GP Brasile F1 2014, anteprima: Hamilton-Rosberg, come samba e saudade

Il Gran premio del Brasile 2014 può consentire a Hamilton di allungare ulteriormente su Rosberg, chiamato a interrompere la serie vincente di Lewis e sperare nell'ultima gara di Abu Dhabi con punteggio doppio

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    GP Russia F1, il venerdì pre gara

    Si avvia verso la conquista del suo secondo titolo mondiale, Lewis Hamilton. L’impresa non potrà riuscirgli comunque in Brasile, ma è l’occasione per mettere un’ipoteca definitiva, un’assicurazione di quelle pesanti in vista di Abu Dhabi.

    Certo, c’è il doppio punteggio, follia di chi immagina il Circus come un circo. Di pagliacci. E pensare che oggi si dicono tutti contrari, ma quando è stata introdotta la norma a inizio anno, ben poche furono le voci dei diretti interessanti a levarsi contro. Vincere a Interlagos, per Hamilton significherebbe anche estendere ulteriormente un margine che, in condizioni normali, sarebbe francamente incolmabile per Rosberg. Per seguire il LIVE della gara in diretta web, con aggiornamenti costanti, tempi e classifiche, BASTA CLICCARE QUI!

    Il film della gara 2013

    Tutto può accadere, le corse non danno mai nulla per scontato, a partire dall’affidabilità, un incidente. Nient’altro sembra in grado di far saltare il piano iridato dell’inglese, perché tra lui e Rosberg, dal gran premio d’Ungheria in avanti, è stato come assistere al travolgente crescendo di chi si muove a ritmo di samba e chi, invece, si avvita su se stesso, con la malinconia dei momenti migliori ormai passati. Samba e saudade, Hamilton e Rosberg.

    Obiettivamente ci si aspettava un forte ritorno ad Austin da parte di Nico, mancato nel momento cruciale, la domenica, dopo un’eccellente pole position. Ha abbozzato una resistenza minima nel momento dell’attacco in pista, senza la decisa cattiveria di chi dev’essere disposto a mettersi di traverso, costi anche il ritiro per entrambi, pur di stare davanti.

    Il titolo Costruttori è in cascina e l’episodio di Austin non è stato al primo giro, come a Spa. Hamilton però si è preso la posizione e ha staccato subito Rosberg, controllando poi il ritmo sui tempi fatti dal tedesco.

    Il Gran premio del Brasile potrebbe essere ormai un’opportunità tardiva per ricucire il gap in classifica e sperare nel titolo, sempre che non intervengano eventi esterni a modificare una storia che, oggi, appare scritta.

    Aspettiamo la smentita nei fatti, una pole al sabato e una gara di testa, aggressiva, domenica; poi, tutti ad Abu Dhabi, per quel circo da pagliacci che può far sorridere solamente uno spettatore, Nico appunto.

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    Oltre alla sfida tra i due contendenti al titolo, Interlagos vivrà di una possibile incursione di Red Bull e Williams, accreditate per il podio, soprattutto la FW36, per meriti motoristici. In Ferrari, invece, si dovrebbe montare un motore fresco, soluzione scartata ad Austin e che prevedibilmente non regalerà certo prestazioni da ricordare in Brasile. La lotta, al massimo, sarà con le McLaren.

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    Il giro di pista

    Il giro inizia ben prima del traguardo, perché l’uscita dall’ultima curva è fondamentale per guadagnare velocità in salita, portarla sull’Arquibancadas e staccare alla S Senna.

    Chicane nella quale tentare il sorpasso, complice il Drs per chi segue, poi, inserita la monoposto e richiamata sulla destra in discesa, giù tutto il gas. Arriva la Curva do Sol, da fare in pieno, per un’uscita sulla Reta Oposta, altro lungo dritto buono per prendere la scia e provare alla frenata della Descida do Lago. Più complicato superare qui, perché la decelerazione è minore e si deve portare tanta velocità nella veloce curva a sinistra. Di nuovo richiamo dell’acceleratore, in pieno si scarica tutto il cambio fino ad arrivare al misto di Interlagos, introdotto dalla veloce destra Ferradura: via un paio di marce, in piega si attende per staccare decisi e impostare il primo dei tre tornanti del settore centrale.

    Serve una macchina precisa in inserimento e con tanta trazione; in uscita arriva la sinistra in discesa del Pinherinho, continuando in accelerazione fino al Bico de Pato: altro tornante, seguito dal curvone a sinistra Mergulho, che chiude il T2 appena prima dell’ultima staccata, per immettersi nella Junçao.

    Il bilanciamento aerodinamico non deve penalizzare la velocità massima, al contempo deve considerare la necessità di tanto carico nel settore centrale. L’equilibrio perfetto su questo piano, insieme a una monoposto con tanto motore da sfruttare sul dritto e una trazione senza esitazioni, sono i fattori chiave per svettare a Interlagos.

    Fabiano Polimeni