GP d’Italia F1: tra Monza e Imola è guerra aperta

GP d’Italia F1: tra Monza e Imola è guerra aperta
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    GP d'italia F1: tra Monza e Imola è guerra aperta

    La buona notizia è che il Gran Premio d’Italia si farà anche nella stagione 2017 di Formula 1 ed in quelle successive. O, almeno, ci siamo molto vicini. Mentre l’autodromo di Monza fatica a trovare i fondi ed a convincere Ecclestone, Imola ha presentato il suo progetto solido e credibile. Tanto che lo zio Bernie è davvero pronto a firmare l’accordo con loro tagliando fuori lo storico tracciato brianzolo. O forse no. Forse il boss della FOM sta solo usando la pista intitolata ad Enzo e Dino Ferrari per far ingelosire Monza. Fatto sta che tra proclami, contro-proclami, mezzi accordi e firme mancanti, ora Imola è passata alle vie legali. Per seguire LIVE in diretta web la gara del GP Monza F1 2016, BASTA CLICCARE QUI!

    In risposta a Bernie Ecclestone che aveva paventato il ritorno di Imola nel calendario del Circus a causa di “problemi politici, Ivan Capelli – in qualità di presidente dell’Automobile club Milano – ha ribadito nel corso di una recentissima intervista a La Gazzetta dello Sport che il futuro del Gran Premio d’Italia di Formula 1 si chiama Monza:“I soldi ci sono e tutte le parti chiamate in causa, vale a dire Aci, Regione e comuni di Milano e Monza hanno garantito il loro impegno. Adesso mancano solo dei tecnicismi per avere un quadro completo tra questi enti che devono giungere a un accordo. Se la F1 si dovesse spostare ad Imola è perché c’è una volontà superiore che io non riesco a vedere al momento”. Secondo Capelli, Monza può e deve restare la location unica del GP d’Italia di F1:“Non ci sarà alternanza, perché il Gran Premio si è sempre svolto a Monza ed è giusto che continui così. Abbiamo l’obiettivo di firmare una accordo di 4 anni per poi arrivare al 2022 che sarà l’edizione del centenario”.

    Le parole di Ivan Capelli hanno dato nuova fiducia al popolo di Monza ma hanno fatto nascere alcune incertezze in quel di Imola anche perché l’ACI ha negato alla pista emiliana di potersi fregiare del titolo di “Gran Premio d’Italia“. La guerra con Monza non è più fredda ma aperta e con ogni mezzo. In questi giorni i legali della pista sulle rive del Santerno hanno presentato un ricorso al TAR del Lazio contro la Federazione Sportiva Automobilistica Italiana dell’ACI. Non c’è di mezzo solo la titolazione “GP d’Italia” ma anche l’accesso ai fondi destinati all’organizzazione dell’evento. “Formula Imola - si legge nel comunicato ufficiale – ha già espresso a FOM e a FOWC il proprio impegno a rendersi disponibile ad organizzare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso l’Autodromo di Imola per le prossime cinque edizioni sottoscrivendo da parte sua nel corso del maggio scorso un valido contratto, conforme al testo contrattuale ricevuto dagli uffici londinesi del patron della Formula 1, Bernard Charles Ecclestone. Il tutto è avvenuto, come di consuetudine, dopo aver espletato le formalità anti-bribery, rispettando la tradizione che vuole che siano i circuiti a negoziare con il titolare dei diritti le condizioni contrattuali per lo svolgimento di un Gran Premio di F1″. Nella nota si sottolinea che – a differenza di Monza - l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha già accettato interamente la proposta commerciale della FOM.

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