GP Corea F1 2012, Vettel domina e scavalca Alonso nel Mondiale

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    F1, GP di Corea   Qualifiche del sabato

    AP/LaPresse

    Sebastian Vettel domina nel Gran Premio di Corea 2012. Vittoria senza rivali per il tedesco, che adesso si trova in testa al mondiale piloti, con 6 punti di vantaggio su Fernando Alonso. Al via Vettel ha scavalcato Webber, partito dalla pole ma tutt’altro che bene. Ottimo lo start anche di Alonso, bravo a superare Hamilton. Nel corso dell’intera gara, però, la Ferrari non riuscirà mai a insidiare le prestazioni delle due Red Bull. Positiva la corsa di Felipe Massa, bravo a stare in scia al capitano e portare punti utili alla lotta nel mondiale Costruttori. Da dimenticare la gara della McLaren, con Button centrato ed eliminato da Kobayashi al primo giro e Hamilton con problemi di gomme. La forza della Red Bull per questo finale di gara fa paura al popolo ferrarista: serve una reazione tecnica per rispondere a Vettel, altrimenti il mondiale ha già preso la direzione di Milton Keynes.

    ORDINE D’ARRIVO – CLASSIFICA GP COREA F1 2012

    1. Vettel – Red Bull

    2. Webber – Red Bull +8″2

    3. Alonso – Ferrari +13″9

    4. Massa – Ferrari +20″1

    5. Raikkonen – Lotus +36″7

    6. Hulkenberg – Force India +45″3

    7. Grosjean – Lotus +54″8

    8. Vergne – Toro Rosso +1’09″5

    9. Ricciardo – Toro Rosso +1’11″7

    10. Hamilton – McLaren +1’19″6

    11. Perez – Sauber +1’20″

    12. Di Resta – Force India +1’24″

    13. Schumacher – Mercedes +1’29″

    14. Maldonado – Williams +1’34″

    15. Senna – Williams +1’36″

    16. Petrov – Caterham +1 giro

    17. Kovalainen – Caterham +1 giro

    18. Glock – Marussia +1 giro

    19. Pic – Marussia +2 giri

    20. Kartikeyan – Hrt +2 giri

    Giro più veloce: Mark Webber (Red Bull) 1’42″037 – 54mo giro

    GIRO 53 – Ricciardo fa passare Vergne e si trova in lotta con Hamilton che, però, tira via e trascina con sé un pezzo del tappeto di erba sintetica all’esterno delle curve di Yeongam. Un tracciato che perde i pezzi.

    GIRO 50 - A cinque tornate dal termine, Sebastian Vettel tira i remi in barca, con oltre 10 secondi di vantaggio su Webber, 14 su Alonso e 17 su Massa: non serve tirare ulteriormente, la gara è nelle sue mani. Il primo round dei cinque restanti prima di oggi, va al tedesco e alla Red Bull. Il comando nella classifica piloti passa di mano e sarebbero 6 i punti di vantaggio di Vettel su Alonso a 4 gare dal termine.

    GIRO 42 - Hamilton si ferma per la terza sosta e rientra in decima posizione, dietro anche alle due Toro Rosso di Ricciardo e Vergne, rispettivamente ottavo e nono.

    GIRO 40 - Manca qualcosa nelle prestazioni di Alonso, perché se Massa gira più forte e dai box devono imporgli una distanza maggiore dal capitano, è chiaro che l’asturiano non sta esprimendo al massimo il suo potenziale e quello della F2012. La cavalcata delle Red Bull è sempre più lontana e il mondiale al momento vede Vettel nuovo leader della classifica.

    Perde quanto di buono fatto nel pit-stop Grosjean, in lotta con Hamilton ma sorpassati entrambi da Hulkenberg. Hamilton che sarà l’unico tra i big a dover effettuare tre soste.

    GIRO 38 - Posizioni immutate dopo la girandola di pit-stop. Vettel, Webber (6″8), Alonso (11″3), Massa (12″8) – il brasiliano gira più forte di Alonso e sul passo di Vettel -, Raikkonen (27″9), Hamilton (37″0), Vergne (39″) – una sola sosta per il francese -, Grosjean (40″5) e Hulkenberg (42″7).

    GIRO 34 - Cambio gomme per Alonso, rientra dietro a Webber che mantiene anche il vantaggio grazie al giro record 1’43″5. Si ferma anche Vettel, al giro 35, seguito da Massa, protagonista di una buona gara finora, a 2 secondi da Alonso.

    GIRO 31 - Grosjean prova la carta di una sosta anticipata rispetto a Hulkenberg, col quale era in lotta. Secondo pit-stop per il francese, finalmente avviato verso una gara regolare e senza incidenti. Anche Webber fa la sua seconda sosta al giro 32, montando gomme morbide. Vedremo se nel gioco dei pistop Alonso tirerà fuori il massimo dalla F2012 per provare a recuperare gli oltre 2 secondi che lo separavano dall’australiano. Hulkenberg, poi, risponde alla sosta di Grosjean, appena un giro di differenza tra i due. Il tedesco della Force India non riesce a restar davanti alla Lotus, e deve cedere all’attacco di Grosjean, con gomme già in temperatura, alla staccata della curva 3.

    GIRO 28 – GIRO 30. Webber fa il giro record al 28mo, 1’43″7 e “caccia indietro” Alonso, tornato a 2″2 di distacco. Grosjean è a solo mezzo secondo da Hulkenberg, ed è l’unica “battaglia” viva in pista tra i primi 10. Chi gira forte è Felipe Massa, autore del nuovo giro record alla tornata numero 30, con 43″71.

