GP Brasile F1 2016, la pioggia boccia la Ferrari. Raikkonen: “Con gomme fredde è difficile per noi”

L'endemica difficoltà Ferrari a far funzionare le gomme penalizza la gara di Vettel

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    GP Brasile F1 2016, la pioggia boccia la Ferrari. Raikkonen: “Con gomme fredde è difficile per noi”

    Va in archivio senza lampi particolari, il Gran Premio del Brasile per la Ferrari. Raikkonen fuori dopo 19 giri, tradito dall’aquaplaning. Vettel solo quinto, posizione strappata nel finale, in una gara che l’ha visto autore di un errore nelle battute iniziali, in testacoda uscendo dalla Junçao. Nel complesso, i protagonisti sono stati altri a Interlagos e anche macchine di secondo piano come Force India e Toro Rosso, con Perez e Sainz, hanno convinto di più, tanto da dire che, forse, avrebbe meritato maggiormente Carlos il quinto posto per la gara attenta e priva di errori portata a termine.

    C’è poco da raccontare, a parte la sottolineatura delle note criticità Ferrari. Con il freddo, sul bagnato, la macchina non funziona, non attiva le gomme rapidamente e questo ha portato a fasi di ripartenza dopo le neutralizzazioni dietro safety car molto lente, tanto da lasciare spazio a un Verstappen arrembante su Raikkonen subito al via, con una differenza di profondità di staccata imbarazzante, che lo ha portato all’inseguimento di Rosberg.

    A Interlagos la competitività si è vista solo in qualifica, con l’asfalto non troppo caldo ma asciutto. Impensabile poter costruire risultati su una finestra di funzionamento dell’intera macchina limitatissima.

    «Ovviamente non è andata in modo ideale nella prima parte, alla fine sono riuscito a recuperare, è stato difficile però tornare. Ho impiegato tanti giri prima di sentirmi a mio agio con la macchina», riconosce un onesto Vettel al termine del gran premio.

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    E’ entrato ancora in lotta con Verstappen, autore del sorpasso alla Junçao e, con malizia, ad allargare per dare l’esterno sul cordolo, e poi sull’erba, a Vettel. Malizia che ci sta, così come l’ha usata Vettel su Alonso, sulla veloce Mergulho, seppur in maniera forse meno plateale. «Eravamo uno accanto all’altro, mi ha visto, non so… era più veloce, credo non sia stato corretto il modo in cui mi ha sorpassato», dice dell’episodio con Verstappen.

    Ha ancor meno da raccontare, Kimi Raikkonen. «Sicuramente nella parte in alto c’era molto aquaplaning (si riferisce alla salita dopo la Junçao) e anche dopo curva 4. Alla fine era il posto peggiore nel quale avere l’incidente ma per fortuna non mi ha colpito nessuno. Non sono state le condizioni più semplici per noi, quando ci sono tanti giri dietro la SC, le gomme si raffreddano ed è più difficile».