GP degli USA: Alonso e Hamilton come cane e gatto, ma c’è spazio tra i due litiganti?

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    Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Ormai sono come cane e gatto. Un mastino rabbioso da una parte, un felino agile e scattante tra le strette curve del misto di Indianapolis, dall’altra.

    E’ chiuso ancora una volta a loro due il Gran Premio degli Stati Uniti?

    A vedere le prove libere e l’andamento generale che sta prendendo la stagione 2007 sembra proprio di sì.

    Per questo togliamoci il dente e diamo subito un’occhiata in casa degli altri.

    La BMW ha il solo Heidfeld, con un Vettel bravo ma pur sempre debuttante a 19 anni. Le vetture bavaresi al massimo daranno noia alle Ferrari, forse.

    Le Ferrari hanno ridotto il gap sul giro singolo, ma si sapeva che avrebbe pagato nel confronto con la McLaren. Per la gara le cose dovrebbero/potrebbero migliorare ma non c’è strategia che tenga. Nonostante Raikkonen finga di avere un asso nella manica, i sorrisi sono tirati, oppure, non ci sono per niente. Il terzo gradino del podio è un risultato facile. Ma fare di più è quasi impossibile. Salvo cataclismi.

    I cataclismi, però, non sono per niente impossibili. Non mi riferisco al meteo. L’obiettivo è puntato sul duello Alonso vs. Hamilton e sono proprio loro due che potrebbero combinarla grossa. Che Alonso corra coi nervi scoperti non è una notizia, che Hamilton muoia dalla voglia di far venire un esaurimento al suo ex capo squadra, altrettanto! Occhio, quindi, anche stavolta, ad un fattaccio. Come un numero ritardatario al lotto, sappiamo che prima o poi uscirà e ogni estrazione mancata non fa altro che darci la consapevolezza che ne siamo più vicini.

    Perché, a ben pensarci, è “solo” questo ciò che manca per entrare definitivamente nella storia a questa sfida fuori dall’ordinario. Perché nella Storia, con la S maiuscola, non c’entrano le chiacchere e le voci. O almeno, non solo quelle. Fino a quando in pista non si assisterà ad uno scontro vero, sarà ancora molto fumo e poco arrosto. Sì, si riempiranno le pagine dei giornali, ma non quelle dei libri. Per quelle c’è bisogno di un fatto. Di uno scatto. Di una foto ricordo che faccia il giro del mondo. E per sempre lì resti.

    Alonso sembra più pesante. Il suo passo durante le prove è sembrato nettamente migliore. Tant’è che lo spagnolo dichiara:“Sono fiducioso per la gara. Non sono preoccupato per la seconda posizione”. Ricordiamoci che, se ci sono due piloti che non possono fare pretattica tra loro, sono proprio due compagni di squadra.

    A chi la racconta, allora, Alonso quando fa finta di essere ancora lui il favorito?

    E a chi la racconta Hamilton quando quando confessa:“Non pensavo davvero di stare in pole. Credevo che Fernando mi avrebbe battuto. Quando ho sapito di aver fatto il miglior tempo ho urlato nel caso per tutto il giro di rientro!”.

    L’inglesino mica si sarà messo in testa di giocare con Alonso al gatto col… topo? Si ricordi che il due volte campione del mondo, pur ferito e umiliato, resta un mastino. Un cane, di razza…