GP Canada F1 2014, Raikkonen fa 200! Vettel:”F1 come l’asilo, resto in Red Bull”

Formula 1: il GP del Canada 2014 può rappresentare un punto di svolta per le novità tecniche di Ferrari e Red Bull ma anche per la rivalità in casa Mercedes tra Hamilton e Rosberg

da , il

    GP Canada F1 2014, Raikkonen fa 200! Vettel:"F1 come un asilo, resto in Red Bull"

    Il Gran Premio del Canada 2014 di Formula 1 potrebbe rappresentare una tappa cruciale per diversi attori del Circus. La Ferrari, sfruttando al massimo le novità aerodinamiche sfornate dalla fabbrica, ad esempio, vuole festeggiare i 200 Gran Premi di Kimi Raikkonen in grande stile. Anche la Red Bull, con un Vettel rinfrancato che giura fedeltà alla causa, spera di potersi finalmente inserire tra le due frecce d’argento grazie allo step evolutivo compiuto dalla Renault sui propri motori. La Mercedes, infine, è curiosa di scoprire se la pace tra Hamilton e Rosberg è solo mediatica o sostanziale. Ne vedremo delle belle…

    [sondaggio id="443"]

    Raikkonen: “Non mi aspetto rivoluzioni”

    “Mi hanno detto che il Gran Premio del Canada di questo fine settimana sarà il duecentesimo della mia carriera. Questo dimostra quanto voli il tempo – ha dichiarato Kimi Raikkonen su ferrari.com – Per quel che mi riguarda, io continuerò a spingere al massimo. I numeri non cambiano niente in verità, ma questa è senza dubbio una pietra miliare della carriera cui guarderò con orgoglio anche nei prossimi anni”. Il finlandese, in verità, si prepara alla gara di Montreal senza eclatanti aspettative:“La gara canadese è una delle più difficili della stagione, si corre su una pista sulla quale bisogna cercare di trovare il prima possibile un assetto adatto per ottenere il massimo dalla vettura. Abbiamo degli aggiornamenti per questo fine settimana ma ovviamente anche i nostri avversari non saranno rimasti a guardare, quindi non credo che i valori in campo cambieranno più di tanto. Spero che riusciremo a ridurre un po’ il gap”.

    Vettel: “Resto in Red Bull”

    “Sono stupidaggini! Non lascio la squadra solo perché ora non vinco, è stato il commento di Vettel a chi gli chiedeva se si stesse guardando intorno dopo gli scarsi risultati di inizio stagione 2014. Il 4 volte iridato, parlando all’emittente RTL, ha comunque ammesso di essere frustrato per non guidare più la monoposto più forte della Formula 1: “Solo in Malesia non ho avuto problemi e va detto che se la macchina non va puoi essere il miglior pilota del mondo ma difficilmente la vittoria potrà arrivare. La F1 è come un asilo dove si critica senza conoscere la realtà delle cose. Anche Schumacher quando è arrivato in Mercedes non vinceva ma era chiaro che dipendeva dalla macchina che non era al suo livello. Alcuni hanno iniziato a sostenere che tutti i suoi successi erano per fortuna ma penso che, raggiunto un certo livello, non si debba più avere nulla da dimostrare. La Red Bull, intanto, fa sapere di aver ricucito lo strappo con Renault e guarda avanti: anche la monoposto del 2015 sarà spinta dalla power unit francese.

    Mercedes: “Al primo incidente, finisce la lotta”

    “Lasceremo i nostri piloti liberi di lottare fino a quando non ci sarà tra loro un incidente. A quel punto passeremo agli ordini di scuderia”, così se la cava Toto Wolff, capo Mercedes, nello spiegare ad ESPN quale sia il clima all’interno della scuderia dopo lo scoppio della guerra fredda tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. “Noi siamo per lo spettacolo ma se avverrà qualcosa di negativo per il team, allora dovremmo ammettere di aver fallito e faremo un passo indietro”, ha aggiunto. Sullo spinoso tema interviene anche Robert Kubica, il quale rema controcorrente spiegando che Nico Rosberg non va proprio considerato come una vittima predestinata del più talentuoso Lewis Hamilton:“In F1 non è fondamentale solo lo spunto velocistico che è a favore di Lewis. Nico è migliorato molto nelle ultime stagioni soprattutto nell’approccio alla gara”, ha ricordato il polacco.

    Paddock Girls GP Monaco F1 2014