GP Brasile F1 2014, Rosberg: “Sono ottimista, posso vincere il titolo”

Rosberg a Interlagos parla delle sue chance di vincere il mondiale, alla vigilia del Gran premio del Brasile 2014

da , il

    Poco importa se vinci il mondiale con due gare d’anticipo o sul filo di lana. A Nico Rosberg quel che interessa è l’obiettivo finale. Si presenta così al giovedì di Interlagos, con quel Gran premio del Brasile 2014 che potrebbe ulteriormente aggravare il suo ritardo in classifica, se dovesse confermarsi ancora Hamilton.

    «E’ grandioso che abbia ancora la possibilità di vincere il campionato, sono contento per i tifosi che resti avvincente fino alla fine, sono molto, molto ottimista», dice in conferenza stampa. Quanto effettivamente possa essere un bel risultato, sportivamente parlando, per i tifosi è tutto da vedere. Per seguire il LIVE della gara in diretta web, con aggiornamenti costanti, tempi e classifiche, BASTA CLICCARE QUI!

    Inoltre, senza un intervento esterno, sotto forma di guasto, incidente, o qualche impedimento per Hamilton, a Rosberg non basterà vincere l’ultima gara per diventare campione del mondo. «Nello sport tutto può accadere, Lewis ha fatto un lavoro migliore, ma mancano ancora due gare al termine», aggiunge Nico.

    Poi, sulla possibilità che diventi iridato con meno della metà delle vittorie di Hamilton, commenta: «Tutti hanno la loro opinione, alla fine contano i punti e poi si può discutere chi lo abbia meritato».

    | LEGGI ANCHE: ORARI GP BRASILE 2014 |

    Il calo drammatico delle prestazioni di Rosberg è coinciso con gli eventi di Spa. Hamilton ha ammesso che da allora è guerra aperta, d’altronde era anormale la situazione che si era creata prima, con un clima da amici che è innaturale possa esistere quando ci si gioca il mondiale. «Per me non è cambiato nulla, era una battaglia intensa prima e lo è anche ora. Non conosco la sua idea precisa ma per quanto mi riguarda è tutto come prima».

    A Interlagos, però, non si parla solo di mondiale, ma anche del mercato piloti, con l’annuncio dell’arrivo di Nasr nel 2015 che ha lasciato molto contrariato Sutil. «Ci sono alcune cose di cui parlare, hanno confemato due piloti ma questo non significa che correranno, e non significa nemmeno che il team corra»; lette così le parole di Sutil lasciano trasparire tutti i dubbi sulla solidità finanziaria della Sauber, che verrebbe salvata dai soldi di Ericsson e Nasr. «Si tratta solo di un annuncio, da parte mia devo avere ancora dei colloqui per capire le cose, non posso dire altro al momento», aggiunge il tedesco.

    Nasr, invece, fa finta di essere sorpreso dell’accordo: «E’ una sorpresa anche per me. Ho parlato anche con altre squadre e non sapevo che l’accordo era vicino, ora è tutto finito, sono contentissimo, la Sauber è una buona squadra e sarà un’opportunità sensazionale, un sogno da quando ho iniziato la carriera». Per una porta che si chiude, quella Sauber in faccia a Sutil, potrebbe esserci un’apertura per Vergne in Toro Rosso. «Spero di rimanere in Toro Rosso il prossimo anno. Al momento sembra possibile, non è sicuro al 100%, ma spero di poter fare ancora un anno perché la macchina sarà molto più veloce e possiamo fare una grande stagione».