GP del Brasile: Massa profeta in patria?

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    Massa

    Stai a vedere che al primo colpo Massa farà quello che a Barrichello non è mai riuscito…

    L’ex ferrarista si è presentato per 5 anni ad Interlagos con la macchina più forte in circolazione, ma a causa di sfortune varie non è mai riuscito a prendersi l’abbraccio più grosso da parte dei suoi connazionali salendo sul gradino più alto del podio.

    Massa, invece, già al suo primo tentativo si prende una pole che sa tanto di fuga per la vittoria. Certo, la sfiga di Barrichello potrebbe colpire in qualunque dei 71 giri. E la sfiga di quelli che per fare i patriottici decidono di cambiare tuta/casco/scarpe (o chi più ne ha più ne metta)… pure!

    Ma i pronostici parlano chiaro. Con Alonso che non ci proverà nemmeno a fare l’”Alonso ma che piuttosto preferirà navigare ai piedi del podio e con Schumacher impegnato a fare La rimonta, sulla carta non ci sono rivali. L’unico punto interrogativo sarà Raikkonen. Chissà che quelli della McLaren non ci abbiano visto giusto stavolta nel prenotare la vittoria? Mah…

    Tornando su Schumacher, dicevo, la rimonta…

    Non scordiamoci che il tedesco, senza vittoria del mondiale, deve almeno congedarsi in grande stile. (Per di più, la suddetta sfiga di chi si mette un casco celebrativo lo ha già colpito. Per cui ora non dovrebbe più temere rotture e potrebbe andare a letto stanotte pensando a come inventarsi qualcosa di memorabile).

    Sorpassare ad Interlagos è possibile ma non facile. Con una buona gara potrebbe finire a podio. Ma perché non mettersi in testa di provare a vincere, magari rischiando molto, moltissimo, senza paura. Schumi potrebbe correre per la prima volta in carriera dai tempi del debutto come uno che non ha niente da perdere.

    Una cosa da perdere, in realtà, ci sarebbe. La Ferrari vuole il titolo costruttori. Ma anche per raggiungere quello c’è da fare doppietta. Arrivare davanti, perciò, è comunque un obbligo!