GP Canada F1 2012, Montezemolo: “voglio il titolo mondiale”

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    Ferrari, Montezemolo:"Non sono contento"

    E’ ancora la voce del presidente Montezemolo che traccia la strada da seguire, alla vigilia del Gran Premio del Canada 2012. Come già accadde prima di Montecarlo, parla degli obiettivi e di come raggiungerli, ma anche di mercato piloti.

    Alonso è in testa al Mondiale, nonostante la macchina non sia quella buona per aggredire e dettare il ritmo sul gruppo. Ma l’intelligenza dello spagnolo e il percorso da formica che ha messo in pista la scuderia di Maranello in questo primo terzo di stagione, hanno portato i frutti attesi in termini di punti.

    Così, il titolo non è utopia: «Certamente sì, è possibile. Dobbiamo provare a vincere. Sono molto orgoglioso del fatto che, dal 1997 fino ad oggi, con l’eccezione di pochissimi anni, la Ferrari ha sempre vinto o ha perso per un soffio. All’inizio dell’anno ero molto deluso dalla macchina che non era quella che mi aspettavo, ma abbiamo della gente fantastica in squadra», dice il presidente caricando il team in vista della gara di domenica.

    Fiducia su tutti i membri del team, da Domenicali a Massa. «Io li spingo moltissimo e loro lavorano giorno e notte. Ho grande fiducia in Stefano Domenicali, sul quale ho investito per il futuro. Alonso è fantastico e sono anche molto contento del weekend di Massa a Monaco: conto su di lui per levare punti preziosi agli avversari. Bisogna comunque lavorare tantissimo perché non sono ancora soddisfatto. Nei giorni scorsi ho inviato un messaggio a tutta la squadra ribadendo che vincere dipende solo da noi. Tutti dobbiamo dare il massimo. Dobbiamo essere perfetti. Ognuno deve raggiungere la pole position nel proprio lavoro. Dobbiamo ancora migliorare la macchina e sono molto contento della reazione della squadra».

    Alonso, Massa e il mercato piloti

    E’ un falso dilemma quello della riconferma di Massa per il 2013. Ma Montezemolo evidentemente non può scaricare il pilota brasiliano proprio ora che sembra portare a casa delle prestazioni incoraggianti. Tuttavia, per il futuro, la strada del divorzio sembra segnata.

    Mentre si tiene stretto Fernando Alonso, il presidente. Lo coccola come faceva con Schumacher, perché sa che lo spagnolo è tra i pochi top driver in grado di dettare la linea dello sviluppo e dare le giuste motivazioni alla squadra. Quindi, almeno apparentemente, non si parla di mercato piloti in Ferrari.

    «In questo momento sono concentrato su tutto, tranne che su questo. Vedremo dopo. Alonso è il miglior pilota del mondo. Alonso è uno di quei piloti che, come Lauda e Schumacher, hanno avuto un’importanza molto grande nella mia vita professionale e in quella della Ferrari. Ha tutte le caratteristiche per vincer ma dobbiamo migliorare la macchina. Credo che Felipe farà bene nella seconda parte del campionato. Non dimentichiamoci che nel 2008 ha tagliato il traguardo in Brasile da campione, anche se poi Hamilton l’ha battuto di un soffio. Alonso ha un atteggiamento fantastico: proprio come Schumacher sa lavorare a stretto contatto con la squadra e ha un atteggiamento sempre positivo anche nei momenti difficili. Adesso l’obiettivo è migliorare in vista dell’appuntamento in Canada». Ecco, il problema quando si parla di Massa è legato a quel che è stato in grado di fare nel passato, ma che da troppo tempo non è in grado di replicare. Basterebbe questa valutazione per non avere dubbi sulla strada da scegliere il prossimo anno.

    La Ferrari e il Patto della Concordia

    Dai dettagli emersi nel week end monegasco, alla Ferrari nel nuovo Patto della Concordia 2013-2020 verrebbe riservato un trattamento speciale, come si conviene alla leggenda. I risultati sportivi e la storia del Cavallino giustificano tutto ciò. Un trattamento che in Mercedes avrebbero voluto anche per sé, considerandosi alla stregua di McLaren e Red Bull almeno.

    Sui nuovi accordi il presidente Montezemolo ha detto: «Credo che ci debba sempre essere un triangolo: la Fia, le squadre e i proprietari dei diritti commerciali. Ho sempre lavorato per questo. Dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione e il Patto della Concordia è cruciale. Abbiamo bisogno di nuove regole, stiamo spendendo troppo. La Ferrari corre perché la Formula 1 è uno sport ma anche perché rappresenta il laboratorio più avanzato di ricerca tecnologica, con un’importante ricaduta sulle auto di serie; però, se assume troppa importanza l’aerodinamica, allora questo elemento si perde. Quanto all’IPO (la futura quotazione in Borsa a Singapore, al momento slittata in attesa di momenti migliori; ndr), penso che sia una cosa positiva, per la trasparenza e la stabilità. È la soluzione migliore e anche in questo caso deve esserci il triangolo di cui ho parlato prima».

    Un aiuto ai terremotati in Emilia

    Si raccoglieranno online, su http://store.ferrari.com/auction , i fondi per aiutare le popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma. E’ questa una delle iniziative della Ferrari per star vicini a quella terra con cui ha un legame così stretto. Andranno all’asta vetture stradali e di Formula 1, il cui ricavato verrà devoluto in aiuto dei terremotati.

    «Terremo una grande asta globale via Internet, per aiutare le famiglie delle vittime che erano in gran parte lavoratori», ha detto Montezemolo alla Afp. Tra i pezzi all’asta, ci sarà una Ferrari 599XX Evo del valore di 1 milione e 300 mila euro, insieme al motore di Formula 1 della stagione 2008 che ha vinto il mondiale Costruttori. Non mancheranno anche i gadget, i caschi e altro materiale di Fernando Alonso e Felipe Massa. L’asta si concluderà a fine mese.