GP Canada F1 2012, Montreal esame su trazione e velocità per la Ferrari F2012

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    fernando alonso ferrari monaco f1 2012

    Montreal, domenica, sarà un banco di prova importante per la Ferrari F2012. Fugherà una volta per tutte i dubbi su due delle aree più critiche della vettura a inizio anno: velocità massima e trazione. Montecarlo ha restituito risposte incoraggianti sul secondo aspetto, ma per le particolari condizioni del tracciato monegasco serve una verifica sul Circuit Gilles Villeneuve.

    Alonso si avvicina al week end da leader del campionato, ma resta con i piedi per terra senza nascondere, tuttavia, le ambizioni. «Guidare il campionato è solo l’inizio, è un punto di partenza, perché l’obiettivo finale è essere in testa al campionato dopo l’ultima gara in Brasile nel mese di novembre».

    Dopo i test del Mugello i passi avanti sono stati importanti nello sviluppo, ma lo spagnolo sa che non ci si può sedere su quanto fatto. «Siamo ben consapevoli di dover migliorare. Abbiamo bisogno di rendere la vettura più veloce, lavorando sodo, senza commettere errori e cercando quella costanza così difficile da trovare in questo campionato».

    Montecarlo ha restituito anche un Felipe Massa in buona forma, che spera di potersi confermare anche nel Gran Premio del Canada 2012. Il brasiliano racconta di una ritrovata serenità: «Ora mi sento decisamente più sicuro. Mi sento più forte anche se non troppo felice: è vero che Monaco è stata una buona gara ma dopo il lavoro fatto fin dalle prime prove libere mi aspettavo di poter lottare per il podio. Abbiamo avuto la possibilità di farlo, abbiamo avuto un ritmo abbastanza buono, ma una performance migliore in qualifica avrebbe accresciuto le nostre possibilità per domenica. E’ stato molto positivo rispetto all’inizio della stagione, ma non possiamo esserne soddisfatti, ora dobbiamo lavorare molto se vogliamo ottenere qualcosa di più. Se troviamo la giusta direzione, so cosa posso fare».

    Infine, un punto chiave da non sottovalutare per ottenere una buona prestazione a Montreal è l’efficienza sui cordoli, da aggredire e con una monoposto che, nonostante gli assetti molto rigidi richiesti, non rimbalzi eccessivamente dopo averli affrontati. Un settore nel quale a Maranello hanno dimostrato di poter stare tranquilli.