GP Canada F1 2017, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Avere il casco di Senna è speciale, più di tutti i miei trofei”

Una pole alla maniera di Ayrton, con una superiorità netta nelle qualifiche del Gran Premio del Canada F1 2017

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    GP Canada F1 2017, qualifiche Mercedes. Hamilton: “Avere il casco di Senna è speciale, più di tutti i miei trofei”

    Dei piloti in attività ha vinto più di chiunque altro a Montreal. Ed è nelle qualifiche del GP del Canada F1 2017 che agguanta il traguardo del suo idolo. Alla maniera del suo idolo. Facendo una differenza che sembrava impensabile si potesse fare. Lewis Hamilton fa 65 pole position, come Senna. Il giallo odierno sul casco di Lewis è molto meno essenziale e bello di quello usato a inizio della carriera. Altra icona – gialla, con bande blu e verde – gli viene consegnata dopo la missione compiuta. Omaggio della famiglia Senna, il casco di Magic, per lasciare una pietra miliare in corrispondenza dell’aggancio al secondo posto dei piloti con più pole di tutti i tempi. Tre lunghezze ancora e sarà alla pari con Michael Schumacher.

    E’ un sabato ricco di emozioni, quelle regalate da Lewis Hamilton in pista e quelle vissute subito dopo. Merita la pole, l’ha conquistata mettendoci del suo e il vantaggio su Bottas, abissale su 71″ di giro, lo testimonia. Ben 718 millesimi rappresentano un’eternità. Clicca qui per seguire LIVE in diretta web lagara del GP Canada F1 2017 con risultati e classifica!

    Per quanto ottenuto da Lewis ci si deve solo togliere il cappello e applaudire. Poi sarà altra storia in gara. Si gode il momento, però, l’inglese. E a caldo, dice: «Sono così felice! Oggi non riesco a crederci, Montreal mi è sempre stata favorevole, è stata una battaglia serrata con la Ferrari ma ho dato tutto, ho sparato tutte le cartucce e sono riuscito a fare un bel giro. E’ stato un giro sexy, grandioso, non riesco a credere che mi sia uscito così bene. Il primo settore è stato fantastico, sono riuscito a migliorarmi ovunque, abbiamo imparato dagli errori dell’ultima gara e ringrazierò tutti in fabbrica al ritorno».

    Qualifiche: Hamilton in pole, è la 65ma e raggiunge Senna

    Già, dovevano imparare da quel che non aveva funzionato a Monaco e anche l’inizio di week end a Montreal non sembrava promettere troppo bene. Poi il cambio di passo in qualifica. Ci sarà da capire se e quanto la temperatura dell’asfalto molto elevata abbia inciso nel lenire le difficoltà di attivazione uniforme delle gomme. Temi tecnici che lasciano spazio alle emozioni: «Sono senza parole, sono scosso… Grazie alla famiglia di Senna, che mi ha inviato questo regalo, è un onore incredibile. Sono sempre stato un grandissimo fan di Ayrton e avere qualcosa di suo è speciale, ancor più di tutti i miei trofei. E’ un grande onore, non potrei essere più felice».

    Guarda al lavoro fatto tra Monaco e il Canada, per aggiungere: «Abbiamo lavorato sodo nelle ultime 2 settimane per correggere i problemi. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico, capendo cosa abbiamo sbagliato e dove potevamo progredire. Sapevamo che questo week end sarebbe stato combattuto, la Ferrari è sembrata sempre in vantaggio; essendo un circuito cittadino ci sono sempre molti rischi e ti tieni il meglio per ultimo. Pensavamo potessero progredire ancora, io ho provato a costruire il giro a ogni uscita, sapendo che potevo migliorare in più punti. Far funzionare la ultrasoft al primo giro non era facile, sapevo che dovevo mettere in pratica tutto il lavoro fatto e che la pole 65 mi aspettava. Il giro è stato perfetto dall’uscita all’ultima curva, che è sempre stato un mio punto di forza».

    Dall’altra parte del box c’è un Bottas terzo, buona prospettiva per costruire una gara importante. Il confronto velocistico con Hamilton, però, lo vede soccombere in modo netto dopo tanto tempo. «Ha fatto un giro fantastico Lewis, non sono arrivato vicino come mi aspettavo, ho provato a migliorare al secondo tentativo ma sono andato largo in curva 10. La gara è domani. Congratulazioni a Lewis per l’impresa straordinaria, oggi ha fatto un giro eccezionale. Mi sono impegnato al massimo ma è stata una giornata complicata, soprattutto nelle libere 3, il bilanciamento della macchina non mi ha lasciato contento, in Q3 quando dovevo trovare gli ultimi decimi la macchina è diventata di nuovo imprevedibile. Ho faticato e a differenza di Lewis non ho messo i giri insieme. Saremo vicini alle Ferrari e sui long run mi sono sentito molto bene».