GP Canada F1 2012, Massa primo dei delusi: critiche dalla Ferrari

Formula 1: il GP del Canada vede tre piloti mancare all'appello per l'ennesima volta: Massa, Button e Schumacher

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    Felipe Massa, gp canada f1 2012

    Il testacoda di Felipe Massa nelle prime fasi del Gran Premio del Canada di Formula 1 2012 suona come l’ennesima beffa per la Ferrari ed il brasiliano. Una volta che le condizioni erano tutte positive e c’era la concreta possibilità di fare bene, arriva un banale errore di guida a compromettere il risultato finale. “Un errore che ci è costato caro”, ha sentenziato il team principal Stefano Domenicali. “Sono arrabbiato con me stesso per quell’errore alla curva 1 e chiedo scusa alla squadra e ai tifosi”, ha aggiunto Felipe Massa. Il numero 2 del Cavallino Rampante, però, non è l’unico dei delusi. Ci sono un paio di personaggi che, paradossalmente, se la passano addirittura peggio. Guidano monoposto dello stesso livello della Rossa e non riescono a concretizzare il potenziale a loro disposizione. Trattasi di Jenson Button e Michael Schumacher che, con motivazioni diverse, tornano a casa a mani vuote.

    Felipe Massa: “Mi è partito il posteriore”

    “Ho toccato il cordolo e mi è partito il posteriore senza che me lo aspettassi. E’ stato frustrante perché lì ho perso il treno del gruppo dei migliori: potevo finire tranquillamente fra i primi cinque, visto come andava oggi la macchina”, Felipe Massa ammette le proprie colpe. “Dopo il testacoda avevo delle vibrazioni negli pneumatici, il che mi ha obbligato a fermarmi in anticipo. Poi ho provato ad estendere la lunghezza della porzione di gara successiva il più possibile sperando addirittura di non fermarmi più. Purtroppo, alla fine, ho dovuto comunque fare una seconda sosta perché ero praticamente arrivato alle tele”, ha aggiunto. La soluzione migliore per Massa sarebbe stata quella di anticipare il secondo e ultimo pit stop ma non avrebbe fatto meglio del nono posto anziché del decimo in cui ha chiuso il GP del Canada. “Mi dispiace perché abbiamo dimostrato di essere competitivi rispetto ai nostri principali avversari: ora siamo lì a lottare con loro, cosa che non accadeva fino a poche gare fa”, ha concluso il pilota di San Paolo.

    Jenson Button: “Non riusciamo a capire cosa succede”

    Mentre Felipe Massa si sta faticosamente riprendendo, almeno sul fronte della prestazione, Jenson Button continua a non essere mai protagonista. L’involuzione del pilota McLaren ha dell’incredibile, soprattutto se confrontata con i bei risultati nei due anni precedenti a fianco di Lewis Hamilton. “Non avevo velocità, non avevo gomme, non avevo il passo. Come nelle ultime due gare precedenti, non c’era niente che andasse bene sulla mia vettura. Non capiamo il perché. Di solito riesco facilmente a capire i problemi della vettura ma stavolta non riesco a farmi un’idea. Ogni volta che ci sembra di avere delle buone idee, poi non arrivano comunque i progressi”, ha affermato allarmato il campione del mondo 2009. “Andavo un secondo e mezzo più lento rispetto ai leader ed al mio compagno di squadra ma il mio gap su di lui non è così ampio. Tutto va peggiorando via via che le cose vanno avanti – ha proseguito Button - sono confuso. Non è un problema di gomme. Non capisco cosa stia succedendo”.

    Michael Schumacher: “Chissà perché capitano tutte a me”

    Ross Brawn si scusa:“Mi dispiace che Michael abbia avuto un nuovo problema tecnico. Il sistema DRS non poteva essere riparato”. Schumacher la prende con filosofia:“Meglio che capitino tutte a me, così Nico Rosberg può prendere punti importanti in ottica campionato”. A proposito di campionato, secondo il sette volte iridato, sono ormai pari a zero le sue possibilità di lottare per la vittoria sebbene la Mercedes sia una monoposto competitiva ed in grado di tenere il compagno di box ancora nei quartieri alti della graduatoria:“Per me è finita. Mi dispiace per i ragazzi che lavorano sulla mia macchina che sono molto delusi”.