GP del Belgio, Hamilton scorretto?

polemica dopo il gran premio del belgio sul comportamento di lewis hamilton nei confronti di kimi raikkonen

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    Mentre scriviamo questo articolo non sappiamo ancora quale sarà il verdetto dei commissari di gara del GP del Belgio che stanno ancora indagando sulla condotta di Lewis Hamilton nel duello con Kimi Raikkonen. Questa indagine, è bene precisarlo, sta avvenendo senza che la Ferrari abbia dovuto sporgere reclamo ufficiale.

    CHICANE TAGLIATA. Tutto ha inizio con il taglio della chicane. Raikkonen ha intenzione di vendere cara la pelle e sbatte la porta in faccia ad Hamilton con la grinta di quello che non ha ormai più nulla da perdere. Il pilota McLaren decide saggiamente di farsi largo ma non molla la presa e rimane attaccato alla scia della Ferrari numero 1 infilando il rivale alla successiva staccata. Per la McLaren è tutto corretto:“Anzi - commenta Dennis – semmai è Raikkonen che ha mandato fuori pista Hamilton. Noi comunque abbiamo reso la posizione. Non vedo il problema”. A spiegargli il problema ci pensa l’addetto stampa del Cavallino, Luca Colaiannni:“Hamilton è effettivamente passato secondo sul traguardo ma ha approfittato del taglio della chicane per restare in posizione ottimale per portare l’attacco alla Source. Per rispettare il regolamento doveva mettersi dietro completamente”. E la pace fatta in Germania è già un lontano ricordo.

    CAMBI DI DIREZIONE. Più della chicane, però, quello che i ferraristi sembrano voler contestare è il seguito:”Dopo il sorpasso, Raikkonen ha preso la scia di Hamilton ed ha tentato di superarlo. Lui però ha cambiato più volte direzione sul rettilineo del Kemmel e questo non è permesso dal regolamento. Dispiace per come è andata – conclude Colaianni – anche alla luce del fatto che una penalità inflitta ad Hamilton non ci ridarà i punti persi da Raikkonen.

    INNOCENTE. Chi difende Hamilton porta avanti un’ concetto ben preciso: queste sono le corse, queste sono le gare che vorremmo sempre vedere. Duelli di questo genere sono quello che cerchiamo tutte le domeniche. Se finiamo col penalizzare un pilota, creeremo un precedente tale che scoraggeremo ancor di più i già pochi sorpassi e le rare azioni spettacolari. Salvaguardiamo i campioni. Tuteliamo lo spettacolo. Quanto ad Hamilton: merita solo complimenti.

    COLPEVOLE. Il regolamento c’è e va rispettato. Essere il pilota del momento ed avere tutta l’attenzione su di sé, oltre all’appoggio di Bernie Ecclestone, non lo autorizza ad essere trattato in modo privilegiato. Sono questi, invece, gli argomenti di chi vede nelle manovre di Hamilton la sublimazione della scorrettezza. Non si può cambiare più volte direzione in rettilineo e quando si lascia la posizione, ci si deve accordare. Non si può restare attaccato a chi ti precede per poi risuperarlo immediatamente.

    NULLA DI FATTO. Tirando le somme, l’impressione è che ne verrà fuori un nulla di fatto. Oppure, se proprio una penalizzazione ci dovrà essere, una soluzione salomonica potrebbe vedere i commissari applicare dieci secondi di penalità ad Hamilton: così facendo saranno messi a tacere i ferraristi e, contemporaneamente, resterà immutato il risultato della pista.

    SONDAGGIO. Per proseguire la discussione sull’argomento, vota il sondaggio su Hamilton e Raikkonen nel GP del Belgio