GP Canada F1 2016, il Processo alla gara di Montreal

GP Canada F1 2016, il Processo alla gara di Montreal

Non convincono le scelte Ferrari, così come è sottotono la gara di Ricciardo

da in Circuito Montreal F1, Formula 1 2017, GP Canada F1
Ultimo aggiornamento:

    Il Gran Premio del Canada 2016 suggella la riapertura del mondiale di Formula 1. Hamilton trionfa e si porta a 9 punti da Rosberg, Vettel fa secondo e riduce a 38 lunghezze il divario da Nico. Ma poteva essere un’altra gara, quella corsa a Montreal. Scelte strategiche non convincenti, col senno di poi, hanno penalizzato una Ferrari veloce e competitiva. Diversi episodi si sono segnalati nei 70 giri di gara, non particolarmente prodighi di emozioni, se non quelle regalate da Rosberg e Verstappen, in un duello ruota a ruota nel quale l’olandese ha confermato di essere campione e ha resistito a una Mercedes chiaramente superiore sul fronte tecnico. Passiamo in rassegna quelli che sono stati i principali temi di discussione con il Processo alla gara.

    ACCUSA - Con un pilota in testa alla gara, una buona velocità e appena pochi giri disputati, perché mai anticipare la sosta e sfruttare il periodo di neutralizzazione della Virtual Safety Car? Errore clamoroso, perché non si è voluta cambiare in corsa la strategia e passare alla singola sosta. Le gomme ultrasoft e soft sono durate più del previsto e Hamilton non ha sofferto alcun decadimento con le Pirelli gialle. Vettel ha gettato alle ortiche la vittoria, per un errore del box. Fosse rimasto in pista, seguendo la strategia Mercedes e azzardando la singola sosta, sarebbe stata una questione da decidere tutta in pista e Hamilton avrebbe avuto vita dura nel passare la Ferrari, come dimostrato dalle difficoltà di Rosberg con Verstappen.

    DIFESA - Tutti maestri a fine gara. La Ferrari è partita con l’idea di fare due fermate, non credendo alla singola sosta, temendo il degrado della gomma. Con questa visione, approfittare della Virtual safety Car è stata una mossa azzeccata, per ridurre il tempo perso dovendo rallentare anche chi restava in pista. Due situazioni sfortunate hanno fatto sì che non funzionasse il gioco: la breve durata della neutralizzazione e l’arrivo in una fase di gara ancora troppo anticipata rispetto al momento ideale della sosta. Il meteo ha condizionato anche il funzionamento delle gomme, essendo particolarmente freddo, lo scenario peggio per le Ferrari.

    Leggi anche | Le pagelle del Gran Premio del Canada

    ACCUSA - Ma credeva davvero di poter passare in curva 1 all’esterno di Hamilton? Non ha imparato nulla del comportamento di Lewis in quelle situazioni? Il contatto condiziona tutta la gara di Nico, costretto a ripartire da metà gruppo e rimontare con sorpassi non sempre facili. Bottas non è mai stato impensierito da Nico, Verstappen gli ha risposto colpo su colpo. Per il leader del mondiale restano appena 9 punti di vantaggio e uno slancio vincente da riconquistare subito, sin da Baku.

    Ha sbagliato momento per l’attacco in partenza, sebbene lui dica che doveva provarci o restare dietro.

    DIFESA - Ha legittimamente provato a guadagnare la posizione, essendo partito appena meglio di Hamilton. Il contatto è un episodio di gara, generato dalla scaltrezza di Hamilton e dalla volontà di Rosberg di cercare l’interno per curva 2. Un azzardo che non ha pagato, ma fa parte delle corse. Sarebbe dovuto restare dietro, remissivo e rassegnarsi a una gara da fare in scia all’altra Mercedes? Follia. Recupera posizioni e stressa freni e macchina al limite, arrivando all’errore nel sorpasso di Verstappen, osso durissimo nel confronto più bello della corsa. E’ ancora lui il leader del mondiale e in qualifica non va dimenticata la velocità espressa: è tutt’altro che alla deriva.

    ACCUSA - Una gara nell’ombra. Mai competitivo, se non nella primissima parte di gara, quando il muretto chiede a Verstappen di non rallentarlo. L’olandese tira dritto per la sua strada e Daniel, uscito dietro a Max da curva 2, per essersi trovato Rosberg davanti, non sarà mai incisivo. Troppi errori in frenata, una corsa negativa e da dimenticare. Se a Monaco le colpe erano tutte del team, a Montreal lui non fa nulla per essere esente da colpe. E’ il secondo Gran Premio del Canada in due anni nel quale offre prestazioni sottotono. Urge risveglio

    DIFESA - La Red Bull a Montreal non va quanto a Monaco e il risultato è chiaro. Persa la posizione su Verstappen in curva 2, è stata una corsa senza acuti, compromessa anche dalla difficile gestione delle gomme. Ha fatto quel che ha potuto, meno incisivo del compagno di scuderia, resta pur sempre nelle posizioni buone della classifica iridata e in Azerbaijan potrà rifarsi e spegnere sul nascere le critiche.

    795

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Circuito Montreal F1Formula 1 2017GP Canada F1
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI