GP Cina F1 2017, le qualifiche degli altri: Alonso e il “dono divino”, Ricciardo e Giovinazzi

GP Cina F1 2017, le qualifiche degli altri: Alonso e il “dono divino”, Ricciardo e Giovinazzi

I risultati delle qualifiche vedono una Red Bull distante, Giovinazzi si scusa con il team per l'errore in Q1

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    GP Cina F1 2017, le qualifiche degli altri: Alonso e il “dono divino”, Ricciardo e Giovinazzi

    A parte le prime due file, i primi due team, i primi quattro su una Formula 1 a sé, le qualifiche del Gran Premio di Cina F1 2017 hanno detto anche altro. Che la Red Bull è lontanissima dalla miglior condizione ad esempio, Ricciardo solo quinto, ed è già un bene. Verstappen attardato, fuori in Q1 per problemi alla power unit di tipo software. Hanno detto anche, i risultati delle qualifiche, che Fernando Alonso è messia, riesce a esprimersi al meglio, ma deve fare i conti con una McLaren distante, anche se ci si aspettava molto peggio da una trasferta che, finora, relativamente a Nando ha limitato i danni.
    Le qualifiche del GP di Cina F1 2017 ci ha anche confermato che Antonio Giovinazzi è veloce ma l’inesperienza di paga. Ha cercato il limite, ha provato a dar tutto, ma l’errore dietro l’angolo lo ha mandato a muro. Se non dovrà sostituire il cambio o il telaio, con i danni da verificare, partirà 15mo in griglia, viceversa ultimo. Tre personaggi, tre voci da registrare. Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Cina F1 2017, BASTA CLICCARE QUI!

    A partire dalla quinta posizione di Ricciardo: «Non credo che avremmo potuto far meglio. Se guardi al divario dai primi è ancora troppo elevato da quello che vorremmo. La quinta posizione è quanto di più vicino possiamo essere ai primi e se pioverà ci auguriamo di poterlo essere ancora di più». Solo per il susseguirsi degli eventi, giacché chi ha tanto carico aerodinamico sull’asciutto, ancor più sul bagnato riesce ad avvantaggiarsi.

    Tredicesimo, ancora in Q2, Fernando Alonso. «Come in Australia, è stato uno dei miei migliori giri in carriera in qualifica. In Australia e qui. Mi sento bene in macchina, sento di poter spingere al limite. Le previsioni erano più pessimistiche, soprattutto dopo non aver potuto girare ieri. Stamattina abbiamo provato alcune parti nuove e tutto ha funzionato come previsto, ma eravamo 17mo e 19mo con tutta la potenza disponibile e pensavamo di lottare con le Sauber in qualifica. Alla fine, essere 13mo, è un dono divino.

    Ci prenderemo dei rischi, non abbiamo niente da perdere». Lui sì, se pioverà, potrà sperare nei punti, perché il manico è ancora da grandissimo e il deficit di cavalli della power unit Honda verrà in parte mascherato.

    Qualifiche: pole di Hamilton, Vettel a un soffio

    Ultima menzione per il nostro Giovinazzi. Vicino a Ericsson, errore a parte, in Q2 per la prima volta. Certo, il suo botto ha impedito a diversi piloti di migliorare e il problema di Verstappen ha aiutato la Sauber a passare il taglio. Antonio esamina la sessione, e spiega: «Una qualifica abbastanza positiva fino a quella curva, stavo migliorando il mio tempo, ero credo già in Q2, stavo spingendo per migliorare ancora di più, ce la stavo facendo, poi ho toccato l’erba sintetica e ho perso il posteriore. Chiedo scusa al team, spero domani in un risultato positivo». Ci sta che provi a cercare prestazione e spingere sempre un po’ di più, va così e l’esperienza si guadagna sul campo. Aspettiamolo domani a una gara di sostanza e attesa, la pioggia potrebbe creare scompiglio e sarà importante arrivare al traguardo.

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