GP Brasile F1 2017, Massa indice conferenza stampa post ritiro: chi al suo posto nel 2018 in Williams?

Oggi mercoledi 8 novembre, Felipe Massa terrà una conferenza stampa per ufficializzare il suo ritiro dalla F1, per la seconda volta dopo il ripensamento del 2016. Chi sarà il prossimo pilota Williams?

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    GP Brasile F1 2017, Massa indice conferenza stampa post ritiro: chi al suo posto nel 2018 in Williams?

    L’anno, scorso, nel GP Brasile di F1, tra lacrime, pioggia e applausi a non finire da parte del pubblico nel suo circuito, Felipe Massa fece un lungo saluto agli spettatori brasiliani, che ricambiarono con affetto caloroso. Questo ragazzo doveva essere l’erede designato di Ayrton Senna, ma la storia ci racconta che, a parte la sua umanità e la sua simpatia, in quanto a risultati non lo è stato. A Felipe è sempre mancato quel qualcosa che hanno i fuoriclasse: la velocità innata sempre e comunque, il killer instinct quando serve, cioè sempre, e il trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Anche se in Ferrari Felipe Massa si è trovato al posto giusto nel momento giusto non ha saputo approfittarne, dando l’opportunità a Raikkonen di vincere il campionato nel 2007 al suo primo anno in Ferrari, perdendolo nel 2008 all’ultima gara e restando sempre dietro al compagno di squadra a giocarsi il mondiale nei primi anni con Alonso. CLICCA QUI per seguire LIVE in diretta web le gara del GP Brasile F1 2017 con risultati e classifica

    Il ritiro, il Comeback e il secondo ritiro

    Dopo il ritiro di Rosberg, con Bottas passato in Mercedes, la Williams lo ha richiamato perché bisognosa di un pilota esperto, e Felipe ha accettato di correre per un altro anno. Oggi, che ci aveva preso gusto e voleva continuare, lo hanno stoppato: le politiche della squadra non prevedono Massa nel loro futuro, e quindi arrivederci e grazie, ringraziamenti di rito, eccetera eccetera. Fine. Ma analizziamo i fatti: la Williams non naviga in buone acque a livello economico da ormai molti anni, e ora ha trovato una gallina dalle uova d’oro: Lance Stroll, ragazzo di buona famiglia, una delle famiglie più ricche del Canada, che sembra anche andare fortino, visti i risultati a metà campionato. Il padre ha acquisito azioni della Williams portando parecchi milioni, si dice circa ottanta, e potrebbe fare di più nei prossimi anni, a patto che… Ecco, è dietro a questo a patto che si nasconde un abbraccio mortale, che è quello che hanno subito a partire dagli anni 80 fino ad oggi le scuderie minori. I più giovani non si ricorderanno dei “piloti con la valigia”, così erano chiamati i piloti che portavano soldi in dote alla scuderia pur di correre in F1, ma questa cosa non è servita a granchè in questo sport, perché anche se la scuderia faceva una buona monoposto, se il pilota era mediocre sempre tra gli ultimi si rimaneva. La Williams, oggi, si trova in una situazione del genere, con Stroll primo pilota per diritto reale, e una difficile scelta da parte della squadra per giungere ad un compromesso che le permetta di avere più budget ma di essere competitiva con i piloti. E allora veniamo al punto: quale potrebbe essere il pilota più adatto a questa Williams?

    Quali sono le alternative per il dopo Massa?

    Ad oggi i nomi più accreditati sono quattro: Kubica, Di Resta, Kvyat e Wehrlein.