    GIRO 27 - Cavalcata inarrivabile finora, quella di Vettel. Ancora giro record, 1’43″9 mentre Hamilton anticipa la sosta e monta ancora gomme morbide, rientrando in pista al sesto posto. Regolazioni sull’ala anteriore per provare a recuperare il carico aerodinamico perso, come lamentava l’inglese dopo il primo cambio gomme. Non sembrerebbe aver risolto i problemi, visto che Hamilton via radio commenta: “La macchina è ancora molto nervosa”.

    GIRO 24 - Raikkonen passa Hamilton che prova a rispondere e ci riesce. Il finlandese torna dietro alla staccata della curva 4. In testa, Vettel ha 8 secondi su Webber, il quale perde progressivamente da Alonso e Massa. Le Ferrari sembrano in grado di poter andare a prendere l’australiano.

    GIRO 21 – Distacchi. Vettel con 6 secondi su Webber, 9 su Alonso, 11″2 su Hamilton con problemi di carico aerodinamico, 12″4 su Massa, 15″1 su Raikkonen, Hulkenberg a 30″2, 33″ Maldonado e 34″ Schumacher. Massa supera Hamilton, approfittando delle difficoltà dell’inglese che deve guardarsi anche da Raikkonen.

    GIRO 17 – GIRO 19. Raikkonen attacca Perez e lo supera, mentre Kobayashi e De la Rosa sono costretti al ritiro. Vettel abbassa ancora il miglior tempo sul giro in gara, 1’44″3 con Alonso più lento di 4 decimi. L’evoluzione della pista ha consentito alla Red Bull di trovare il passo gara assente nella giornata del venerdì. Perez si ferma al 19mo giro, probabilmente cambiando strategia e passando alle due soste: il messicano nelle ultime tornate pagava tempi alti ed era stato passato da Massa.

    GIRO 15 - Tattica fotocopia per Vettel e Alonso, entrambi ai box e Fernando che si trova in lotta con Perez. Il messicano prova l’attacco sul rettilineo ma Alonso resta davanti e con pista libera. Hamilton approfitta della bagarre e scavalca il pilota della Sauber, tutto invariato dopo la prima tornata di soste ai box, almeno nelle prime posizioni. Vettel, Webber, Alonso, Hamilton, Perez – che proverà l’azzardo di una sola sosta -, Massa, Raikkonen, Maldonado, Hulkenberg, Grosjean e Schumacher nei primi 11.

    GIRO 13 – GIRO 14. Hamilton è il primo a fermarsi per montare gomme morbide, seguito da Hulkenberg, Grosjean, Schumacher e Vergne. Finora una gara tattica e piuttosto noiosa, con tutti i piloti attenti a preservare le supersoft. Vedremo se con le più costanti gialle ci sarà maggior azione in pista. Vettel nel frattempo fa gara solitaria in testa, protetto da Webber a distanza di sicurezza.

    Al quattordicesimo giro pit-stop per Webber, Massa e Raikkonen, questi ultimi a posizioni invariate.

    GIRO 12 – Primi 6 piloti racchiusi in 10 secondi, poi il vuoto con Hulkenberg davanti a Grosjean e Perez, distanziati di ben 20 secondi. Vettel replica al tempo record di Webber. Ai margini della zona punti Schumacher passa Di Resta e si riprende la posizione che il pilota della Force India aveva agguantato sul rettilineo col Drs.

    GIRO 9 – Vergne passa Senna sotto bandiere gialle, pochi secondi prima che venissero levate. Sanzione in vista per il francese e Di Resta?

    GIRO 8 - Inizia a martellare tempi record Vettel, con il vantaggio su Alonso, terzo, che sale a 4.6 secondi. Webber si mantiene a 1″6. Tutto fermo nella lotta tra Hamilton, Massa e Raikkonen, senza la possibilità di usare il Drs per le bandiere gialle. Kobayashi effettua il drive through per l’incidente causato all’inizio e che ha estromesso Button dalla gara.

    GIRO 7 – Vergognosa l’incapacità dei commissari del Gran Premio di Corea. Dopo 5 tornate la Mercedes si Rosberg è ancora ai margini del rettilineo su cui si può attivare il Drs: bandiere gialle esposte senza che nessuno intervenga per rimuovere la macchina.

    GIRO 5 - Marca un tempo record Sebastian Vettel e cresce il margine su Alonso, a 2″9. Di Resta scavalca Bruno Senna nonostante le bandiere gialle ancora esposte per la Mercedes di Rosberg, ancora ferma sul rettilineo. Tra Hamilton e Massa 1 secondo di distacco.

    GIRO 2 - Si ritira anche Rosberg, sul rettilineo alle spalle dei box. I due Red Bull hanno un vantaggio di 2″ circa su Alonso, mentre i primi 10 sono tutti leggermente distanziati.

    GIRO 1/55 - Partenza al rallentatore di Webber, Vettel lo passa alla prima curva e lo stesso fa Alonso su Hamilton. Sul lungo rettilineo della curva 3, Vettel mantiene la testa, poi Webber, Alonso, Hamilton, Massa, Raikkonen, Hulkenberg. Gran premio finito per Button, un contatto ha distrutto l’anteriore destra: Kobayashi il pilota che l’ha centrato alla staccata.

    GRIGLIA DI PARTENZA -

    Webber-Vettel

    Hamilton-Alonso

    Raikkonen-Massa

    Grosjean-Hulkenberg

    Rosberg-Schumacher

    Button-Perez

    Kobayashi-Di Resta

    Maldonado-Vergne

    Senna-Petrov

    Kovalainen-Glock

    Ricciardo (P)-De la Rosa

    Karthikeyan-Pic (P)

    FOTOGALLERY GRAN PREMIO DI COREA 2012 – GARA – YEONGAM