GP Canada F1 2014, Alonso e Raikkonen: solita Ferrari

Ferrari ancora indietro dopo le qualifiche del Gran premio del Canada

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    F1, Gran Premio Canada 2014: il sabato a Montreal

    Il venerdì? Fumo negli occhi. Lo sapevano bene in Ferrari su cosa potevano contare e qual era il potenziale della F14 T. Le qualifiche del Gran premio del Canada dicono settima e decima posizione, decisamente sottotono. Tutto perso, quindi? Non proprio. In gara si potrebbe recuperare con la strategia, ma resta il problema comunque di una Williams velocissima sul dritto e con un ritmo superiore.

    Alonso ha fatto il massimo possibile, eppure, la quarta fila è quanto di meglio si è potuto raccogliere. Raikkonen, un solo run nel Q3, addirittura decimo: «Più o meno lo stesso di tutto il week end, ho faticato a fare un buon giro perché continuavo a scivolare ovunque. Poi ho fatto un errore. Ci aspettavamo sarebbe stata difficile qui per il tipo di percorso, cercherò di fare del mio meglio. Non c’è frustrazione, durante il week end tutti fanno cose diverse e noi siamo più o meno dove ci aspettavamo di essere»

    L’impressione è che non bastano evoluzioni, accorgimenti, ritocchi di dettaglio. Serve un progetto nuovo, che non ha senso evidentemente fare a stagione avanzata e con un tale ritardo prestazionale dalla Mercedes. «Lui sa quanto si poteva estrarre dalla macchina, anche noi dai dati vedevamo che non c’era nella macchina un grosso step. C’è un margine per lavorare sulla gara, ci sarà molto degrado, è più caldo di quanto visto ieri e i giochi sono aperti», anticipa Andrea Stella, ingegnere di pista di Fernando.

    «Sicuramente fare due run in Q3 aiuta sempre, perché se hai un bloccaggio il giro lo perdi. L’ultimissimo giro della Q3 è il più veloce per l’evoluzione della pista, la tattica di risparmiare un treno in Q2 è stata giusta. Al venerdì, dopo sette gare, abbiamo avuto tre primi posti, mai in qualifica. Giriamo con meno benzina per preparare il week end in maniera diversa. Pensiamo di poter recuperare dei punti alla Red Bull per il mondiale Costruttori, domani speriamo di finirgli davanti», analizza a caldo le qualifiche Alonso. Fare gara sulla Red Bull, puntando alla maggior (relativa) velocità sul dritto della F14 T. Un po’ poco, ma al momento gira così.

    «Mercedes non è una sorpresa che sia davanti, la Red Bull ha fatto meglio di noi, la Williams è stata sorprendentemente più veloce. Domani non sarà facile, siamo settimi e decimi perché altre macchine hanno fatto meglio. Domani dovremo lottare e cercare di passarli». Elogio dell’onestà e obiettività: gli altri stanno davanti perché più veloci. Stop.

    Quegli “altri” che si chiamano Felipe Massa e Valtteri Bottas. Li aspettavamo, erano pronosticabili facilmente. Forse non in questi termini, ma la Williams rischia di poter andare a podio in gara. «Non sono soddisfatto al 100%, perché mi aspettavo di essere terzo oggi. Però sono contento del passo che abbiamo e di come reagisce la macchina. Penso che domani si farà forse un pit-stop… o forse due», dice Felipe.

    «Sappiamo di avere una buona macchina per domani e poter combattere con tutte le altre che sono vicine. Soprattutto con le supersoft non sarà facile, abbiamo avuto molto graining. Decideremo se dovremo fare uno o due pit. E’ difficile dire se si farà una sola sosta, perché la pista è cambiata molto e la temperatura è diversa», svela Bottas.

    Se fino a ieri il pitstop unico sembrava potesse bastare, con temperature oltre i 40° C le supersoft non assicurano la necessaria consistenza e durata.

    Fabiano Polimeni