GP Corea F1 2012, Massa: “Adesso ho un po’ di fortuna in più”

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    Felipe Massa Suzuka 2012

    AP/LaPresse

    Se il Felipe Massa visto dal Belgio in poi fosse in grado di mantenere la costanza di risultati per un’intera stagione, allora non ci sarebbero dubbi: va confermato. Ma a sottolineare come una rondine non faccia primavera ci ha pensato Berger, spingendo per la sostituzione del brasiliano.

    Quella che era un’impressione alcuni gran premi fa, il rinnovo per ancora un anno, adesso indirettamente circola come certezza e lo stesso Massa, secondo fonti accreditate, avrebbe confermato a microfoni spenti l’accordo. Manca l’annuncio, vero, ma tutto rientra nel gioco della Ferrari per tenere alta l’attenzione e agguantare altri risultati pesanti, leggi podi, da qui al Brasile. Di fatto, Massa corre con la conferma in tasca.

    Alla vigila del Gran Premio di Corea, in un giovedì dedicato alle dichiarazioni, Massa ha raccontato come Suzuka sia stata «una grande emozione e un risultato molto importante per me e per la squadra. Io durante le gare lotto sempre per vittorie e podi, non solo per guidare la vettura, anche se mi ha fatto molto piacere ed è stato molto bello ritornare sul podio in Giappone dopo tanto tempo: mi ha dato tanta felicità, il che è importante ma è anche una motivazione in più per le gare rimanenti». Ecco, le motivazioni. Possibile che spuntino fuori tutte all’improvviso, quando in ballo c’è il contratto da rinnovare? Eppure la F2012 di Singapore, Suzuka, Monza, Spa, era la stessa dei mesi in cui Felipe a stento agguantava dei miseri punti.

    La spiegazione di Massa è pronta: «Se si analizza il campionato dall’inizio della stagione fino alla pausa estiva e poi da lì fino a ora, c’è una grande differenza, come se si trattasse di due campionati diversi e questa seconda parte è decisamente migliore, mi sento molto più sicuro e penso anche che sia importante per il mio futuro. Prima di Suzuka, ci sono state molte altre gare in cui avevo un buon ritmo, guidavo bene, ma poi succedeva qualcosa che faceva sì che la gara non si concludesse con il giusto risultato. In realtà, dopo la pausa estiva non trovo nulla di così diverso, ma ho avuto un po’ di fortuna in più, mentre prima, anche quando stavo per conquistare un posto sul podio, qualcosa andava storto e mi faceva capire che non ce l’avrei fatta».

    Hulkenberg verso la Sauber

    I candidati confermati da Maranello per una possibile sostituzione di Massa il prossimo anno ufficialmente sono Di Resta e Hulkenberg. Il duo Force India che tanto bene sta facendo in una scuderia che guarda al futuro con parecchi interrogativi sulla tenuta finanziaria, dopo le difficoltà della compagnia aerea di Vijay Mallya.

    Due alternative che, in realtà, diventano una sola. Nico Hulkenberg è il più serio candidato per andare a occupare il sedile in Sauber lasciato libero da Sergio Perez, accasatosi in McLaren. Il team elvetico, che avrà Monisha Kaltenborn nel ruolo che fino a oggi è stato ricoperto da Peter Sauber, cerca piloti con la valigia. Paganti ma con prestazioni dignitose, per mantenere lo status di frequente incursore tra i top team. Quanto agli sponsor, nonostante la partenza di Perez, la Sauber avrà ancora il marchio Claro, mentre la Telmex spingerebbe per avere Esteban Gutierrez, quest’anno impegnato in GP2. E il buon Kobayashi San? Il giapponese è reduce dalla strepitosa gara di Suzuka, con un podio a distanza di 12 anni da quello di Aguri Suzuki, sempre sul circuito della Honda.

    Non ha sponsor personali da quando la Toyota ha abbandonato la Formula 1 nel 2010 Kamui e questo potrebbe costargli il posto, poco importa che sia un buon pilota e che per i tifosi sia sinonimo di sorpassi e spettacolo: senza scorrettezze e con manovre pulite. Kobayashi potrebbe restare a piedi. Lo sa anche il giapponese che il podio di Suzuka cambierà poco: «Devo pensare a portare sponsor alla squadra (si parla di una valigia tra gli 8 e 10 milioni di euro per un sedile in Sauber; ndr). Ovviamente la cosa migliore sarebbe il rientro di un costruttore giapponese in Formula 1, sarebbe grandioso», ma non avverrà a breve, almeno sentendo le ultime dichiarazioni targate Honda.

    «Se non entrerà un costruttore, sarà difficile. I produttori di auto sono le compagnie più grandi in Giappone. La Panasonic sponsorizzava Toyota ma quando ha abbandonato anche loro sono andati via. Gli altri marchi importanti in Giappone sono nell’elettronica, ma senza costruttori di auto in Formula 1…». Si preannunciano settimane roventi per il manager di Kobayashi e perderlo sarebbe un peccato.

    Infine, lo scatto d’orgoglio e la verità per com’è: «In Formula 1 devono esserci top driver in buoni team. Portare sponsor è molto importante per il futuro ma non è quel che dovrebbe fare un pilota».

    FOTOGALLERY GRAN PREMIO DI COREA 2012 – Giovedì pre-gara – Yeongam