GP del Brasile: dopo una serata da incubo, i commissari confermano Raikkonen campione

GP del Brasile: dopo una notte da incubo i commissari confermano Raikkonen campione Williams e BMW irregolari ma non squalificate

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    GP del Brasile: dopo una serata da incubo, i commissari confermano Raikkonen campione

    L’ultima maledizione sulla testa di Kimi Raikkonen è svanita definitivamente quando in Italia erano quasi le due di notte.

    Nessuna sanzione per BMW e Williams. Hamilton resta settimo e il finlandese è confermato campione del mondo 2007.

    Avevamo parlato di una favola a lieto fine e di un personaggio, Kimi, tendenzialmente malinconico e perseguitato dalla sfortuna. Con questa vittoria, con i suoi nuovi amici vestiti di rosso e con l’intero popolo Ferrari a coccolare il suo nuovo idolo, sembrava che la maledizione si fosse finalmente spezzata.

    Sembrava e basta, però, visto che la sorte ad un certo punto si stava accanendo di nuovo, stavolta in un modo assurdo, imbarazzante. Impensabile.

    I controlli del dopo gara hanno trovato 4 vetture con benzina non conforme. 3 di queste vetture, la Williams di Rosberg e le due BMW Sauber, erano finite davanti ad Hamilton ed avevano consentito al pilota delle Ferrari di accaparrarsi un punto in più dell’omino Mercedes.

    Nove volte su dieci in questi casi si viene squalificati per cui c’era ben poco da essere speranzosi.

    Chi ce l’ha fatta ha atteso l’ufficialità con un passaggio frenetico tra siti internet, televideo e Tv per conoscere quella che a poco a poco stava diventanto un’amarissima verità. QUalcun’altro ha pensato di venirne a conoscenza la mattina dopo ed ha tentato di addormentarsi il prima possibile.

    La benzina non aveva la stessa gradazione dell’ambiente. In pratica, nonostante i circa 37 gradi dell’aria, nel serbatoio si sono registrati valori attorno ai 24-25, cioè una differenza superiore a quei 10 gradi che rappresentano il limite massimo di tolleranza.

    Non è dato sapere se ci sia stata la volontà di chiudere un occhio o se ci siano state delle attenuanti (vedi grosso sbalzo di temperatura tra il venerdì e il sabato). Una cosa, però, è certa: mettendo insieme tutti tutti tutti i pezzi di questo complicato anno 2007, pensiamo che una volta tanto la Federazione abbia preso una decisione giusta. E poi, tornare indietro, ritrattare il risultato della pista, sarebbe stato l’ennesimo colpo di mano. Un colpo probabilmente insostenibile per tutti i tifosi, gli appassionati e gli sportivi che amano questo sport, ancora, nonostante tutto.