GP d’Australia: Kovalainen, che umiliazione!

Heikki Kovalainen, umiliato da Flavio Briatore, umiliato dai risultati, dai commenti degli esperti, da sé stesso per l’imabrazzante esordio di cui è stato protagonista

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    HEikki Kovalainene Reanult Australia Melbourne

    Povero Heikki Kovalainen: umiliato da Flavio Briatore, umiliato dai risultati, dai commenti degli esperti, umiliato da sé stesso per l’imabrazzante esordio di cui è stato protagonista.

    Le impressioni della vigilia erano altre. Sia chiaro, nessuno crede a Briatore quando lo definisce “il nuovo Alonso”. Ma Kovalainen non è arrivato lì per caso. E’ un buon pilota ed ha un notevole bagaglio di esperienza anche in F1.

    Non avrà mai corso un GP, ma ha macinato chilometri e chilometri in due anni di test con la Renault da renderlo un debuttante del tutto atipico.

    Lui, però, sembra dimenticarsi chi sia. Sarà stata l’emozione da debutto? Fatto sta che si comporta come un fidanzatino impacciato che va in bianco al primo appuntamento o uno studentello impreparato che fa scena muta all’interrogazione…

    Il Kovalainen che abbiamo visto, sembra proprio non esserci. I tanti errori fatti durante la corsa sono il segnale di un pilota che spinge oltre il suo limite nel vano tentativo di reggere un passo non suo.

    In questo ricorda il debutto di Felipe Massa con la Ferrari. E questo speriamo sia di buon auspicio per il finlandese. Piquet Jr. gufava contro Fisichella, ma da qualche giorno deve aver capito che sarà semmai un altro a lasciargli il sedile.

    Persino Briatore, che dovrebbe tutelare il suo pilota e fare quadrato attorno a lui, sceglie di andarci giù pesante. Più pesante di tutti:”Kovalainen ha fatto una gara pessima da buttare. Ha sbagliato tutto dall’inizio alla fine. Pure in qualifica! Forse oggi non guidava lui, forse in macchina c’era il fratello. Se dicessi che è andato bene, sarei un completo idiota. Se parti in questo modo, non hai difficoltà a migliorare. C’è un ampio margine davanti… Quello che abbiamo visto oggi non è Heikki, lui non guida così. Lo conosciamo bene, è un pilota velocissimo. Oggi, però, non so cosa sia capitato. E’ vero che era all’esordio… ma per Hamilton non era forse la prima corsa? Eppure e’ arrivato terzo. Forse al volante della Renault c’ha messo suo fratello, cercheremo di avere il vero Kovalainen per la prossima gara!”

    Un detto popolare recita “quello che non ammazza, fortifica”. Se valesse anche per Kovalainen, al prossimo GP – ammesso che c’arrivi – ci troveremo di fronte ad un nuovo Senna, come minimo…