GP Canada F1 2017, Alonso: “Resto in McLaren se sarà vincente a settembre”

Il GP del Canada F1 2017 si apre con le scelte che dovrà fare Alonso e il rapporto critico tra McLaren e Honda

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    GP Canada F1 2017, Alonso: “Resto in McLaren se sarà vincente a settembre”

    Montreal è dietro l’angolo, il Gran Premio del Canada F1 2017 segnerà il ritorno in Formula 1 di Fernando Alonso ed è stato il grande protagonista della conferenza stampa del giovedì. McLaren-Honda che non va, lo stato comatoso della power unit nipponica prosegue e Zak Brown, proprio mercoledì, ha sbottato indicando un bivio che si avvicina. Di fatto la scelta è tra abbandonare Honda o insistere anche nel 2018. Alonso vuole vincere, Indianapolis ha confermato il gran pilota che è, in prospettiva 2018 dovrà decidere cosa fare e l’alternativa non sembra poter essere questa McLaren.

    Le voci di una motorizzazione Mercedes clienti il prossimo anno potrebbero stuzzicare Fernando e spingerlo a restare? «Non avrebbe nessun impatto sulla mia decisione», dice. E mettendo insieme un altro passaggio della conferenza, si potrebbe pensare a un futuro verso altri lidi, perché immaginare una McLaren vincente quest’anno è utopia: «Dobbiamo vincere. Se vinceremo prima di settembre o intorno a settembre, prenderò una decisione e sarà di restare. Non puoi sapere a giugno con certezza quale decisione prenderai per l’anno prossimo. Vogliamo vincere e mi riferisco a quanto detto da Zak ieri. Sono dichiarazioni attese sulla Honda, dopo 3 anni non siamo nella posizione di vincere il campionato. Clicca qui per seguire LIVE in diretta web lagara del GP Canada F1 2017 con risultati e classifica!

    Sono entrato in questo progetto perché volevo diventare campione del mondo, se non sarò nella posizione di vincere, cambierò progetto. Spero di poter prendere la miglior decisione dopo l’estate».

    Ma quali alternative ha, realmente, Alonso? Se Raikkonen dovesse trovare conferma in Ferrari, le altre tessere dei top team resterebbero bloccate. Renault una possibilità per Fernando? Chissà. Si è parlato tanto di futuro, di scenari ipotetici, e sempre il pilota spagnolo al centro dell’attenzione, per aver detto di essere pronto al ritiro in caso di un calendario con 25 gran premi, prospettiva che sul medio periodo Liberty Media potrebbe concretamente inseguire. «Ho iniziato a correre con 16 gare in calendario, oltre i test. Ogni anno continuiamo ad aumentare il numero di gare, già quello che abbiamo adesso è impegnativo, anche per la vita che si fa tra una gara e l’altra. Se dovessero essercene 25 o qualcosa di simile, per un verso sarebbe positivo, ma per quanto impegnativa diventerebbe la nostra vita, a questo punto della carriera, è più importante avere una buona qualità della vita che aumentare il numero di stagioni in Formula 1».

    Indianapolis è ormai il passato, «è’ stata un’esperienza grandiosa, nuova, con tanto da imparare. E’ stata molto intensa, un bel modo per interrompere la stagione di Formula 1 e mettere la testa su qualcos’altro. Già nelle qualifiche l’esperienza era stata fantastica, quattro giri al limite, in gara la strategia è diversa, gara molto lunga, mi sono sentito bene in qualifica e competitivo in gara, sono stato in testa alla gara più importante al mondo».

    L’obiettivo torna a essere sulla Formula 1, che giura essere la priorità principale, insieme alla caccia a un terzo mondiale. «Guidare la macchina di Formula 1 è la cosa migliore che posso fare. Indy è stata un’esperienza diversa e se non dovessi riuscire ad avere successo qui in Formula 1 so di poter essere competitivo in altre categorie».

    Se c’è qualcosa che invidia al modo USA di interpretare le corse è il diverso ambiente nel quale si corre: «A Indy l’atmosfera è diversa, sono tutti più rilassati. Qui con tutto il business che si è costruito intorno alla Formula 1, tutti cercano di creare una guerra o costruire polemiche da pubblicare sui giornali. Lì ci sono 33 piloti che si godono la gara. Un po’ in tutti gli sport capita la stessa cosa, immagino che nel tennis tra il Roland Garros e quando inizi a giocare ci sono modi diversi da vivere».

    Hamilton cerca risposte

    Altri problemi ha Lewis Hamilton. Il Gran Premio del Canada 2017 per lui dovrà segnare il ritorno alla competitività e riprendere la corsa iridata a caccia di Sebastian Vettel. Da venerdì si capirà di più sulla gestione delle gomme più morbide da parte della Mercedes. «La Ferrari è la favorita, stiamo lavorando sodo e spero di poter attaccare in questo week end. Avremo dei pezzi nuovi e speriamo possano funzionare. Abbiamo analizzato i dati, vedremo se troveremo qualcosa per migliorare nello specifico».