GP Belgio F1 2016, storia e albo d’oro [FOTO]

Gran Premio del Belgio di Formula 1 2016. Storia e albo d'oro della gara sul circuito bellissimo di Spa-Francorchamps. Sorpassi e incidenti storici.

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    Rivediamo insieme la storia del GP del Belgio della F1. È l’orto di casa Schumacher. I boschi delle Ardenne intorno ai quali si sviluppa il tracciato di Spa Francorchamps sono i testimoni di alcune delle più emozionanti pagine della Formula 1 degli ultimi 20 anni. Ma il tedesco, sette volte campione del mondo, non è l’unico a esaltarsi sul circuito più bello del campionato. Dei piloti in attività, anche Kimi Raikkonen ha dato prova di saper dare del tu alla sede del prossimo Gran Premio del Belgio. Quattro affermazioni per il finlandese, appena una meno di Senna, mentre il recordman resta Schumacher con sei successi, che sarebbero potuti essere ben otto, se nel ’94 non fosse stato squalificato per il fondo della Benetton eccessivamente usurato, dopo un testacoda, e nel 1998 non avesse avuto l’incidente con Coulthard, che lo lasciò su tre ruote e infuriato, quando comandava la gara sotto al diluvio con tempi molti secondi più rapidi rispetto agli avversari. Per seguire insieme a noi la gara del Gran Premio del Belgio LIVE in diretta web, BASTA CLICCARE QUI!

    Anteprima

    Vent’anni di Spa Francorchamps hanno regalato anche un sorpasso da urlo di Mika Hakkinen proprio ai danni di Schumacher, nel 2000, quando approfittò del doppiaggio del brasiliano Zonta per incastonare una perla di astuzia. Il Gran Premio del Belgio lo ricordiamo inoltre per la carambola più pazza della storia, nel 1998, con l’autoscontro sotto la pioggia dopo la Source. Ma vediamo ora nel dettaglio le ultime e storiche edizioni di uno dei Gran Premi di Formula 1 più belli di sempre.

    1991: esordio Schumacher

    Appare per la prima volta in griglia il nome di un tedesco, Michael Schumacher, chiamato da Eddie Jordan a sostituire Gachot, in carcere dopo un’aggressione a Londra ai danni di un tassista. Il biglietto da visita del pilota seguito da Willy Weber? Settima posizione in griglia di partenza, sette decimi più veloce del compagno De Cesaris. Purtroppo la sua gara durerà poche centinaia di metri, con la frizione che lo tradirà troppo in fretta. Flavio Briatore, annusato l’affare, porterà Schumacher alla Benetton già dal Gran Premio d’Italia.

    1994: squalifica di Schumacher

    Nonostante la vittoria in pista, nel dopogara sarà Damon Hill a risultare vincitore dell’edizione del 1994. Infatti, la Benetton di Schumacher verrà trovata con il fondo scalinato eccessivamente usurato, conseguenza di un testacoda sul cordolo che consumò il gradino.

    1995: Schumacher e la vittoria dal 16°esimo posto

    Agguanterà il successo partendo dalla 16ma posizione Michael Schumacher, ma quel che resterà maggiormente impresso sarà la battaglia con Damon Hill. L’inglese della Williams monta gomme da bagnato non appena inizia a cadere la pioggia, Schumacher azzarda e prova la carta delle gomme da asciutto. La resistenza porterà i suoi frutti e consegnerà al tedesco il successo.

    1998: l’autoscontro

    Si parte sul bagnato a Spa e nemmeno il tempo di attaccare l’Eau Rouge che in uscita dalla Source si scatena l’inferno. Verrà ricordato come il groviglio più numeroso (e costoso) della storia della Formula 1. Un autoscontro che porterà alla bandiera rossa e a un nuovo start, con gran parte dei protagonisti dell’incidente che balzeranno sul muletto per ripartire.

    Schumacher fa l’andatura con vantaggi imbarazzanti sul resto del gruppo, fino al doppiaggio della McLaren di Coulthard. Lo scozzese alza il piede e viene centrato dalla Ferrari in piena velocità: Schumacher resta senza sospensione anteriore destra e rientra ai box su tre ruote. Ritiro inevitabile, al pari di Coulthard. Ma non finì lì la faccenda. La proverbiale freddezza del tedesco lasciò spazio alla rabbia: partì deciso verso il box McLaren alla ricerca di Coulthard, con Domenicali che provava a fermarlo. A suo modo sarà anche questo un pezzo di amarcord che resterà negli annali.

