GP Belgio F1 2016, quali tattiche?

Formula 1: finita la pausa estiva del 2016, è in arrivo il Gran Premio del Belgio con il suo carico di incognite legate alle tattiche. Le 3 mescole portate dalla Pirelli consentono di approcciarsi in modi completamente diversi. Così Ferrari sceglie di essere aggressiva mentre Mercedes va sul conservativo. Chi avrà ragione?

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    La pausa estiva della stagione 2016 di Formula 1 si sta concludendo. Nel prossimo weekend i motori saranno di nuovo accesi a Spa-Francorchamps. Il Gran Premio del Belgio, sarà teatro privilegiato della sfida tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg così come tra Red Bull e Ferrari che si contendono il ruolo di principale antagonista della Mercedes. Dalla difficoltà del tracciato delle Ardenne, dall’inevitabile incognita meteorologica e dalle differenti mescole portate in pista dalla Pirelli, sono attese diverse scelte tattiche. Quale sarà la migliore? Lo scopriremo solo domenica pomeriggio. Per seguire insieme a noi la gara del Gran Premio del Belgio LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

    GP Belgio F1 2016: strategie diversificate per i top team

    Spa-Francorchamps non ha bisogno di presentazioni – ha ricordato Paul Hembery nel comunicato ufficiale di avvicinamento al Gran Premio del Belgio pubblicato sul sito ufficiale della Pirelli - Per i pneumatici è una pista molto impegnativa a causa dei carichi elevati. Non è facile, inoltre, trovare il giusto assetto ma, con un giro così lungo e molte opportunità di sorpasso, sono diverse le opzioni a livello di strategia”. Le mescole a disposizione dei team sul circuito di Spa-Francorchamps sono le Medium, le soft e le supersoft. Andando a guardare nel dettaglio le scelte fatte da ciascun pilota per il GP del Belgio 2016, notiamo grandi differenze di approccio. Ferrari e Mercedes sono quasi agli opposti con i tedeschi che sono stati ben più conservativi rispetti agli italiani che hanno puntato soprattutto su gomme Soft e Supersoft scartando quasi interamente le mescole Medium.

    Spa F1 2016: Ferrari aggressiva ma Mercedes sempre favorita

    La corazzata di Brackley potrà fare un pit stop in meno di quella di Maranello ma rischia di pagare il dazio della minor competitività. In ogni caso, vista la superiorità dimostrata in pista fino ad oggi, l’equazione finale sarà a loro favore. Discorso diverso, invece, per la Red Bull che si è fermata a metà strada con la decisione di non dare troppo spazio alle Soft e potrà gestire meglio le strategie sulla base dei dati raccolti nelle prove libere e quelli provenienti dal meteo. Un anno fa il vincitore Lewis Hamilton effettuò due pit stop al giro 13 e 30 sui 44 totali. Chi tentò qualcosa di alternativo fu Max Verstappen che chiuse all’ottavo posto dopo essere partito 18esimo e aver fatto tre cambi gomme.

    Pirelli su due fronti: prosegue sviluppo gomme 2017

    Il responsabile del progetto Pirelli Motorsport ha anche ricordato l’impegno che l’azienda italiana sta mettendo per sviluppare al meglio gli pneumatici che scenderanno in pista nella stagione 2017. Si tratta di un lavoro che vedrà il suo momento clou prossimo nei prossimi 3 mesi e che dovrà portare a realizzare gomme di nuove generazione, più larghe del 25% e che si adatteranno a monoposto nate con nuovi regolamenti tecnici. “Durante la pausa estiva abbiamo iniziato i test dei pneumatici con le dimensioni 2017 e ci attende una seconda metà di stagione molto intensa: proseguiranno le sessioni di test e ci aspetta poi la gara di casa nel weekend dopo il Belgio, ha spiegato Hembery parlando del Gran Premio d’Italia.

    F1 2017: gomme più larghe, test Pirelli-Ferrari a Fiorano