GP Canada F1 2015, Hamilton: Basta parlare di Monaco!

Lewis è determinato a proiettarsi in avanti e costruire il week end perfetto

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    La Formula 1 sbarca a Montreal per il Gran Premio del Canada 2015, ma sembra ancora saldamente rivolta a Montecarlo. Lewis Hamilton non ha (legittimamente) nessuna voglia di restare ancora sui fatti che lo hanno privato di una vittoria certa a Montecarlo, così la conferenza stampa del giovedì trascorre in un continuo ribadire che lui guarda avanti, non importa cosa sia stato e tanto non può cambiarlo. Visione corretta per progettare un ritorno importante già da domani, dalle libere 1, gettando le fondamenta di un successo domenicale difficile da mancare. Per seguire il LIVE delle qualifiche del Gran Premio del Canada, BASTA CLICCARE QUI!

    Monaco è acqua passata

    «Va tutto bene con il team, sono pronto a voltar pagina e non ho altre preoccupazioni. Il livello di fiducia è sempre lo stesso, al 100%. Non mi guardo mai indietro, non ho ripensato all’ultima gara e già da tempo penso a come reagire con forza in questo week end, è irrilevante quanto accaduto, non c’è nessun motivo per continuare a pensarci», spiega a chiare lettere. Non senza aggiungere che quando ricevi una comunicazione via radio, «devi restare tranquillo e seguire le procedure, quelle che conosci e anche il feedback che dà la squadra. Ci sono state tante domande su Monaco, non voglio tornare a quel gran premio, non mi interessa più e non posso cambiare il passato. Non ha senso continuare a parlarne, si deve dar forma al futuro: non sto più pensando a quello, penso a questa gara, mi sento bene, forte, basta».

    Guardando a Montreal, c’è un circuito da basso carico aerodinamico, esigente sul motore, sviluppato dalla Ferrari con l’utilizzo di 3 gettoni, mentre in Mercedes monteranno una nuova unità (la seconda quest’anno, un record di affidabilità) senza intaccare il tesoretto di gettoni disponibile: «Non so cos’abbia fatto la Ferrari, suppongono abbiano migliorato, noi abbiamo migliorato l’affidabilità». Quella che mancò l’anno scorso, quando un problema al MGU-K fece fuori Lewis, senza più freni posteriori e Rosberg vide fortemente limitate le sue possibilità.

    C’è tempo anche per avere una visione su quello che potrebbe essere il futuro, seppur con poche chance di realizzazione: il ritorno a una doppia fornitura di gomme. «Non ho guidato quando c’era concorrenza tra costruttori di gomme, ma sono d’accordo con Felipe, un gommista spingeva l’altro, con un fornitore unico non c’è bisogno di spingere troppo», commenta allineandosi alla visione di Massa, l’unico tra i piloti in conferenza a Montreal (Kvyat, Perez, Maldonado, Verstappen) ad aver corso quando Bridgestone e Michelin battagliavano in pista: «Quando c’era una guerra tra fornitori di gomme era fantastico, perché l’evoluzione era continua. Con un fornitore unico, qualunque cosa facciano è uguale per tutti, per i piloti era meglio prima, ma dal punto di vista economico era troppo costoso, non credo tornerà».