GP Cina F1 2015, Ferrari. Raikkonen: “Siamo la seconda forza”; Vettel pensa al Bahrain

Ferrari con un bilancio positivo dopo il Gran premio di Cina 2015. Vettel terzo, Raikkonen quarto, analizzano la gara e tracciano l'obiettivo per la prossima gara.

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    Non poteva essere con la Malesia, Shanghai. E il Gran premio di Cina 2015 ha rimesso ordine ai valori in campo, almeno quando le condizioni non sono tali da mettere in crisi le gomme. In Ferrari lo sapevano, i tifosi ne erano consapevoli, così del terzo e quarto posto di Vettel e Raikkonen si possono prendere i lati positivi. Un buon passo gara in certi frangenti, Raikkonen gagliardo e reattivo in partenza, con due posizioni guadagnate in poche curve. Si riparte dalla Cina pensando a un Bahrain che potrebbe aiutare la SF15-T più di quanto non sia stato a Shanghai. «L’obiettivo che avevamo è stato raggiunto, essere pronti nel caso in cui la Mercedes avesse avuto dei problemi. Loro qui erano più forti, non nettamente, ma più forti», commenta Arrivabene.

    Le parole dei protagonisti

    «Sono molto molto contento per Kimi», aggiunge. Certo, l’impressione guardando alla progressione dei tempi era che Kimi si potesse avvicinare a Vettel e provare un attacco, in realtà il tedesco spiegherà che altro era il quadretto. La safety car nel finale? Più un rischio che un “sollievo”, se inteso come intervento a neutralizzare ogni imbarazzo. « I ragazzi hanno fatto un gran lavoro perché lì era più facile sbagliare che fare la cosa giusta», continua il team principal.

    | CRONACA GRAN PREMIO CINA F1 2015 |

    Con quella che si annunciava una gara difficile, agguantare il podio e senza avversari alle spalle a distanza di rischio, anche Allison sorride. «Soddisfatto perché è ancora un podio, Kimi è balzato da settimo a quarto, non male. Preferirei fossimo un po’ più vicini alla fine, ma non è male. E’ stata una gara forte, senza errori e la macchina è stata consistente, dobbiamo solo migliorarla, poi vedremo. In Bahrain ci sarà un po’ di aggiornamento e ancora quando andremo a Barcellona. In Bahrain è più caldo, ma non come in passato, sarà gara notturna, però l’asfalto è molto abrasivo ed è una cosa interessante», fa notare il direttore tecnico.

    Soddisfazione anche per i piloti e c’è un Raikkonen particolarmente voglioso di parlare, dopo l’arrabbiatura delle qualifiche: «La macchina andava piuttosto bene, solo con il primo set di gomme è stato un po’ complicato, ma credo fosse uguale per tutti. Stavo recuperando nel finale e credo avessi ancora delle gomme: chissà, non lo sapremo mai ma avrei avuto la possibilità», dice pensando alle chance di attacco al podio di Vettel. «Come team abbiamo ottenuto il risultato massimo possibile. Siamo la seconda forza dopo le Mercedes, ma vogliamo migliorare, ci sono cose che è possibile fare per essere davanti, il piano è sempre stato quello di avvicinarci progressivamente e dare del filo da torcere ogni settimana, dobbiamo continuare a lavorare come fatto dall’anno scorso».

    Un Vettel che ha provato ad attaccare Rosberg nella parte iniziale di gara e nel secondo stint, poi con le medie c’è stato poco da fare, troppo più forti le Mercedes per sperare in qualcosa di diverso dalla terza posizione. «E’ stata una gara buona, eravamo più vicini sulle soft e provato a mettergli pressione, poi sulle medie erano semplicemente più veloci e ci hanno staccati, ho cercato di controllare e ringrazio tutti a Maranello e i tifosi». Dice la sua anche sulla “minaccia” Raikkonen, in rimonta nel finale: «Io stavo controllando, avrei voluto continuare a gareggiare con chi era davanti, ma il gap era importante e ho gestito la situazione su Kimi, qualcosa simile tra Lewis e Nico. Abbiamo provato a mettere pressione su Nico, ma alla fine non hanno faticato sulle gomme e sono riusciti ad andare lunghi sulle medie».

    Dopo la prima sosta si è vista la Ferrari più veloce e nell’economia della gara, in quel momento le gomme sono state stressate più del necessario. Non sarebbe cambiato nulla alla fine e Vettel aggiunge: «Eravamo molto vicini nel primo stint, non ce lo aspettavamo, ho spinto a fondo nel giro d’uscita e ha inciso sulla durata poi. Nel complesso ci siamo avvicinati, siamo davanti ad altri team, se continuiamo ci sarà un punto in cui riusciremo a dare del filo da torcere».

    Ora si va in Bahrain, tra una settimana si ritroveranno altre condizioni, calde ma non in gara, che si correrà in notturna, però sono le caratteristiche di pista e asfalto a dare una chance in più alla SF15-T: «Possiamo essere molto soddisfatti, è solo la terza gara e abbiamo confermato di essere davanti a tutti gli altri. Ci sono tanti aspetti positivi da portare via e vediamo la prossima gara, magari sarà più caldo».

    Fabiano Polimeni