GP Corea F1 2013: folle Jeep in pista! ecco le motivazioni della FIA

No, quella Jeep proprio non ci doveva stare in mezzo al circuito di Yeongam durante il Gran Premio di Corea di Formula 1 2013

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    Foto: Sky

    No, quella Jeep proprio non ci doveva stare in mezzo al circuito di Yeongam durante il Gran Premio di Corea di Formula 1 2013. Grazie al mezzo dei pompieri, però, qualche assopito spettatore s’è dato una svegliata. Scoprissimo che il direttore di corsa Charlie Whiting, su richiesta di Bernie Ecclestone, l’ha fatto apposta per rendere finalmente emozionante l’ennesima gara dall’esito scontato, allora ce ne faremmo una ragione (vedi sotto i dati in calo evidente degli spettatori in Tv). Ma non è così. Si è trattato di un nuovo pasticcio alla coreana. Il rappresentante della FIA, spiega come sono andate veramente le cose ed assicura che, però, non verranno prese sanzioni nei confronti dei responsabili del circuito.

    Corea, Jeep in pista: ricostruiamo i fatti

    La sicurezza, si sa, non è mai troppa. Soprattutto in Formula 1. Quello che è andato in scena nel Gran Premio di Corea 2013 di F1, però, è un episodio che proprio non ci doveva stare. Con l’aiuto del direttore di corsa ricostruiamo i fatti. Alla curva 3 c’è la Red Bull di Mark Webber che sta andando a fuoco. Lì nelle vicinanze ci sono pompieri in grado di entrare in azione ma, per errore dei commissari coreani, vengono allertati quelli che si trovano alla curva 2. Con rapidità olimpica, questi saltano sulla Jeep e si precipitano a spegnere le fiamme. Non tengono affatto conto che la corsa è, nel frattempo, in pieno svolgimento. Tuttavia, sulla pista stanno già sventolando le bandiere bianche per segnalare la presenza di un veicolo più lento. Nessuno può immaginarsi che si tratti di “quel” veicolo. Non appena le immagini Tv chiariscono, Charlie Whiting fa entrare la safety car per ristabilire l’ordine! “C’è stato un malinteso, perché dovevamo mandare la macchina che stava alla curva 3 e non quella che si trovava alla curva 2. Ho fatto entrare la SC quando ho visto la jeep sul mio monitor…”, ha confermato il direttore di gara. La critica che gli si può fare è che, in effetti, la Safety Car doveva comunque entrare in azione. Avere del fumo nero e denso sul circuito ed una macchina in fiamme nella curva più insidiosa e più ricca di contatti dell’intero tracciato, non è mai auspicabile. Chiudiamo l’argomento ricordando che altri equivoci sono già successi in passato, sempre a Yeongam. Visto che è un impianto che ospita pochissime gare all’anno, non può beneficiare di commissari all’altezza della situazione. Forse, come avviene a Singapore, dovrebbero importarli dall’Europa…

    Vettel vince: noia per tutti

    Se la Red Bull e Sebastian Vettel avessero un decente numero di tifosi forse la storia sarebbe diversa. La verità dei fatti è che, a parte qualche tedesco e qualche teenager appena affacciatosi sulla Formula 1, in pochissimi godono nel vedere i bibitari vincere. Se poi questi ammazzano il campionato senza neppure regalare spettacolo e duelli entusiasmanti, allora il grande pubblico preferisce cambiare canale o addormentarsi di botto! Lo dice anche Lewis Hamilton:“E’ noioso se dopo la partenza si sa già cosa succederà”. Lo confermano i dati auditel del Gran Premio di Corea. Tra la diretta di Sky e la replica della RAI, gli spettatori totali sono stati di poco sopra i 4 milioni. Come fanno notare su F1 Passion, ad inizio stagione – quando alla stessa ora si corse in Malesia ed i valori in campo erano più equilibrati – il pubblico superò i 5 milioni. Tradotto in percentuali significa andare oltre il -20%!