GP Cina F1: il crollo dei campioni

Raikkonen, Alonso ed Hamilton

da , il

    Il concetto di “campione” è piuttosto aleatorio nello sport. In Formula 1 comprende una bella lista di nomi e lascia molto spazio all’opinione più che al dato di fatto. Con il termine “campione del mondo”, invece, ci si deve fermare a 3 soggetti: Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton. Proprio loro, nel Gran Premio della Cina, sono tra quelli che hanno maggiormente deluso.

    RAIKKONEN. Prendi Massa e fai due conti. Nelle mani del finlandese c’era del potenziale per stare attaccato ai migliori e rendere la domenica Ferrari molto meno amara. Lo fa vedere a tratti mentre è impegnato a lamentarsi per cali di potenza del motore e problemi di aderenza con le gomme nel secondo stint. “All’inizio la situazione non era male ma poi, dopo la sosta, ho perso aderenza negli pneumatici e non sono piu’ riuscito a spingere come volevo perché la macchina scivolava dovunque – spiega Raikkonen - Qualche volta ho perso potenza nel motore, soprattutto quando mi trovavo nella scia di altre macchine ma poi il problema spariva da solo”. Purtroppo si ferma la macchina sbagliata. Quella di chi ha già smesso di crederci::“Non saremo mai in posizione di vincere il campionato quest’anno. Un obiettivo realistico è migliorare la vettura per provare a vincere qualche gara”. Anche l’ex campione del mondo, però, ha un barlume di speranza:“Ora e’ facile criticarci ma sappiamo come uscirne. Torneremo!”

    ALONSO. Non avesse fatto quel testacoda nel finale di gara, alla Hamilton, avremmo potuto persino salvarlo. In fin dei conti è stato vittima più della strategia che di qualunque altra cosa. In generale, però, da uno come lui ci si deve sempre aspettare il massimo. Alla Vettel, per intenderci! Per sua fortuna, Alonso ha di che consolarsi vedendo il grande passo in avanti fatto dalla Renault con il nuovo diffusore:“E’ stato un fine settimana deludente per noi dove abbiamo dimostrato un grande potenziale. La squadra ha fatto un grande lavoro per migliorare la macchina e siamo stati molto competitivi soprattutto ieri nelle qualifiche. Adesso dobbiamo guardare avanti: il Bahrain sara’ un’altra grande prova e poi Barcellona, dovremo continuare a migliorare.”

    HAMILTON. Qui casca l’asino. Il pilota McLaren dà spettacolo ed umilia qua e là qualche avversario proprio come ci si aspetta da lui. E’ la cartolina di sé stesso e questo gasa pubblico e tifosi. Sempre tipico del personaggio è anche l’errore che rovina tutto. Morale della favola, se chi va piano va più lontano di te, in Formula 1 hai fallito miseramente.“All’inizio della gara era praticamente troppo difficile guidare. Ma ho trovato un buon passo e mi sono divertito un po’ durante i primi giri, ma sfortunatamente ho distrutto molto presto le mie gomme – ha dichiarato Hamilton ammettendo i propri sbagli con grande coerenza – Ho fatto troppi errori oggi. La pista era molto scivolosa e la mia gomma anteriore sinistra e’ finita troppo presto alla fine ma ho fatto del mio meglio”.