GP Belgio F1 2017, Lewis Hamilton: “Abbiamo battuto la macchina migliore”

Dopo aver vinto il GP Belgio F1 2017, Lewis Hamilton concede l'onore delle armi alla Ferrari ed elogia la sua Mercedes. I commenti di Bottas, Wolff, Ricciardo, Verstappen, Ocon e Perez

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    GP Belgio F1 2017, Lewis Hamilton: “Abbiamo battuto la macchina migliore”

    Un weekend perfetto, quello del GP Belgio F1 2017 per Lewis Hamilton: una pole position che gli ha permesso di eguagliare il record di tutti i tempi raggiungendo Michael Schumacher, la partenza numero 200 in un Gran Premio di Formula 1 e, soprattutto, la vittoria numero 58 in carriera che lo porta a soli 7 punti di distacco da Sebastian Vettel nella classifica mondiale. Una gara condotta con autorità, in testa dall’inizio alla fine. Nessuna sbavatura e la massima freddezza nel contenere una Ferrari decisamente pericolosa. A parte le sue lamentele contro la safety car, ormai un classico, non ha sbagliato niente. La Mercedes incassa un successo importante ma non fa l’en plein, perché invece Valtteri Bottas si è mostrato in affanno per tutto il fine settimana di Spa-Francorchamps. Lento in prova, lento in gara, soprattutto si è fatto sorprendere da ben due piloti nella ripartenza. Chi gioisce è invece Daniel Ricciardo. Il pilota australiano, la cui capacità di esprimersi in italiano migliora a passi da gigante (compreso un “vaffa” a Verstappen che lo stuzzicava durante un’intervista), si conferma come uno dei migliori opportunisti in circolazione, abilissimo ad approfittare di ogni opportunità pur disponendo di una macchina non all’altezza delle prime. Il suo podio vale oro. Invece totalmente da dimenticare la gara di Max Verstappen, perché la power unit Renault della sua Red Bull lo ha tradito proprio di fronte ad una tribuna stracolma di tifosi olandesi, i quali si sono mobilitati in 80.000 per sostenerlo. Infine l’ennesimo cattivo episodio proveniente dalla Force India, incapace o impossibilitata a tenere sotto controllo i suoi piloti, Sergio Perez ed Esteban Ocon, i quali ad ogni gara se le danno di santa ragione, credendosi Prost e Senna, ma chissà perché sanno solo imitare i loro aspetti più deteriori. Allora leggiamo la carrellata di interviste dei protagonisti.

    MERCEDES: I COMMENTI DI LEWIS HAMILTON, VALTTERI BOTTAS E TOTO WOLFF DOPO IL GP BELGIO F1 2017

    Lewis Hamilton è al settimo cielo: “Il team ha fatto un lavoro straordinario nel weekend, la macchina era molto veloce. Sono molto contento perché abbiamo battuto una macchina e un pilota, la Ferrari e Vettel, al loro meglio. E’ stata una gara divertente. Anche se ad un certo punto sembrava di essere in Nascar, quando mettono le safety car senza motivo. Forse volevano vedere una gara più combattuta fino al termine, perché in pista c’erano pochi detriti. Inoltre la safety car era troppo lenta, così non riuscivamo a scaldare le gomme. Per farlo serve velocità in rettilineo, non è sufficiente andare a zig zag. Non ero invece preoccupato per le nostre gomme soft contro le ultrasoft degli altri. Sapevo che sarebbe stato così, perché abbiamo usato tutte le altre mescole nelle prove. Alla ripartenza Sebastian era molto vicino, le mie gomme anteriori non si scaldavano. Lui aveva una buona scia, forse si è avvicinato troppo in curva 1 e ha dovuto alzare il piede, altrimenti avrebbe potuto superarmi prima dell’Eau Rouge. Credo che oggi la Ferrari fosse più veloce ma non ci sono stati molti margini. Dobbiamo migliorare in ogni gara fino al termine“.

