GP Canada F1 2015, Hamilton: “Tutto sotto controllo”

Altra doppietta Mercedes nel Gran Premio del Canada 2015. Hamilton controlla Rosberg, che recrimina sulle qualifiche. Le parole dei piloti.

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    Inarrivabile. Lewis Hamilton si riprende il successo, dopo i fatti di Monaco, e il Gran Premio del Canada 2015 dominato dall’inizio alla fine è una sorta di prosecuzione di quanto interrotto al giro 65 a Montecarlo. Un po’ di pathos solo nel finale, quando dal muretto gli hanno chiesto sempre più spesso di fare fuel saving, causa consumi eccessivi. Ha gestito senza difficoltà anche un frangente che poteva essere critico, figlio di un avvio fulmineo, dove ha rifilato 1 secondo a Rosberg nel primo giro e non gli ha mai dato la chance di aprire il Drs nelle battute iniziali. «Amo Montreal e questa pista,è stato un week end fantastico, a livello personale voglio dedicare questa vittoria al mio ingegnere, che ha passato una settimana difficile», dice sul podio.

    Le parole dei protagonisti

    Chissà se i motivi sono personali o, in fondo, legati alla chiamata di Montecarlo. «Non credo avessi il bilanciamento ideale, avevo parecchio sottosterzo anche se ho avuto sempre tutto sotto controllo, non ho avuto grandi minacce da Nico, riuscivo a spingere quando serviva», analizza. In effetti, quando Rosberg ha spinto a fondo, recuperando molto in occasione della sosta ai box, la risposta non è mai mancata: si è giocato a fare l’elastico, ma reali chance per attaccare Nico non ne ha mai avute. «Se ne avevo bisogno dopo Monaco? Credo di sì», ammette quando gli chiedono della vittoria ottenuta.

    «Non so se è si possa mai essere perfetti, Nico era molto veloce, ho avuto qualche bloccaggio ma niente di serio. Ho gestito il vantaggio e non avevo un passo – considerando la gestione di freni e benzina – per costruire un vantaggio ancora più grande. Ho cercato di rispondere quando Nico era veloce e questo mi ha permesso di difendermi e sfruttare le opportunità che avevo».

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    Da parte del tedesco, si concentra prevalentemente sulla qualifica, è lì il “problema”: «E’ stata una bella gara contro Lewis, ho spinto come un pazzo ma non ha fatto nemmeno un errore, è stata una gara impegnativa, gestendo freni, carburante, il secondo posto va sempre bene. C’è stato quel poco perso in qualifica, il passo gara c’era e la posizione in qualifica ha fatto una grande differenza, devo cercare di migliorare lì». Facile a dirsi, mission impossible riuscirci.

    Approfondisce anche le difficoltà sui freni, quando dal box lo hanno avvisato di una criticità da gestire e rallentare: «Sapevo già sarebbe stata una gara difficile sulla benzina e i freni, pensavo avrebbe avuto problemi (Hamilton; ndr) – e li ha avuti – ho provato a spingere sempre più per mettere pressione ma non ce l’ho fatta, peccato. Qui dovevo essere davanti in qualifica, basta, era lì la vittoria della gara. Tutte e due le macchine erano al limite sui freni, forse un po’ di più dietro, perché non potevo raffreddarli, quando mi avvicinavo dovevo rallentare. E’ bello vedere che la Ferrari comunque è rimasta con lo stesso distacco di prima».