GP Canada F1 2012: due pit stop per vincere

Formula 1: tra poche ore scatta il Gran Premio del Canada 2012

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    La Pirelli tira le somme. A poche ore dall’inizio del Gran Premio del Canada di Formula 1 2012, Paul Hembery, responsabile dell’azienda milanese, spiega:“Il livello di degrado registrato finora è molto contenuto, con la supersoft che dura per 30 e più giri, perciò potremmo aspettarci strategie di gara a due pit-stop come tendenza generale, anche se alcuni Team potrebbero adottare una strategia a un solo pit-stop. La tattica di gara, tuttavia, sarà focalizzata sulla gestione dei tempi di cambio gomme e sul set up che i vari Team sapranno adottare per le loro vetture per beneficiale al meglio delle caratteristiche delle gomme”. Non è escluso, quindi, che qualcuno tenti di cambiare gli pneumatici solo una volta. Chi occuperà le prime posizioni, leggasi Vettel, Hamilton e Alonso, però, trovandosi pista libera, avrà l’opportunità di spingere a fondo accumulando vantaggio. Non è da sottovalutare, inoltre, il rischio di incidenti e safety car che sul circuito di Montreal sono un appuntamento (quasi) fisso! Potrebbero essere loro, più del degrado, a determinare il momento giusto per tornare al box.

    GP Canada F1 2012: risultato imprevedibile

    Sono molti i piloti che credono di poter vincere. Sicuramente hanno una carta in più Vettel, Hamilton e Alonso. Soprattutto per loro tre, è facile prevedere l’ormai noto equilibrio. A fare la differenza potrà essere la temperatura dell’asfalto e l’assetto scelto dai vari piloti. Paul Hembery stima in mezzo secondo la differenza tra la mescola soft e quella supersoft. “Il Gran Premio del Canada è da sempre uno dei più imprevedibili della stagione e anche se le ultime quattro gare sono state vinte dal pilota partito in pole position, sappiamo anche che, storicamente, questa non è una variabile così rilevante a Montreal”, ha aggiunto il responsabile Pirelli.

    Montreal: studenti ancora nudi in strada

    Proseguono le proteste degli studenti che sfilano per le strade di Montreal seminudi per rimarcare i continui aumenti delle tasse universitarie da parte dello Stato. Come in Bahrain, anche in Canada la Formula 1 fa da cassa di risonanza. Per questa ragione sono state rafforzate le unità di polizia attorno al circuito. Nella serata di ieri sono stati arrestati 12 manifestanti.

    Red Bull: persecuzione reale o solo mediatica?

    Adrian Newey non ne indovina più una? Prima era famoso, tra le altre cose, per le soluzioni tecniche al limite del regolamento. Ora, vedi il caso dei fori sul fondo e dei nuovi mozzi definiti entrambi illegali dai tecnici della FIA, finisce con lo spingersi un po’ troppo oltre. Secondo il team principal della Red Bull, Christian Horner, non è corretto però fare tanto rumore attorno a questi episodi. E’ tutto normale:“Sono cose che fanno parte del gioco. Nella pit lane ci sono continuamente chiarimenti su aspetti tecnici. La differenza è che su quelle degli altri non se ne parla mai tanto come quelle che riguardano noi”, ha dichiarato il britannico che, buchi o non buchi, si gode la seconda pole position consecutiva. Stavolta firmata Vettel.