    2000: Hakkinen su Schumacher

    L’edizione del 2000 resterà impressa nella memoria per il sorpasso d’astuzia di Hakkinen su Schumacher. Il finlandese della McLaren approfitta del doppiaggio della Bar di Zonta da parte del campione tedesco per infilarlo all’interno. Sul rettilineo del Kemmel le tre vetture procedono in scia: Zonta, Schumacher, Hakkinen. Schumacher sceglie la traiettoria normale, Zonta resta a centro pista, Hakkinen trova lo spazio per prendere l’interno. Superata la Bar, Hakkinen sarà davanti alla Ferrari e volerà verso il successo.

    2001-2002: Schumacher senza problemi

    Due affermazioni in sequenza per il tedesco. Senza storia quella del 2002, con un dominio incontrastato. Più vivace la gara del 2001, che verrà ricordata per il brutto incidente occorso al brasiliano Luciano Burti su Prost, andato a sbattere all’esterno della velocissima Blanchimont riportando una commozione cerebrale.

    2004-2007: il tris di Raikkonen

    Inanella tre successi in sequenza nel 2004, 2005 e 2007, Kimi Raikkonen. Due vittorie con la McLaren, una con la tuta Ferrari, nel 2007. Delle tre affermazioni, quella del 2004 è la più “movimentata”, con ben tre safety car protagoniste e l’incidente al primo giro in uscita dal Radillon innescato da Sato e che coinvolse anche Bruni e Pantano. Il 2004, oltre a regalare il primo successo a Raikkonen sul circuito delle Ardenne, darà anche la certezza matematica del settimo titolo piloti a Schumacher.

    2008: duello rovente Raikkonen-Hamilton

    Tra i due litiganti… il terzo gode. Andrà a Felipe Massa il Gran Premio del Belgio 2008. Il brasiliano approfitterà della penalizzazione inflitta al vincitore Lewis Hamilton, reo di aver tagliato l’ultima chicane nella battaglia con Kimi Raikkonen e averlo sorpassato alla frenata della Source. Una gara emozionante, partita con l’asfalto bagnato e conclusasi sotto il diluvio. Raikkonen in testa per gran parte della corsa, Hamilton l’unico a insidiarlo. Sfortunatamente per il ferrarista la gara si concluderà con un incidente a muro quando le condizioni meteo erano diventate al limite. La gioia di Hamilton verrà smorzata nel dopogara con la penalizzazione. Massa, Heidfeld, Hamilton, il podio del 2008.

    2009: prima fila tutta italiana

    E’ l’anno dell’ultimo successo di Raikkonen a Spa Francorchamps il 2009. Ma anche quello della prima fila tutta italiana, con Fisichella in pole-position sulla Force India in stato di grazia sui tracciati veloci e Jarno Trulli alle sue spalle con la Toyota. La gara sarà una lotta tra la Ferrari di Raikkonen e Fisichella, chiamato a sostituire Massa dal successivo Gran Premio d’Italia.

    2010: pioggia, incidenti e l’errore di Alonso

    Come spesso capita nelle Ardenne, è la pioggia a esser protagonista. Nel 2010 arriva subito dopo la partenza, creando caos ai box, incidenti e un carosello di emozioni. Si inizia con il contatto Barrichello-Alonso, alla frenata del Bus stop. Il brasiliano va lungo per l’asfalto umido e centra Alonso sulla posteriore destra, miracolosamente intatta. Proseguirà la gara il pilota Ferrari, ma sarà costretto al ritiro a pochi giri dal termine, per un errore che lo manderà contro le barriere, facendogli perdere punti decisivi in ottica iridata. Anche Vettel e Button sono protagonisti di una collisione, con il pilota Red Bull che perde la monoposto in frenata, con un effetto pendolo che lo proietta contro la McLaren dell’inglese, sulla fiancata. Button out, Vettel penalizzato. Il gran premio verrà vinto da Lewis Hamilton davanti a Webber e Kubica.

