GP Corea F1 2012, lotteria gomme con le supermorbide Pirelli

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    Gran Premio di Formula 1 di Corea

    AP/LaPresse

    Dovrebbe accogliere il Circus finalmente con un intero week end di sole e bel tempo, Yeongam, sede del prossimo Gran Premio di Corea 2012. Gara critica per il mondiale, ad appena sette giorni di distanza dal Vettel-dominio di Suzuka, con il timore che possa ripetere l’exploit anche sul veloce tracciato in Corea del Sud.

    I 5 chilometri e 600 metri del tracciato che fece scalpore all’esordio per l’improvvisazione e i lavori ultimati poche ore prima che le monoposto scendessero in pista, hanno tratti in comune con Suzuka, seppur con un asfalto meno abrasivo, liscio e “green” all’inizio del week end. La Pirelli porterà le mescole più morbide della sua gamma, le supersoft e le soft, come lo scorso anno, quando la strategia vincente fu su due soste.

    La previsione per la corsa di domenica ricalca quella del 2011 e a farla da padrone saranno le Pirelli gialle, garanzia di maggior durata (circa 20 giri) rispetto alle rosse che si sbriciolarono dopo appena 10 giri nella gara vinta da Sebastian Vettel. E proprio l’obbligo di partire con le coperture impiegate in qualifica potrebbe portare alcuni piloti della top ten a non girare con le supermorbide, per puntare su un primo stint di gara più lungo.

    E’ una pista dai due volti quella di Yeongam: velocissima, aggressiva su freni e trazione, nella prima parte; guidata, richiede un bilanciamento aerodinamico perfetto nel secondo e terzo settore. Livelli di carico aerodinamico uguali a quelli visti in Giappone, mentre la sfida extra sulle gomme è legata proprio alle ripartenze dopo la curva 1 e la curva tre, impegnative sulla trazione e l’usura delle coperture posteriori. I punti per il sorpasso non mancano, con la frenata più decisa al termine del lungo rettilineo alle spalle dei box: 5.2G di decelerazione alla curva 3, buoni per attaccare chi precede. Stress al massimo sulle coperture, con un carico verticale di 900 kg.

    E’ l’anteriore destra la gomma più sollecitata nel tratto guidato, quello che dopo il tornante della curva 4 – altro punto chiave per superare – presenta una sequenza di curve con velocità di percorrenza via via superiori: la prontezza d’inserimento e l’equilibrio aerodinamico sono i punti chiave per fare il tempo, prima di lanciarsi nella parte più tortuosa, quella conclusiva, con curve da terza marcia che immettono sulla lunghissima curva 17, da fare in pieno prima di tornare sul rettilineo d’arrivo.

    Altro tema cruciale nella gestione delle gomme Pirelli sarà quello delle temperature d’esercizio. Fino alla curva 4 si arriva con le coperture fredde e le sollecitazioni del secondo tratto di pista potrebbero innalzare rapidamente i valori e creare del graining, soprattutto nelle giornate di venerdì e sabato, con la pista ancora poco gommata.

    «A Yeongam portiamo le stesse mescole dello scorso anno – ha spiegato Paul Hembery – anche se allora la combinazione soft-supersoft era sembrata avventata, a causa dell’elevato carico laterale. Ma proprio l’esperienza del 2011 ci ha convinto a confermare questa scelta: lo scorso anno, infatti, le supersoft durarono 10 o più giri e le soft oltre i 20, consentendo una strategia a due pit stop per la gran parte dei piloti. Strategia che ci attendiamo si ripeta anche questo weekend».