GP Canada F1 2016: le pagelle da 10 a 0!

GP Canada F1 2016: le pagelle da 10 a 0!
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

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    Appassionati di Formula 1, benvenuti nelle pagelle del Gran Premio del Canada 2016 di F1. Nella nostra speciale classifica da 10 a 0 dei migliori e dei peggiori della gara sul circuito di Montreal, troviamo al primo posto Max Verstappen. Manca il podio per colpa di una strategia rivedibile. Ma si riprende con gli interessi per le critiche di due settimane fa a Montecarlo e legittima così la vittoria di Barcellona che, secondo alcuni, gli era stata “regalata” dal team con una strategia suicida per Ricciardo. A proposito di strategia, finiscono dietro la lavagna quelli della Ferrari che sbagliano ancora: quando non c’è la sfiga a mettersi di mezzo; quando la macchina va come un missile; ci pensano loro a fare danni… è mai possibile fare certi regali alle Mercedes?

    Max Verstappen è veramente un animale da gara. In qualifica prende paga da Ricciardo? No problem, sa lui come sistemare le cose. Anche in Red Bull non centrano la miglior tattica possibile ma, per quel che può, Max non si fa mancare nulla. Entusiasmante il modo in cui si difende da Rosberg fino a costringerlo all’errore.

    E’ tornato in versione mondiale. Vettel regala una qualifica di speranza e conferma alla partenza che ci si può credere. Il team gli toglie il peso di avere Hamilton alle spalle scommettendo su una strategia azzardata che, se non altro, esalta le sue doti di martello. Quindi, ricapitolando: il pilota c’è, la macchina è in crescita. La vittoria è vicina?

    Che la gomma Soft fosse in grado di tenere per 50 giri non l’ha dimostrato solo lui. Sicuramente Hamilton è stato magistrale nel gestirne l’utilizzo andando a spingere nei momenti giusti e distruggendo nel finale le velleità di Vettel. Detto tra noi, questo qui avrebbe vinto comunque. Anche se la Ferrari avesse fotocopiato la tattica della Mercedes. Ma duole non averne avuto la conferma.

    Quando indovinano la strategia, il mondo torna a sorridere. Su una pista da “tutto gas” portano Bottas sul podio chiedendo al finlandese di spingere e basta senza cercare duelli all’arma bianca. E chi se ne frega se Massa non ha neppure visto la bandiera a scacchi.

    Sbatte in qualifica sul muro dei campioni chiedendo un piccolo anticipo sulla carriera. Il resto in comode rate. Poi recupera da ventesimo a nono facendosi beffa anche di Kvyat che resta fuori dalla zona punti. Fra tutti i nomi fatti per andare in Ferrari, ad oggi sembra il più convincente per solidità e prospettive.

    Occhio a definirlo bollito. Diciamo che è stato anche molto sfortunato. In qualifica Rosberg prende meno di un decimo da Hamilton. In partenza è più bravo del compagno ma si trova “spinto” fuori con poche colpe. Da quel momento in poi, la sua gara è tutta in salita. Pure una foratura gli impedisce di completare una rimonta possibile verso il terzo posto.

    Mettiamola così. La manovra di Rosberg alla prima curva crea scompiglio e gli impedisce di difendersi da Verstappen. Meglio: altrimenti avrebbe subito l’umiliazione di un sorpasso ancor più evidente dal suo irriverente compagno di box. Su una pista da staccatori ci si aspettava che il re della disciplina tenesse banco. Invece, no.

    Raikkonen è vittima di sé stesso per una qualifica indecente. E’ anche vittima della tattica suicida della Ferrari per una gara sempre nel traffico. Poteva fare il Bottas della situazione ma il team gli nega questa possibilità. Dopodiché, va ammesso che non riesce mai a girare meno di un secondo al giro più lento di Vettel… da strabuzzare gli occhi.

    Ci risiamo. Su una pista favorevole. Dopo essersi ritrovati al primo posto dopo la prima curva. Ci voleva una vaccata strategica, no? I problemi sono due: primo, per battere le Mercedes si deve essere perfetti e non ha senso continuare a fare regali. Secondo, dopo aver già fatto sbagli e collezionato ritiri, è tempo di massimizzare sempre e comunque e non di lasciare altri punti per strada. Chiaro il concetto?

    Motore cercasi. Potenza cercasi. Affidabilità cercasi. Dopo quasi due anni dal loro ritorno in F1, i problemi sono sempre li stessi. Al di là di qualche piccola eccezione. Comunque il 2017 sarà l’anno buono. Sì sì.

    Nel momento topico della rimonta disperata di Vettel su Hamilton, Grosjean riesce a far perdere oltre 1 secondo al pilota della Ferrari pur di non togliersi di mezzo in quanto doppiato. Eroe del nulla. O è in malafede o è inadeguato. La buona notizia? Dopo aver fatto perdere il mondiale ad Alonso nel 2012, ora a Maranello hanno una ragione in più per ignorarlo. Perché di questi tempi non si sa mai cosa può frullare in testa ad Arrivabene, magari condizionato dalla mafia francese…

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