    2011: Webber-show e la rimonta di Schumi

    Lo scorso anno a Spa la Red Bull ottenne la seconda doppietta della stagione, con Vettel davanti a Webber. E’ l’australiano a regalare uno dei momenti migliori della gara, costellata da sorpassi (ben 60). Nella battaglia con Fernando Alonso, il pilota della Red Bull attacca in ingresso dell’Eau Rouge, per nulla intimorito dalla successiva salita del Raidillon in pieno: uno dei sorpassi più belli della stagione. Da ricordare anche la rimonta di Schumacher, partito nelle retrovie per un incidente in qualifica, il tedesco suggellerà i 20 anni di carriera con il quinto posto.

    2012: Button perfetto, Grosjean è un pericolo

    Un altro campione del mondo vince a Spa, ma non si tratta però di Fernando Alonso, eliminato da Romain Grosjean che letteralmente crea il panico in mezzo al gruppo e, come una palla da bowling, fa strike mandando fuori gara anche Lewis Hamilton. Vince un perfetto Jenson Button, partito dalla pole ed in testa dall’inizio alla fine. Sebastian Vettel recupera dal 12mo posto fino al secondo gradino del podio grazie alla strategia di una sosta. Terzo Raikkonen, che si conferma sempre a suo agio su questa pista. Alonso a fine garà dirà di essere contento in quanto il suo più accreditato rivale (fino a quel momento Hamilton) era fuori gara anche lui. Col senno di poi questo è stato il ritiro che è costato il titolo.

    2013: Vince Vettel, Ferrari seconda con Alonso

    Sebastian Vettel vince il Gran Premio del Belgio 2013 di F1. Il pilota della Red Bull è al suo secondo successo sul circuito di Spa-Francorchamps. Vince superando in partenza il poleman Lewis Hamilton e mettendo in campo la supremazia della sua macchina. Al secondo posto si arrampica un Fernando Alonso scatenato nei primi giri. Hamilton deve accontentarsi del terzo gradino del podio. A punti vanno anche Rosberg, Webber, Button, Massa, Grosjean, Sutil e Ricciardo. Raikkonen si ritira per problemi ai freni.

    2014: lotta tra le Mercedes

    Nel 2014 fu Daniel Ricciardo a tagliare per primo il traguardo vincendo la gara belga. Pronti via ed è subito bagarre con il poleman Rosberg che si fa infilare da Hamilton e Vettel. Il tedesco della Mercedes recupera la posizione su Vettel e inizia, al secondo giro, un duello con Hamilton. I due compagni di box arrivano subito al contatto con Rosberg che rompe l’ala anteriore e l’inglese che fora il pneumatico posteriore. La gara continua per il tedesco ma non per l’inglese che chiuderà il gp con zero punti in classifica. La gara si accende con un Daniel Ricciardo sugli scudi che, dopo essere partito dalla quinta posizione, infila diversi avversari portandosi in testa. La gara di Alonso e della Ferrari non è per niente esaltante con lo spagnolo che chiuderà soltanto 7°. Nei giri finali Nico Rosberg, alla fine secondo al traguardo, ha provato a recuperare terreno sulla Red Bull ma l’australiano ha resistito fino alla bandiera a scacchi finale. Sul podio anche la Williams di Valterri Bottas con Kimi Raikkonen 4°.

    2016: Vince Hamilton, Vettel buca sul finale

    Il Gran Premio del Belgio 2015 fu una bella doppietta Mercedes. Le due frecce d’argento riuscirono a rifilare 37” alla Lotus di Grosjean, terzo al traguardo. Il finale è ricco di colpi di scena. Il francese recupera posizioni su posizioni e si mette alla spalle della Ferrari di Vettel. Quest’ultimo decide di fare un solo pit-stop per provare a raggiungere il podio belga. La strategia sembra funzionare ma a due giri dal termine lo pneumatico posteriore della Rossa di Maranello esplode mandando in fumo i sogni di podio della scuderia italiana. La Lotus e Grosjean ringraziano. Gara a punti, ma senza squilli, per Kimi Raikkonen con l’altra Ferrari.