GP Cina F1 2015, Hamilton: “Rosberg mai vicino, non devo pensare alla sua gara”

Botta e risposta vivace tra Hamilton e Rosberg al termine del Gran premio di Cina 2015. Il tedesco accusa il campione del mondo, che risponde per le rime. Le parole dei protagonisti.

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    Domina il Gran premio di Cina 2015 e risponde per le rime a un Rosberg che si è lamentato per aver rovinato le gomme nel primo stint. Hamilton non ci sta a passare per chi ha provato a mettere in difficoltà la gara del tedesco, che gli rinfaccia un ritmo troppo lento a inizio gara, con conseguente degrado accelerato sulle gomme e uno stint da accorciare. «Non è mio compito pensare alla gara di Nico, devo pensare alla mia, non ho fatto nulla intenzionalmente per danneggiarlo, doveva cercare di superarmi e non c’è riuscito», taglia corto in conferenza stampa.

    Le parole dei protagonisti

    Risponde al pensiero di Rosberg, tutt’altro che convinto del comportamento tenuto, ma è l’approccio sbagliato. «E’ interessante sentire da Lewis che pensava solo al suo passo, questo in parte stava compromettendo la mia gara, perché lui andava un po’ più lento del passo necessario e ha fatto avvicinare Sebastian, col rischio che mi passasse. Sono dovuto rientrare prima, non era necessario e poi stint più lunghi. Non sono contento di ciò», il malumore di Nico.

    | CRONACA GRAN PREMIO CINA F1 2015 |

    Il botta e risposta va avanti, e Hamilton è ancora più chiaro: «Non capisco come si possa dire che ho compromesso la gara di Rosberg, non è mai stato vicino, l’ho visto che quando finivo la prima curva lui la stava iniziando». Per la serie: vai più forte e attaccami, oppure stai dietro e problemi tuoi. La parola d’ordine del Gran premio di Cina 2015 del vincitore è: controllo. Del distacco, delle gomme, di quel che accadeva, con tempi assurdi quando serviva, se non per allontanare gli avversari almeno per dimostrare che aveva margine. «Anzitutto devo dire che il team ha fatto un ottimo lavoro, con un week end molto tranquillo e oggi è stato il risultato di quanto fatto nei giorni scorsi. Ho semplicemente controllato in divario tra me e Nico e gestito le gomme, ne avevo ancora alla fine e potevo ampliare il distacco, ma è entrata la safety car».

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    Dopo la Malesia si è sentito il fiato sul collo della Ferrari, a Shanghai serviva rispondere e l’hanno fatto sul piano tecnico anzitutto, introducendo una nuova ala anteriore. «Nell’avvicinamento abbiamo riflettuto a lungo, sapevamo che le Ferrari sarebbero state forti sul passo; non c’è stata nessuna vera minaccia da Nico per tutta la gara, ho gestito e me la sono goduta, con alcuni giri molto divertenti prima dei pit. E’ stato un week end molto più liscio rispetto alla Malesia».

    Poche parole per Rosberg, che torna sul tentativo fallito di avvicinare Hamilton nel finale: «Ho dato tutto e alla fine con le medie ho cercato di colmare il gap ma non ha pagato, le gomme mi hanno mollato nel finale. Siamo contenti con il divario sulla Ferrari, era importante come team ed è stato un bel ritorno».

    Fabiano Polimeni