GP Corea F1 2012, Vettel: “Dobbiamo concentrarci su noi stessi” [FOTO]

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    AP/LaPresse

    Ha agguantato a sorpresa la pole position nel Gran Premio di Corea, Mark Webber, ma allo start oggi è stato ancora una volta capitan lentezza, facendosi superare da Vettel, che pur scattava dal lato sporco della pista.

    Poco male per la Red Bull, visto il risultato conclusivo, con una doppietta senza appello per gli avversari. Gli altri, Vettel l’hanno visto in griglia e sul podio: nel mezzo solo giri veloci, una gestione a volte critica delle gomme e un finale di gara con il pathos che qualcosa, proprio con le Pirelli, potesse macchiare la domenica perfetta del nuovo leader del mondiale piloti. «Il presupposto al via era di partire bene, ma non ero sicuro perché sul lato sporco. Ho fatto uno start molto buono, mentre Mark ha pattinato un po’», spiega Vettel.

    Quanto al campionato e alle prospettive per le ultime quattro gare, professa calma e sangue freddo il tedesco. «Abbiamo visto come il campionato sia stato molto altalenante, dobbiamo concentrarci su noi stessi, ottenendo i migliori risultati possibili e marcando più punti che possiamo». Non sarà difficile con la Red Bull in questo stato di grazia.

    A quanto pare, però, non si avranno ulteriori aggiornamenti da qui al Brasile, come ha anticipato Adrian Newey ai microfoni Rai dopo la gara. Il lavoro è concentrato in maniera decisa sulla monoposto del prossimo anno, quindi si potranno avere affinamenti di soluzioni già introdotte, ma nulla di nuovo, come il doppio-Drs che ha esordito a Suzuka e il nuovo muso. In realtà, oggi a Yeongam, un piccolo dettaglio la RB8 l’ha portato in pista e ha interessato la forma degli scarichi: la “rampa” che indirizzava i flussi verso il fondo piatto è stata accorciata, mantenendo tuttavia lo slot alla base delle pance che incanala l’aria verso la parte centrale del diffusore. Quanto al suo futuro, Newey ha rassicurato i tifosi della Red Bull: andrà in Mercedes? «No, sono molto contento alla Red Bull».

    Al di là dei temi tecnici, il Gran Premio di Corea 2012 è stato avaro di spettacolo, tutto incentrato sulla gestione delle gomme. «E’ ruotato tutto intorno alle gomme, era difficile tenere in vita l’anteriore destra e l’ultimo stint è stato più semplice», ha detto Webber. Quell’ultimo tratto di gara nel quale Vettel ha sofferto maggiormente il degrado delle gomme, unico “neo” della prestazione perfetta messa in pista oggi dalla Red Bull. «Molti hanno avuto problemi con le gomme anteriori, quindi nell’ultimo stint ho controllato un po’ di più per avere una gomma ancora in buone condizioni fino alla fine. Ovviamente avevamo un buon distacco e stavamo controllando, ma è chiaro che una volta raggiunto il limite sulle gomme anteriori, decadono all’improvviso e non puoi tornare indietro. Parlavamo molto via radio per controllare questo problema e gestire le gomme, come è accaduto».

    Il prossimo appuntamento in India vedrà il ritorno a mescole più dure, quelle che hanno esaltato Vettel in gara a Suzuka, con tempi inarrivabili per chiunque altro: sarà la stessa musica tra 15 giorni alla periferia di Nuova Delhi?