GP Cina F1 2017, Vettel: «Mercedes sempre favorita, ci aspettiamo di far bene»

GP Cina F1 2017, Vettel: «Mercedes sempre favorita, ci aspettiamo di far bene»

Raikkonen si attende una prestazione migliore dopo le indicazioni di Melbourne, Giovinazzi al primo vero GP completo

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    GP Cina F1 2017, Vettel: «Mercedes sempre favorita, ci aspettiamo di far bene»

    Tre ferraristi, tra piloti ufficiali e di riserva, nella conferenza del giovedì del Gran premio di Cina 2017. A Shanghai, con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si è presentato anche Antonio Giovinazzi. Sostituirà Wehrlein e potrà preparare il week end meglio di quanto non abbia potuto fare a Melbourne. Obiettivi diversi rispetto a Seb e Kimi. Ferrari SF70H chiamata alla conferma, su una pista del tutto diversa rispetto all’Australia e la possibilità che piova domenica. Scenari che potrebbero cambiare i rapporti di forza del debutto. E’ bastata una vittoria per cancellare il 2016? «Dopo una sola gara è facile dire che è migliore, ma si tratta solo di una gara. Tante cose sono cambiate, il team è cresciuto, siamo in una posizione migliore, il lavoro sta procedendo nel modo migliore, secondo gli obiettivi che ci siamo prefissati e speriamo di mantenere la tendenza.
    Shanghai è una pista totalmente diversa, il GP di Cina F1 2017 è sempre pieno di sorprese, nel 2007 ero partito dal 17mo, 18mo posto e ho chiuso al quarto posto, la pioggia ci aveva aiutato allora. E’ una pista molto esigente per la macchina e le gomme, per noi piloti e per le condizioni imprevedibili»
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    Saranno i riscontri delle prime libere a dire qualcosa in più, venerdì previsto con pista asciutta, come il sabato, sebbene le condizioni meteo potranno evolvere rapidamente e mutare le prospettive. L’approccio alla seconda gara di F1 2017 di Seb è quello ancora cauto, nonostante la dimostrazione di competitività dell’Australia: «Mercedes deve essere considerata ancora la favorita. Abbiamo disputato una prima gara molto positiva e competitiva. Prendiamo una gara per volta, sappiamo di avere un buon pacchetto, che ci mette in una buona posizione. Sappiamo che dobbiamo fare ancora tante cose per mantenere il loro passo e avere la stessa posizione.
    La prima gara dell’anno, dopo un’annata difficile come lo scorso anno, non disastrosa dal mio punto di vista, è servita anche per dare sensazioni positive a tutti, che hanno trascorso tante notti insonni per preparare la macchina in vista dell’Australia ed è stato bello vincere, una medicina positiva per tutti. Adesso voltiamo pagina».

    Cosa si aspetta Vettel dalla Cina? Conferme, evidentemente, sebbene non lo dica: «Direi che siamo qui senza aspettative ma non sarebbe totalmente esatto. È giusto dire che stiamo cercando di far bene e ci aspettiamo di poterlo fare. È un week end molto difficile da prevedere, una pista tutta diversa e con temperature completamente diverse. Non ci sono segreti in generale nella macchina, vi è stato dedicato molto lavoro da parte di tutti, non ci sono segreti se non che è un lavoro di squadra.
    Ovviamente sarà importante essere al massimo e sfruttare le condizioni. Ci vorrà un po’ di fortuna con queste condizioni, sarà importante trovare il miglior assetto in condizioni variabili e provare a indovinare cosa accadrà domenica»
    . Se la qualifica sarà asciutta e la gara prevista certamente bagnata, allora il rebus sugli assetti potrebbe portare ad azzardi imprevedibili al sabato, per chi vorrà rischiare non avendo nulla da perdere.

    Dopo Vettel è stata la volta di Kimi Raikkonen, più in “difficoltà” a Melbourne. «Abbiamo imparato tante cose, capite un po’ tardi in Australia e non abbiamo ottenuto un buon risultato. Rispetto agli ultimi anni è comunque lontano dall’essere un disastro. Col senno di poi abbiamo capito come saremmo potuti essere molto più veloci, adesso siamo qui, su un nuovo circuito e vedremo.
    Non so chi sarà il migliore, non abbiamo fatto nemmeno un giro.

    Il nostro pacchetto è piuttosto buono, ho un buon feeling con la macchina ma è presto per tirare a indovinare chi sarà davanti». E indirettamente rilegge il primo GP della stagione e individua perché la prestazione non è stata all’altezza dell’altra Ferrari: «Ogni gara ha delle differenze, a volta non riesci ad azzeccare tutto. Le piste fanno una grande differenza, Melbourne ha curve varie e se non trovi l’assetto giusto perdi tanto tempo. Con un regolamento nuovo ci sono più incognite, anche dopo i test, svolti sempre su un solo circuito. Adesso ho più esperienza e potrà aiutarmi».

    Quell’esperienza che è l’imperativo di Antonio Giovinazzi. Ancora al volante della Sauber, stavolta sin dalla prima sessione di libere. «Essere qui dalla prima sessione sarà più semplice anche per l’esperienza accumulata a Melbourne. Sarà un week end del tutto diverso, potrebbero esserci condizioni difficili, sul bagnato, e posso sperare di fare del mio meglio.
    Sono il terzo pilota della Ferrari, cerchiamo di prendere una gara per volta. Farò le qualifiche sabato e sono qui per correre per la Sauber; già dalla settimana prossima tornerò in rosso e vedremo»
    . In Bahrain ci aspettiamo di ritrovarlo sulla C36 mentre si infittisce sempre più il mistero su Pascal Wehrlein, con una preparazione fisica inadeguata per correre. Ma se non sali in macchina, come pensi di abituare il corpo alle sollecitazioni?

    E sulla preparazione fisica, Giovinazzi ha aggiunto: «Ho continuato ad allenarmi in inverno e sono arrivato abbastanza preparato. A esser sincero verso fine gara non è stato semplice, anche se mi aspettavo fosse più difficile. La settimana scorsa ho continuato ad allenarmi, sarà più difficile per il collo ma conto di potermela cavare». Continua a ripetere che l’importante sarà completare tanti giri e accumulare esperienza senza accelerare gli eventi, né proiettarsi già a scenari 2018. Troppo presto. «Sono il terzo pilota della Ferrari, qui potrò guidare di nuovo, avrò più tempo per prepararmi alla gara. Devo solo fare esperienza, percorrere molti giri, quest’anno è presto per parlare della prossima stagione. Sono contento di essere qui e poter guidare, devo ringraziare Ferrari e Sauber, guidare e fare esperienza».

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