GP Canada F1 2016, Hamilton magistrale nonostante la partenza

GP Canada F1 2016, Hamilton magistrale nonostante la partenza

La bravura dell'inglese è stata quella di gestire le gomme ed essere veloce abbastanza per controllare la Ferrari

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    GP Canada F1 2016, Hamilton magistrale nonostante la partenza

    La sintesi perfetta di cos’è accaduto nel Gran Premio del Canada, del perché dell’esito finale, la regala Toto Wolff: Ferrari si è fermata troppo presto. Il resto l’ha fatto Hamilton, prendendosi la testa della corsa persa in partenza, scattando al rallentatore, peggio anche di Rosberg, col quale ha incrociato le armi in curva 1. Dirà di aver sofferto del sottosterzo, per questo il contatto. Sta di fatto che il tedesco perderà tempo nelle retrovie e alla fine sbatterà contro la resistenza superlativa di Max Verstappen. «Ho fatto un’altra bruttissima partenza, probabilmente ho avuto un surriscaldamento della frizione. In curva 1 ho avuto un gran sottosterzo, sono contento che non ci siamo danneggiati con Nico. La macchina era fantastica, ho provato a seguire Seb che era velocissimo», spiega dal podio le prime fasi di gara.

    Sa di dover fare i conti anche con la Ferrari per il mondiale, in una classifica accorciatasi all’improvviso, nella quale tutto è tornato in gioco: «Cerchiamo di affrontare una gara alla volta, c’è ancora molto lavoro da fare e migliorare la macchina, dobbiamo cercare di proseguire con il momento positivo, ma gli avversari diventano sempre più veloci. La sensazione oggi è grandiosa come 9 anni fa, la prima volta che ho corso qui». Ha voluto ricordare Alì, ispirazione da sempre, e gli dedica la vittoria: «Non dedico mai le vittorie, ma c’è una persona che mi ha ispirato tantissimo per tutta la vita, Mohammed Alì, vorrei dedicarli la vittoria a lui e alla sua famiglia, pensavo a lui mentre guidavo». Guardando alle scelte strategiche, l’unica sosta era la soluzione predefinita e Lewis approfondisce: «Il team all’inizio ci aveva detto quanto potevano durare le gomme, non ero proprio sicuro delle ultrasoft, avevo visto del graining dietro Sebastian, però avevo un buon passo.

    Ci siamo fermati e dalle informazioni che avevamo le gomme morbide duravano di più. Ho potuto gestirle, sapevo che chi era dietro poteva recuperare, è stato molto bello vedere quanto sono stati veloci oggi, la strategia a una sosta era semplicemente la migliore».

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    Visto che la chiave della corsa è stata tutta nella scelta Ferrari di fermarsi nel periodo di VSC e scegliere, di fatto, le due soste, montando gomme supersoft e poi le soft per l’ultimo stint, Toto Wolff racconta cosa non ha funzionato nella visione complessiva dei due pit-stop, oltre all’episodio della partenza: «E’ stata una gara molto bella di Lewis e anche la strategia dei ragazzi. La partenza è stata un po’ più difficile. Nico certo che è arrabbiato, quando parti secondo ed esci nono dalla prima curva, non puoi essere soddisfatto.
    Le due soste erano 5″ più veloce come strategia rispetto a quella a una fermata; quando Vettel è rientrato era troppo presto ed era chiaro che dovevamo provare una sola sosta. Se non si fossero fermati, anche noi provavamo ad arrivare al 15mo giro almeno, per vedere. E’ stato un pit-stop molto anticipato. E’ andata bene per noi, ma la Ferrari era molto veloce oggi e la nostra strategia siamo stati un po’ più fortunati, la prossima volta potrà essere diverso».

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