GP d’Europa F1, l’hat trick di Felipe Massa

interviste dopo il gran premio d'europa 2008 di f1 a valencia per i piloti saliti sul podio: massa, hamilton e kubica

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    Felipe Massa, Lewis Hamilton e Robert Kubica. 3 storie diverse. 3 gare diverse in un GP d’Europa che non regala sostanzialmente nessuna emozione forte.

    FELIPE MASSA. Partito in pole position e andato a vincere a suon di giri veloci, Massa racconta la sua gara e mostra chiaramente che il risultato vale come una liberazione dopo la maledizione ungherese:“Dopo la delusione di Budapest, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Scegliere il buon setup è stato fondamentale. Poi abbiamo fatto lavorare bene le gomme, abbiamo conquistato una bella pole position e abbiamo fatto segnare il giro più veloce. In Ungheria è stato un disastro. Qui le cose sono tornate a posto. Partire dalla parte pulita mi ha aiutato a non avere problemi alla prima curva. L’inizio è stato ottimo e, anche se Lewis era sempre attaccato a me, sono riuscito a guadagnare su di lui a poco a poco. Nella seconda parte di gara le cose sono andate anche meglio con il grip che è aumentato”.

    Unico brivido all’uscita della pit lane durante il secondo pit stop ma, nonostante i commissari abbiano deciso di indagare il fattaccio, Massa ha avuto un’impressione diversa da dentro l’abitacolo:“Al secondo pit stop ho dovuto rallentare per far passare Sutil. Forse lui poteva rallentare visto che era doppiato ed eravamo affiancati ma non volevo correre nessun rischio ed allora ho alzato il piede io”.

    LEWIS HAMILTON.“Non mi lamento del secondo posto. Ho avuto alcuni problemi di salute ed il caldo non mi ha aiutato ma con il mio team siamo comunque riusciti a fare dei punti molto utili in ottica campionato. All’inizio ero nella parte sporca, sono partito bene ma non tanto quanto Felipe”. Il pilota McLaren ignora qualche fischio ricevuto sul podio e, rassegnato al secondo posto, si consola con la classifica mondiale che ancora gli sorride:“Ho cercato di spingere nei primi giri ma poi mi sono rilassato perché era impossibile superarlo. Non volevo perdere terreno per cui ho cercato di spingere ma senza mai rischiare nulla”.

    ROBERT KUBICA. Quel sacchetto che si infila sotto la scocca poteva costargli caro. Fortunatamente dopo alcune curve si mette in modo tale da far tornare nella norma le prestazioni della sua BMW. Il ritorno sul podio lo premia per non aver mai mollato. Lo dimostra come al via attacca Hamilton senza timori reverenziali pur essendo consapevole di avere un mezzo inferiore:“Alla prima curva ed alla seconda ho avuto dei problemi con Lewis e mi sono preoccupato. Poi ho preso un sacchetto di plastica, credo, e faticavo a muovermi bene nelle prime curve. Poi è volato via ed ho ripreso il mio ritmo che mi ha permesso di mantenere la distanza da Kovalainen che mi seguiva. La gara è stata soddisfacente anche perché di più non potevamo fare. Quello che si è visto corrisponde al nostro reale gap tra noi e McLaren e Ferrari”.

    Foto | gpupdate