GP Canada F1 2012, funzionano gli aggiornamenti Ferrari

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    Lewis Hamilton sugli scudi. E’ questo il primo responso del venerdì di prove a Montreal. L’inglese della McLaren ha primeggiato in entrambe le sessioni, mettendo in mostra la velocità giusta per puntare alla pole position. Ma dovrà fare attenzione alle Ferrari, apparse in palla e vicinissime ai tempi dell’inglese. Dove hanno pagato qualcosa, le due Rosse, è nel tratto finale del circuito, il lungo rettilineo che precede l’arrivo. Il programma del venerdì delle squadre è stato profondamente influenzato dalle previsioni meteo.

    Si attendeva la pioggia già nel corso della prima sessione, ma non è arrivata. Tutti hanno anticipato parte del lavoro tradizionalmente demandato al secondo turno, come un run con le gomme option, ma neanche al pomeriggio è arrivata la tanto attesa pioggia.

    Un altro tema importante che ha restituito la prima giornata di prove libere riguarda la differenza di prestazioni tra le due mescole Pirelli. Siamo su livelli molto bassi, intorno ai 2 decimi per i team migliori.

    Fortune alterne in McLaren

    Mentre Hamilton impressionava in pista, Button suo malgrado doveva guardare da spettatore le libere. E’ trascorso così il venerdì del team di Woking, con un positivo Lewis Hamilton che si candida per la pole, mentre Button è rimasto vittima del cambio.

    «Sono molto contento dell’avvio del week end, contento d’aver apportato tante buone modifiche al setup. E’ una pista dove il pilota può davvero fare la differenza. Anche se le gomme supermorbide erano un po’ più veloci, ho preferito girare con le morbide».

    Di tutt’altro umore Button. «Abbiamo avuto un po’ di problemi, con una perdita d’olio al mattino. I meccanici hanno smontato il cambio e poi rimontato, ma abbiamo trovato un altro problema e si è dovuto smontare nuovamente. Tutto ciò mi ha rallentato e non ho potuto fare un long run con tanta benzina o delle variazioni al’assetto. Non sono troppo preoccupato, la macchina va bene e Lewis è stato veloce per tutto il giorno: ci sono tante informazioni da controllare per domani».

    Ferrari, gli aggiornamenti funzionano

    La Ferrari c’è. E’ un dato inconfutabile quello emerso a Montreal. Gli aggiornamenti funzionano e sia Alonso che Massa sono rimasti a pochi centesimi da Hamilton. «Sono piuttosto soddisfatto di come sono andate le cose. Stamattina – prosegue lo spagnolo – ci siamo concentrati soprattutto nella valutazione degli aggiornamenti, mentre al pomeriggio abbiamo lavorato sulla comparazione delle due mescole, cercando la prestazione sul giro secco e controllando il comportamento della macchina con il pieno di carburante. Le prime indicazioni sembrano positive, ma è troppo presto per trarre conclusioni».

    Anche Massa è contento del primo approccio con le novità della F2012. «E’ stato un venerdì molto positivo, abbiamo fatto tanti giri e, soprattutto, abbiamo provato tutto quel che era nel nostro programma. Per fortuna, la pioggia è arrivata dopo il termine della seconda sessione. Gli aggiornamenti funzionano, anche se è dura dare una valutazione su quanto ci abbiano fatto migliorare. In ogni caso terremo questa configurazione».

    Mercedes da non sottovalutare

    Non si possono escludere dalla partita nemmeno le Mercedes, con Schumacher che ha chiuso davanti a Rosberg. Le frecce d’argento hanno lavorato a lungo in ottica gara: sono stati i primi nella seconda metà delle libere 2 a iniziare i long run con pieno di benzina.

    «Abbiamo avuto un approccio un po’ di compromesso a queste libere, perché questa pioggia (caduta al termine delle prove; ndr) ci aspettavamo durasse per tutto il venerdì. Abbiamo colto l’occasione, pensando che sarebbe venuto a piovere nel pomeriggio, per fare un compromesso nella valutazione delle gomme: non abbiamo usato le supermorbide al pomeriggio perché le avevamo provate al mattino», spiega così Schumacher l’assenza dai primissimi posti nel secondo turno di libere. «Certamente non siamo distanti», conclude con fiducia per il prosieguo del week end.

    Il compagno di squadra Rosberg mette al centro il tema gomme, in particolare il degrado delle posteriori. Un tabù per la Mercedes prima della Cina, ma i tedeschi hanno lavorato duramente per interpretare al meglio le mescole e la finestra di funzionamento ottimale. Sempre sul degrato, ha detto: «Oggi non ha rappresentato un problema, ma è stato a causa delle condizioni meteo. Faceva piuttosto freddo e nei prossimi giorni dovrebbe far più caldo, quindi sarà diverso. Oggi abbiamo imparato molte cose».

    Tutto tranquillo in Red Bull

    In casa Red Bull, nel secondo turno di prove Vettel ha girato con tempi costanti e vicini ai riferimenti marcati da Hamilton, mentre Webber ha concluso fuori dalla top ten. Entrambi, però, sono stati protagonisti di diversi lunghi in frenata, con una macchina che scivolava più delle altre.

    «Possiamo esser contenti, vediamo cosa accadrà domani», le prime parole di Vettel. Il campione del mondo ha spiegato anche il comportamento delle due specifiche di gomme: «Non abbiamo visto una macchina che è sembrata fare un gran salto in avanti con le supermorbide, ma non ho analizzato ancora tutti i tempi. Di sicuro c’è un miglioramento, ma piuttosto piccolo: stiamo parlando di un paio di decimi». Anche Paul Hembery ha confermato che le differenze saranno tra i 2 e 5 decimi, tra gomme morbide e supermorbide. Ha anche avvisato che la forchetta potrebbe ampliarsi in caso di temperature più alte.

    Per Webber, condizioni meteo che hanno colto di sorpresa un po’ tutti i piloti. «Pensavamo ci sarebbero state condizioni più variabili, ma non sono arrivate. Nella prima sessione abbiamo usato le supermorbide temendo la pioggia nella seconda. Il programma è stato un po’ compromesso, ma abbiamo fatto tutto quel che serviva».