    Robert Kubica

    Kubica Williams 2018

    Pilota velocissimo, stava dimostrando di essere un fuoriclasse ma il pauroso incidente avuto in una gara di rally il 6 Febbraio 2011 ha fermato bruscamente la sua ascesa, facendo temere sia per la sua vita che per una amputazione del braccio destro, più altre lesioni varie alla mano destra e alla spalla, e una grave frattura alla gamba destra, che lo hanno tenuto fuori da ogni rientro in F1, almeno fino ad ora. Questa estate ha testato prima la Renault E 20, vecchia di qualche anno, con buoni risultati, poi la Renault 2017 nei test in Ungheria, poi ancora la Williams 2014, in test in cui i tempi non è dato saperli, e In ogni caso ha bisogno di un settaggio al volante particolare a causa delle sue menomazioni fisiche. Come saranno le sue prestazioni in gara su una monoposto più potente e difficile da guidare rispetto alle monoposto di qualche anno fa? E se poi, con tutti i sui problemi risultasse più veloce di Stroll come la prenderanno padre e figlio? E ritorna il concetto dell’abbraccio mortale…

    Paul di Resta

    Paul di resta 2017 williams

    Paul non è di certo un pilota della levatura di Kubica, è un buon collaudatore, non velocissimo ma affidabile, tipico secondo pilota da squadra di livello medio-basso, e quindi se la Williams dovesse risultare competitiva nel 2018, le uniche speranze sarebbero affidate a Stroll, secondo i più esperti ancora troppo acerbo e incostante nelle prestazioni. Se così fosse, le vere potenzialità della vettura potrebbero rimanere inespresse e non sapremo mai se la Williams avrebbe potuto vincere delle gare o perlomeno lottare con i migliori.

    Daniil Kvyat

    daniil kvyat toro rosso.jpg

    Daniil è ancora giovanissimo, ha dimostrato di essere molto veloce, soprattutto quando è passato in Red Bull, stando spesso davanti a Ricciardo, che nel 2014 era stato quasi sempre davanti a Vettel, quindi un paragone che la dice tutta sulla velocità di Kvyat. Ma poi dopo il crash con Vettel del 2016 lo hanno retrocesso di nuovo in Toro Rosso e lì gli equilibri emotivi e mentali di Daniil sono stati messi a dura prova, con gare troppo all’arrembaggio, tanti incidenti e i tanti litigi con Sainz, fino alla sua cacciata finale dalla Toro Rosso. Però anche Kvyat sembra avere molti sponsor personali dalla sua parte, pronti a sostenerlo per il suo ingresso in Williams, e qui la squadra si troverebbe di nuovo davanti all’abbraccio mortale: come ci mettiamo con la famiglia Stroll? Se Daniil risultasse più veloce di Lance?

    Pascal Wehrlein

    Pascal Wehrlein 2017 Australian GP

    Pascal è un uomo Mercedes, ha dimostrato di essere veloce e in crescita, ma, dicono i più, sembra avere un caratterino abbastanza difficile da gestire, al punto che l’anno scorso, in Force India, dopo essere stato lui il pilota designato ad affiancare Perez, hanno scelto Ocon, che in quanto a caratterino ne ha da vendere anche lui, ma a livello personale sembra più gestibile di Wehrlein. Certo, prendendo lui La Williams potrebbe avere qualche vantaggio, ma non troppo, nelle evoluzioni del motore Mercedes, ma anche la Force India ha un pilota Mercedes, Ocon, e le evoluzioni durante la stagione potrebbero essere in parità tra le due squadre.

    La scelta della Williams a breve

    Insomma, la scelta del pilota da affiancare a Stroll per il 2018 si potrebbe rivelare una bella gatta da pelare per Claire Williams e per il management della squadra. Una scelta difficilisssima e piena di pro e di contro, con matasse intricatissime da dipanare, e qui ritorna l’abbraccio mortale…

    Ma sappiamo tutti che anche nella vita di tutti i giorni, se ci si trova nella situazione di avere bisogno si deve accettare tutto quello che viene, pensando a portare a casa il pane quotidiano e cercare di costruire un domani migliore, quindi qualsiasi sarà la scelta che la squadra farà, si spera, da appassionati, che sia una scelta che sarà in grado di riportare entro qualche anno la Williams al livello che gli compete, considerando che è ancora il terzo costruttore con più vittorie mondiali nella storia della F1.