GP Brasile F1 2014, Ferrari: bella lotta tra Alonso e Raikkonen

La Ferrari chiude in sesta e settima posizione il Gran premio del Brasile 2014

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    Gran Premio Brasile 2014 F1, la gara

    Sesto e settimo. Alonso e Raikkonen migliorano le posizioni di partenza al termine del Gran premio del Brasile 2014, regalando una bella battaglia nel finale, quando Raikkonen ha venduto cara la pelle con un set di gomme medie alla frutta, conseguenza di una strategia su due soste, dopotutto ben gestita.

    Peccato che si lottasse per le posizioni meno nobili della zona punti, ma va così alla Ferrari attuale. Button e Vettel sono finiti oltre 10 secondi davanti ad Alonso, e con Magnussen alle spalle, si cerca il marcamento a uomo per non perdere la quarta piazza nel mondiale Costruttori.

    «Alla fine siamo riusciti a tenere a galla il week end, ne manca uno e speriamo di fare buoni punti. In gara c’è stato tanto degrado sulle morbide, è stato uguale per tutti e abbiamo cercato di fare la miglior gara possibile», dice Fernando.

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    I 71 giri di gara messi in pista da Raikkonen sono stati dignitosi, nulla per far esultare i tifosi, ma sufficienti per far trovare confidenza al finlandese, gagliardo nella resistenza su Alonso. Ha tenuto la posizione finché ha potuto, poi per un soffio ha conservato la settima su un Hulkenberg in gran rimonta, con le gomme morbide nell’ultimo stint. «Credo che questo week end sia andato meglio sulla gestione delle gomme. In gara abbiamo perso un po’ di tempo al box, la battaglia [con Alonso] è stata solo per la posizione, non per l’orgoglio: ne abbiamo perse probabilmente tre a causa del pit-stop». Una sosta ai box che ha visto la Ferrari numero 7 scivolare dal jack anteriore, che sembra si sia rotto, da quel che emerge nel dopogara. Peccato, avrebbe avuto un bottino di diversi secondi da gestire nel finale».
    Anche l’analisi di Pat Fry si concentra sulla gara di Raikkonen: «Kimi ha avuto ottime sensazioni qui, più che in passato. Sia venerdì che sabato ha dimostrato che siamo riusciti a far funzionare la macchina per lui, dobbiamo lavorare per questo. In termini di strategia, era da tre soste, ma Kimi è riuscito a salvare un pit, [gestendo le gomme] soprattutto nell’ultimo stint».