GP Brasile F1 2012, Alonso: “Fiducioso in me stesso e nella Ferrari”

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    AP/LaPresse

    C’è una sensazione diffusa sul prossimo Gran Premio del Brasile 2012, ovvero, che una gara sul bagnato automaticamente sarebbe vantaggiosa per la Ferrari e Fernando Alonso. Certamente è così se si pensa alle variabili che possono entrare in gioco, i rischi extra di una gara sotto l’acqua, l’appiattimento generale dei valori in campo. Ma c’è la garanzia di una F2012 superiore alla RB8 in caso di asfalto bagnato? L’ultima prova della supremazia rossa sulla Red Bull è targata Silverstone, quando le qualifiche si disputarono in condizioni buone per la Coppa America, per una sfida tra Oxford e Cambridge più che per un mondiale di Formula 1.

    Erano due monoposto assai diverse da quelle odierne, almeno la Red Bull. Lo sforzo massimo della Ferrari nello sviluppo culminò proprio in Inghilterra, mentre Adrian Newey non aveva ancora trovato la quadratura del cerchio sulla RB8.

    Ha recuperato il carico aerodinamico che la fece imbattibile nel 2011, sul piano della trazione è sempre stata avanti rispetto alla F2012 e, infine, la scelta di assetti più carichi e con velocità massime inferiori, sul bagnato penalizzerebbe meno la Red Bull in caso di pioggia, rispetto a quanto non avverrebbe sull’asciutto.

    Resta l’incognita di una variabile che può sparigliare le carte, ma non certo la garanzia di una F2012 superiore alla Red Bull.

    A Interlagos si giocherà la stessa partita del 2010 a ruoli invertiti, la rivincita del match-point sprecato dal muretto box Ferrari, quando ad Abu Dhabi Alonso fu costretto ad abbandonare i sogni iridati dietro a un Petrov qualunque. Eppure l’episodio di due stagioni fa non passa tra i pensieri dello spagnolo, a sentire i suoi commenti. «Se una vittoria sarebbe la rivincita del 2010 ad Abu Dhabi? No, sarebbe solo felicità per noi e il 99% delle persone, forse non per quelli della Red Bull», ha detto Nando.

    «La Ferrari è qualcosa di speciale, dove tutti danno il 100% e anche più, perché si sentono parte della famiglia. Ci sono 71 giri da percorrere e decideranno il risultato finale: gli sforzi di molti mesi si concentreranno tutti in uno spazio di tempo ristretto. Poi, sarà quel che sarà; la cosa importante è che facciamo tutto alla perfezione, dopo solo la fortuna sarà fuori dal nostro controllo». Chiede l’ultimo sforzo al team, con la concentrazione da tenere ai massimi livelli, per evitare ogni sbavatura.

    Con la situazione meteo all’orizzonte e le qualifiche del sabato date con quasi assoluta certezza sul bagnato (qualche spiraglio e incertezza ancora resistono sulla gara; ndr), proprio la giornata di sabato potrebbe essere fondamentale specialmente se dovesse assistersi a una sessione non completamente bagnata ma in evoluzione. Centrare il momento migliore per fare il tempo sarà cruciale, come anche sperare in quanti più outsider possibili in grado di scompaginare le prime file.

    «Sappiamo che un posto sul podio da solo potrebbe non essere abbastanza. Sono fiducioso in me stesso e nel team, lotteremo fino alla fine». Sulla F2012 non ci saranno evoluzioni di sorta, con il nuovo fondo piatto che ha debuttato ad Austin, mentre non è chiaro se si opterà per il diffusore vecchio impiegato da Massa o quello nuovo: dai riscontri ottenuti in gara negli Stati Uniti, il componente del brasiliano si sarebbe comportato meglio dell’evoluzione. «La situazione [tecnica] non cambierà molto, forse trovare il giusto assetto farà la differenza, come il modo in cui si adatterà la macchina al circuito», ha concluso Alonso.

    Infine, una notizia appena confermata: anche il prossimo anno la Ferrari punterà sulla sospensione anteriore pull-rod, evolvendo il concetto introdotto quest’anno, una mosca bianca in griglia, con risultati apprezzabili se confrontati con il 2011.