GP Cina F1 2014: il Processo al Gran Premio di Shanghai

Formula 1: processo al Gran Premio di Cina 2014

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    Appassionati di Formula 1 benvenuti nelle spazio dedicato al Processo al Gran Premio di Cina 2014. I giudici, come al solito, siete voi. 4 i temi sul tavolo di oggi: innanzitutto ritorniamo sul duello in famiglia tra Vettel e Ricciardo che vede il tedesco in grande affanno. Incredibile ma vero! Poi parliamo di quanto possa essere già deciso il campionato, di che fine abbia fatto Kimi Massa, hem Raikkonen volevo dire…. e, infine, ritorniamo sull’avvicendamento Domenicali-Mattiacci per ragionare su quanto possa essere positivo il cambio per la Ferrari.

    CASO 1: Vettel peggio di Ricciardo

    ACCUSA. 4 titoli mondiali già dimenticati, cancellati, mai esistiti… è così se si prende paga da uno che un anno fa se la batteva quasi alla pari con Vergne! Che fine hanno fatto quelli che idolatravano il ditino? Non ci sono scuse per descrivere l’avvio di stagione di Vettel se non dire che siamo di fronte al più grosso bluff della storia della Formula 1. Un 4 volte iridato non può venir umiliato dall’ultimo arrivato con la scusa che la macchina non si adatta alle sue caratteristiche.

    DIFESA. Fa piacere vedere che ci sono dei soggetti in grado di dare giudizi su un’intera carriera dopo appena 4 gare. Vettel ha avuto una serie di sfortune che, se contestualizzate e ricondotte ai problemi dell’accoppiata Red Bull-Renault, possono tranquillamente spiegare come mai Ricciardo sia al momento più veloce di lui. Ricciardo, appunto, non un fermo ma l’unico che, seguendo la trafila del tedesco, è approdato nel team più forte degli ultimi anni. Insomma, l’australiano è un fenomeno da rispettare non un pagliaccio da sverniciare tenendo un braccio fuori dal finestrino.

    CASO 2: campionato già deciso

    ACCUSA. Ma che senso ha guardare ancora questa Formula 1 se il campionato è già vinto dalla Mercedes? Ma che senso ha sprecare le lodi nei confronti di Lewis Hamilton, pilota capace di vincere solo a corrente alternata oppure quando in possesso di una macchina nettamente superiore alla concorrenza? Questo sport è da bocciare senza remore!

    DIFESA. Forse la stagione sarà già decisa. Ma perché la Mercedes dimostra di temere ancora molto Red Bull e Ferrari? Forse i tedeschi sanno di avere minori margini di miglioramento rispetto ai rivali che si sono oggettivamente presentati più indietro ai nastri di partenza? Le prime gare dell’anno non sono così rappresentative. Prendete il caso della McLaren: doppio podio in Australia. E poi? In Cina il vantaggio della Mercedes sui rivali è sceso a meno di mezzo secondo al giro. Hamilton dovrà sudare per vincere. E Rosberg è un osso più duro di quello che dimostrano i 3 secondi posti a fila.

    CASO 3: cercasi Raikkonen disperatamente

    ACCUSA. Ops… che imbarazzo! Kimi Raikkonen prende paga da Fernando Alonso come fosse un Felipe Massa qualunque. A ben pensarci, il paragone ci sta tutto dato che nel periodo di coabitazione in Ferrari tra il finlandese e il brasiliano si era visto quasi un equilibrio nei valori in campo. Come per Vettel, anche per Kimi non valgono molto le scuse sui problemi di adattamento. Il ritorno del biondo di Espoo è stato voluto da Domenicali contro tutto e tutti. Ora che Stefano non c’è più, si fa ancora più dura.

    DIFESA. Una macchina cucita addosso ad Alonso dalla A alla Z. E poi ci si stupisce se l’ultimo arrivato ha dei problemi di adattamento? Il paragone con Vettel non regge, perché il tedesco – vera delusione dell’anno – sta guidando la sua macchina, sempre la stessa solo più evoluta, da alcuni anni.

    CASO 4: Ferrari, senza Domenicali è meglio?

    ACCUSA. Domenicali se ne va ed arriva il primo podio. Domenicali se ne va e la Rossa migliora nelle prestazioni. Domenicali se ne va e Alonso abbozza un mezzo sorriso dichiarando, per la prima volta in 3 anni, di aver trovato delle novità che funzionavano davvero! C’è da aggiungere altro?

    DIFESA. Sì, c’è da dire che una scuderia di Formula 1 non è una squadra di calcio. Cambiare l’allenatore serve a dare una scossa al morale della ciurma. In un team, anche se cambia il morale, i valori dei freddi e senza cuore elementi tecnici restano gli stessi! Lo hanno detto alcuni dotati di cervello. Lo ripetiamo noi: tutto quello che di bene o male farà la Ferrari nei prossimi 3 mesi almeno sarà ancora determinato dal lavoro lasciato da Domenicali. Mattiacci potrà essere profondamente valutato solo in ottica 2015. Per ora, comunque, sembra si stia ponendo in modo corretto. Ma anche Domenicali era un buon uomo come immagine…

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