GP Brasile F1 2015, Hamilton avrebbe voluto rischiare di più

Rosberg agguanta la vittoria nel Gran Premio del Brasile 2015, Hamilton si lamenta della poca libertà sulle strategie. Le parole dei piloti Mercedes.

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    Uno ha saputo gestirsi al meglio, l’altro ha provato tutte le strade possibili per attaccare. Il Gran Premio del Brasile 2015 non ha regalato uno spettacolo memorabile, ma qualche sprazzo polemico sul podio, Hamilton che avrebbe voluto maggior libertà strategica, anziché fotocopiare le fermate di Nico. Quando ha spinto al massimo per farsi sotto è arrivato a un divario di 8 decimi, mancando però lo spunto, lo spazio, l’occasione per il sorpasso. Colpa del circuito e di tattiche congelate, secondo Lewis. «Avevo un bel passo, semplicemente su questa pista non si può superare. Sono rimasto dietro a Nico a lungo, poi c’era il traffico e ho rovinato le gomme: a meno che non hai un vantaggio notevole sulla vettura che precede, arrivi vicino ma non abbastanza per provare il sorpasso. E’ una pista fantastica ma non si passa».

    Le parole dei protagonisti

    Poi aggiunge: «Sono qui per correre e vincere, è chiaro che se tutto viene previsto dall’inizio è un peccato, io sarei disposto a rischiare un po’ di più, sparigliare le carte, è stato un po’ noioso stare dietro. Nico ha fatto un ottimo lavoro oggi, nelle qualifiche come nelle ultime corse, quindi bravo lui». E’ il passaggio che invoca scelte alternative, ma a ben vedere, oggi, c’era poco che potessero inventare dal muretto per metterlo davanti a Rosberg.

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    Dopo il podio, aggiusta un po’ il tiro e in conferenza Lewis continua: «La strategia è stata buona, il team si aspettava che le gomme durassero di più, io non ne ero sicuro prima della gara e non è stato così. Su questa pista, che amo, arrivi a 1″ poi però perdi carico e non riesci ad avvicinarti, il Drs non si può usare così a lungo per fare la differenza. Guardavo ad altre opzioni per essere in lotta, ma non ce n’erano con i pit. Tre soste sembrava la strategia più lenta sulla carta, ma nei fatti le gomme erano più veloci».

    Deve rinviare l’appuntamento con la vittoria ad Abu Dhabi per chiudere in bellezza e coronare una stagione trionfante. Dall’altra parte c’è un Rosberg rivitalizzato da quando non è più stato in bagarre per il titolo.

    «E’ stato un bellissimo week end, rovinato da quanto successo a Parigi; la corsa è andata alla perfezione, è stata una bella sfida con Lewis ma sono riuscito a controllarlo. Stavo gestendo il passo, senza esagerare né fare errori e avere un degrado eccessivo delle gomme, ho visto che poi Lewis l’ha avuto ed è la conferma che era importante gestirle», analizza. Si è svegliato tardi però, competitivo quando ormai non contava più: «Grazie del consiglio… l’avevo già capito. Spingo ora ma anche a inzio stagione, non ho una spiegazione perché adesso vada meglio. C’è del duro lavoro dietro, Lewis ha avuto la meglio per gran parte della stagione, io dovevo dare una svolta e sono molto contento».