GP Brasile F1: pesi vetture e pronostico

Pesi vetture e pronostico del Gran Premio del Brasile di Formula 1 edizione 2009

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    Rubens Barrichello si presenta primo e più leggero di tutti al via del Gran Premio del Brasile 2009. E’ questo il principale responso delle qualifiche e dei pesi vettura comunicati dalla Federazione. Il carioca, però, vuole fare i conti solo alla fine e dichiara:“Non è successo ancora niente”.

    PESI VETTURE F1. Rubens Barrichello è in pole position con la macchina pù leggera dell’intera griglia. Anche Jenson Button, che essendo fuori dalla top ten poteva appesantirsi come un TIR, è relativamente scarico. Questo significa che Ross Brawn, dal quale abbiamo tutti da imparare in tema di strategie, ha fatto delle valutazioni chiare. Le stesse valutazioni di Kimi Raikkonen e della Ferrari. Gli altri, a partire da Mark Webber, hanno qualcosa in più: un giro o due. Poca roba, in verità.

    1. Barrichello Brawn-Mercedes 650.5

    2. Webber Red Bull-Renault 656.0

    3. Sutil Force India-Mercedes 656.5

    4. Trulli Toyota 658.5

    5. Raikkonen Ferrari 651.5

    6. Buemi Toro Rosso-Ferrari 659.0

    7. Rosberg Williams-Toyota 657.0

    8. Kubica BMW-Sauber 656.0

    9. Nakajima Williams-Toyota 664.0

    10. Alonso Renault 652.0

    11. Kobayashi Toyota 671.5

    12. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari 671.5

    13. Grosjean Renault 677.2

    14. Button Brawn-Mercedes 672.0

    15. Liuzzi Force India-Mercedes 680.0

    16. Vettel Red Bull-Renault 683.5

    17. Kovalainen McLaren-Mercedes 656.5

    18. Hamilton McLaren-Mercedes 661.0

    19. Heidfeld BMW-Sauber 650.5

    20. Fisichella Ferrari 683.5

    PRONOSTICO GP BRASILE F1. Sulla carta, la vittoria sarebbe un discorso a due tra Barrichello e Webber. In realtà, la faccenda è molto più complicata per il semplice fatto che la percentuale di pioggia è del 50%. Probabilmente, quindi, se la gara iniziasse asciutta, finirà bagnata. O viceversa. Una vera lotteria, insomma, dove partire davanti e finire davanti sembra una missione pressoché impossibile. Due sono gli outsiders da tenere d’occhio: in caso di sole c’è speranza di vedere in grande spolvero il nostro Jarno Trulli. Con l’acqua, toccherà a Nico Rosberg fare la parte del leone.

    RUBENS BARRICHELLO. Il brasiliano non è mai arrivato alla penultima gara della stagione con ancora qualche chance di vincere il titolo mondiale. Non per questo vuole fare la figura del pivellino e la butta sull’esperienza:“Tengo i piedi per terra, non ho vinto niente. Domenica guido solo per vincere la gara: poi accenderò la radio e chiederò di Button e Vettel”. Una strategia del genere la mise in scena anche nel 2003 a Suzuka quando la sua vittoria consentì a Schumacher di vincere il sesto titolo iridato.

    JENSON BUTTON. I giornali si divertono a descrivere un Jenson Button alla frutta. L’inglese ha sbagliato a non montare gomme intermedie nel Q2 (anche Barrichello, ad onor del vero, non le ha montate) ed ha definito come “shit” la giornata di ieri. Ciò detto, in cuor suo conserva ancora la tranquillità che solo 14 punti di vantaggio ti possono dare. Resta inattaccabile e con buone possibilità di concludere comunque in zona punti.