutano un eccellente quarto posto di Kvyat, di rimonta nel finale, grazie alle gomme morbide fresche, con le quali passa chiunque gli capiti a tiro: Raikkonen, Massa, Perez, prima ancora Verstappen. Il russo piace e chiude la gara, cosa che non riesce a un Daniel Ricciardo che avrebbe potuto ambire al podio, se solo non fosse arrivato il ritiro: «Penso sia successo qualcosa sull’elettronica. Ho frenato all’ultima curva e si è spenta la macchina e il display sul volante, è fastidioso perché la gara sarebbe potuta essere buona. La partenza era andata bene ed ero lì, ma dietro a Perez mancava la velocità. Con le option nel finale saremmo stati molto forti, ora c’è Monza e sarà difficile non avendo la velocità, aspettiamo Singapore e speriamo arrivi un podio». Daniel è stato lesto ad anticipare la prima fermata, lui che era bloccato dietro la Force India, ma il piano si è risolto in un nulla di fatto, con l’appiedamento subito dalla RB11.