    Valtteri Bottas è ovviamente amareggiato: “Decisamente non è stato il mio migliore weekend, mi è mancato il passo. Dopo la ripartenza ho fatto fatica. Credo che la differenza nel riscaldamento delle gomme soft abbia fatto la differenza nella ripartenza, gli altri avevano più aderenza in uscita di curva e mi hanno superato. Quest’anno non abbiamo avuto mai la vita semplice. Quelli della Ferrari saranno sempre avversari duri e molto forti, anche a Monza“.

    E ora il boss del team Mercedes, Toto Wolff: “Il nostro setup ha funzionato, la macchina era veloce in rettilineo e anche nel secondo settore. Lewis ha avuto una guida perfetta“. Alla domanda se adesso si punterà in modo deciso su Hamilton anche nei giochi di squadra, Wolff è stato un po’ criptico: “Vogliamo mantenere tutte le opzioni; il campionato va verso Lewis ma anche la classifica costruttori è importante per noi. Vedremo dopo Monza. Si tratta di un circuito che va bene per la Mercedes, ma la Ferrari ha fatto molti passi avanti nei circuiti veloci, è migliorata parecchio anche in frenata. Mi aspetto una lotta come oggi; dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo“.

    GLI ALTRI PROTAGONISTI: RED BULL E FORCE INDIA, RICCIARDO E VERSTAPPEN, PEREZ E OCON

    Daniel Ricciardo è felicissimo, ne ha tutte le ragioni: “Mi piace molto la domenica. Sunday, fun day. Il primo stint è stato molto difficile per le gomme. Dopo quattro giri all’anteriore sinistra c’era un grosso blister. Ma nel secondo e terzo stint avevo una buona veoloicità e ho recuperato. Il restart mi è piacuto tanto. ho visto Valtteri e Kimi davanti, ho pensato che la frenata alla curva 5 sarebbe stata “intense”, ma ero pronto. Sapevo che l’unica possibilità di sorpasso sarebbe stata in quel momento, dopo Bottas avrebbe scaldato le gomme e non ci sarebbe stato più niente da fare. Se vedo un’opportunità la prendo al 100%. Il terzo posto è il massimo che si poteva ottenere“.

    E’ invece nero l’umore del suo collega alla Red Bull, Max Verstappen, appiedato ancora per un guasto, la sesta volta quest’anno: “In un top team queste cose non possono accadere. Sono molto deluso e frustrato. All’ultima curva mi sono accorto che c’era un problema, non avevo potenza e ho dovuto per forza fermarmi. Sono molto dispiaciuto, soprattutto per i tifosi che sono venuti apposta per vedermi e invece mi hanno visto fuori dopo otto giri“.

    Chiudiamo con la Force India. Non per la prima volta quest’anno, i suoi piloti si sono presi a ruotate tra loro. Oggi è capitato due volte: in partenza Perez ha stretto Ocon al muretto; al 30° giro Perez ha nuovamente stretto Ocon al muretto, o forse Ocon si è infilato in un punto impossibile; contatto, il francese fora, pezzi di vettura si disseminano lungo la pista, safety car. Esteban Ocon è naturalmente arrabbiatissimo: “Oggi non posso restare calmo. Perez mi ha mandato contro il muro due volte; sulla prima volta non ho detto niente, ma sulla seconda non si può fare una cosa così. Spero che la squadra prenda provvedimenti. Poi parlerò con lui da uomo a uomo“.

    Sergio Perez ammette alcune colpe, ma non ritiene di essere stato l’unico a sbagliare: “Mi dispiace per il team. Per quanto riguarda il primo incidente è stata colpa mia, non avevo selezionato la giusta mappatura del motore, sono partito male, tutti mi superavano. Dopo la curva 1 ho preso la destra e toccato Esteban, non l’avevo visto e non l’ho fatto di proposito. Invece nel secondo incidente secondo me lui è stato troppo ottimista. Non c’era spazio per passare, lui è stato troppo aggressivo in quel punto“.