GP d’Australia F1: per Bernie Ecclestone o si parte di notte o non si corre più

GP d'Australia F1, Bernie Ecclestone dà l'ultimatum: o si parte di notte o non si corre più

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    GP d'Australia F1: per Bernie Ecclestone o si parte di notte o non si corre più.

    In attesa di pubblicare gli orari e i programmi del Gran Premio d’Australia di F1 2008, partiamo dall’aperitivo. Bernie Ecclestone ha fatto sapere che questo sarà l’ultimo GP sulla terra dei canguri che verrà corso di giorno.

    Galvanizzato dall’eccellente risultato della MotoGP in Qatar e orgoglioso di aver già fissato per settembre il primo GP di F1 in notturna a Singapore, il nonno della F1 non è sazio.

    “In Australia o si correrà di notte oppure non se ne farà più nulla – rende noto Ecclestone - E` ridicolo che il pubblico sia costretto a non dormire per poter seguire la corsa in diretta. Non si puo` piu` andare avanti così. Il solo modo per garantire una gara a Melbourne, o comunque in Australia, è che si corra la sera”

    Secondo gli sponsor, difficile dar loro torto, alle 5 della mattina ci sono in Europa meno spettatori davanti alla Tv che alle 2 del pomeriggio. Per questo è bene trovare un sistema per posticipare la gara fino a quell’ora. Ora, visto che alle nostre ore 14 corrisponde pressappoco la loro mezzanotte, l’unico modo per fare la corsa ad un orario decente per i tifosi del Vecchio Continente è quello di accendere i riflettori.

    Io che sono contrario a queste novità, però, avrei un’altra proposta. Assodato che le luci vanno accese per forza, perché non si fanno correre tutte le gare europee alle 5 del mattino? A Monza con i riflettori e in Australia col solleone. Così ci sarebbe un po’ di “selezione naturale” e si avvicinerebbero a questo sport solo i veri interessati. Agli altri, possiamo tranquillamente lasciare il calcio. E se li sponsor si lamentano e abbandonano il Circus… tanto meglio! Se non sbaglio è proprio Ecclestone che parla sempre di abbassare i costi. Senza contare quanto sarebbero contenti negli altri continenti: sono o non sono quelli i mercati a cui la F1 strizza l’occhio da qualche anno?

    Amenità a parte, ricordiamocela bene questa gara al sapore di caffé. E’ molto probabile che sia l’ultima, sul serio.