GP Canada F1 2017, la gara degli altri. Ricciardo, torna lo shoey. Perez e Ocon: chiarimenti in vista

Daniel porta la Red Bull sul podio nel Gran Premio del Canada F1 2017; in Force India da chiarire il no di Perez alla chance per Ocon

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    GP Canada F1 2017, la gara degli altri. Ricciardo, torna lo shoey. Perez e Ocon: chiarimenti in vista

    Torna sul podio Daniel Ricciardo, nel Gran premio del Canada F1 2017 che ha visto la sua prima affermazione in carriera nel 2014. E rispolvera lo shoey, per festeggiare una gara senza grandi lampi ma costruita con una buona velocità e raccogliendo le occasioni presentatesi.

    E’ stato, insieme a Bottas, tra quanti hanno scelto le gomme soft per coprire la seconda parte di gara, e col senno di poi, Daniel, non la considera la scelta in grado di assicurare la miglior prestazione. Ha corso con il fiato sul collo delle Force India, senza che le Pantere rosa abbiano mai avuto una reale occasione per mettere a rischio il terzo posto di Ricciardo. «Oggi mi sono divertito solo quando ho visto la bandiera a scacchi. E’ stata una gara dura, sempre sula difensiva e con tanta pressione, non eravamo velocissimi. E’ stato divertente ed è un piacere essere qui sul podio». Poi, via di shoey e “brindisi” dalla scarpa offerto anche a sir Patrick Stewart.

    «Ogni tanto ci vuole un po’ di fortuna e quando arriva sono in grado di coglierla. Perez era forte, non era facile stargli davanti, credevo che a fine gara la gomma soft sarebbe stata migliore ma non è stato così, l’aderenza era bassa ed è stato difficile stare terzi. Sono contento d’aver ottenuto un altro podio. La velocità di Bottas con le soft non era molto superiore alla mia, alla fine forse non erano le gomme migliori e se avessi montato le supersoft Perez sarebbe stato molto più distante. A Baku non so se avremo gli aggiornamenti al motore, se arriverà non sarà qualcosa di grande, un poco, non penso sarà un grande aggiornamento per la prossima gara».

    Hanno vivacizzato il Gran Premio del Canada 2017 con un bel confronto interno, le Force India. Perez non ne ha voluto sapere di offrire un’opportunità a Ocon, di andare all’attacco di Ricciardo. Ha chiesto al team di lasciarli liberi di correre, la lotta c’è stata, interessante, ma alla fine è stato Sebastian Vettel a prendersi la posizione su entrambi, con un sorpasso da antologia sul bravo Ocon.

    A tenere banco nel debriefing Force India sarà l”‘insubordinazione” di Perez di fronte alla richiesta del muretto di lasciar tentare Ocon, con la garanzia che avrebbe restituito la posizione se non fosse stato in grado di superare Ricciardo.

    «Il team credo abbia il proprio punto di vista, hanno tante informazioni, ma la mia sensazione era che Ocon non si era trovato mai troppo vicino, io ero sempre nella finestra DRS con Ricciardo e mi sentivo vicino a ogni giro: se avesse commesso un errore sarei stato lì, ma non è successo. Non rovinerà l’atmosfera quanto successo, ne discuteremo all’interno del team, è qualcosa di nuovo per me e la squadra, dovremo pensare una procedura in futuro per capire qual è la cosa migliore per il team, io dirò la mia e vedremo cos’è meglio».

    L’esperto Perez contro l’arrembante giovane Ocon, a parole molto misurato nelle dichiarazioni post-gara: «Il team ha fatto un lavoro fantastico, c’è qualcosa di cui parlare nella riunione, se Sergio mi avesse lasciato passare potevamo fare il podio, credo che con la velocità che avevo potevo passare. Io se c’è un ordine di scuderia lo rispetto, se non arriva non lo eseguo».