GP del Brasile, pagelle: Raikkonen ringrazia Massa ma in realtà vince da solo!

GP del Brasile, pagelle: Raikkonen ringrazia Massa ma in realtà vince da solo! La corsa si decide con la sosta più lunga di Raikoknen al primo stop

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    GP del Brasile, pagelle: Raikkonen ringrazia Massa ma in realtà vince da solo!

    Approfittiamo delle pagelline del GP del Brasile per chiederci una cosa. Quanto Felipe Massa ha fatto vincere Kimi Raikkonen e quanto il finlandese, invece, avrebbe vinto comunque? L’impressione è che i piloti non abbiano assolutamente collaborato e che, semmai, la chiave della vittoria di Kimi stia nella sosta al box più lunga al primo pit-stop.

    Kimi Raikkonen. Siamo sicuri che Felipe Massa lo abbia lasciato vincere. Io ho visto un brasiliano che spingeva come un disperato e che faceva anche qualche lungo, qualche staccata a ruote fumanti e che non aveva per nulla intenzione di farsi da parte. Kimi lo ha superato col piede. segnando giri record al momento giusto. Forse l’unico vantaggio “pilotato” è stato quello di aver imbarcato più benzina al primo pit-stop. Voto 10.

    Felipe Massa. L’impressione è che il rinnovo del contratto sia servito alla Ferrari per far accettare al suo numero 2 anche una manovra del genere. Passerà alla storia come quello che ha fatto vincere la gara e il tiolo a Kimi. Buon per lui. Bella la pole ma, come ho detto, Raikkonen sembrava comunque averne di più. Voto 8+.

    Fernando Alonso. Non poteva fare miracoli. Non lui stavolta. Arrivare sul traguardo a quasi un minuto di distacco vuol dire che la macchina non andava. Lui però vince la sua gara alla prima curva quando mette in crisi Hamilton. Sapeva che le sue speranze erano minime e in Spagna adesso stanno festeggiando. Nessuno parla della sua sconfitta. A suo modo è vincitore e con quel terzo posto resta in ballo fino all’ultimo. Voto 8,5.

    Nico Rosberg. Fa prendere qualche infarto ai ferraristi nel finale. Superare le BMW e finire adirittura ai piedi del podio è però una soddisfazione unica. Voto 9

    Robert Kubica: Deve ridurre i giri motore nel finale per evitare di parcheggiare nell’erba. Questo consente a Rosberg di passarlo con una certa facilità. E’ bravo a spingere sempre ed a combattere con i problemi di graining. Voto 8

    Nick Heidfeld: Parte male per colpa del lato sporco e poi non può fare molto con la vettura pesante. Arriva in fondo senza mai rischiare e conferma la sua ottima annata. Voto 7

    Lewis Hamilton. Il problema al cambio che lo ha messo KO pare di natura tecnica. Solitamente, poi, semmai le squadre danno la colpa ai piloti per nascondere magagne tecniche e non il contrario. Per cui non c’è da credere che stavolta Dennis voglia non far sapere al mondo che è stato Lewis a sbagliare qualcosa coi pulsanti sul volante. Detto questo, fa una grandissima corsa e soprattutto un sorpasso su Barrichello che avevo visto solo alla Playstation. Purtroppo per lui, la strategia non fa miracoli e in partenza sbaglia. L’errore non è tanto nel farsi passare da Alonso (c’era Raikkonen davanti a rallentarlo) ma a volergli rispondere. Poteve e doveva arrivare quarto senza problemi. Quindi voto 5. Se arrivi a giocarti il mondiale all’ultima gara, DEVI fare anche il ragioniere.

    Jarno Trulli. Una delle rare volte in cui si prende una strategia d’attacco (3 soste), riesce a tenere la Toyota sulla linea di galleggiamento. Un punto che ha un grande significato. Voto 9

    David Coulthard. Sprofonda nel finale dopo che sembrava anche lui in grado di prendersi qualche punto. Il solito. Voto 6 meno.

    Kazuki Nakajima. Stende un paio di meccanici e non disputa una buona qualifica (comunque non troppo peggiore di quelle di Wurz). In gara non ha timori reverenziali, lotta e spinge. Se non si guida una freccia d’argento, si debutta esattamente così. Voto 7+.

    Ralf Schumacher. Si congeda con stile. Il suo. Voto 5.