GP del Canada 2007: il circuito di Montreal

ntitolato a Gilles Villeneuve, è costruito sull’isola artificiale di Notre-Dame

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    Circuito Montreal GP Canada F1

    Intitolato a Gilles Villeneuve, è costruito sull’isola artificiale di Notre-Dame. il circuito di Montreal dove si corre il GP del Canada è composto da una parte permanente e da un’altra ottenuta da strade urbane.

    La sua principale caratteristica è quella di alternare lunghe e brusche accelerate a violenti frenate, intervallate talvolta da curve molto veloci.

    Il tracciato è certamente uno dei più pericolosi tra quelli del Circus. Non si possono, infatti, dimenticare le tante ammucchiate di macchine alla prima curva dopo la partenza o i tanti “saluti al Quebec” lasciati dai piloti che tentano di immettersi troppo veloci nel rettilineo dei box, così come l’incidente di Olivier Panis nel quale il pilota francese si fratturò entrambi gli arti inferiori.

    Nonostante sia una pista “vecchia”, la sua conformazione dà più di un’occasione di sorpasso. I punti caldi sono la prima staccata dopo il traguardo, a patto di riuscire a prendere la scia di chi precede; il tornante prima dell’ultimo rettilineo, a patto che non si arrivi lunghi nella più brusca e impegnativa frenata del tracciato; la chicance che immette sul traguardo, a patto – ripeto – di non schiantarsi sul muro!

    Il carico aerodinamico utilizzato è medio basso, in modo da sfruttare al meglio i lunghi rettilinei e le accelerazioni. Le sospensioni si tengono più dure all?anteriore per dare agilità nei veloci cambi di direzione mentre, essendo più morbide la posteriore, la macchina avrà frenate più stabili, migliore entrata in curva e maggiore trazione.

    I protagonisti assoluti del GP del Canada sono i freni. Fortunatamente i lunghi rettilinei permettono un sufficiente raffreddamento nonostante il loro grande sforzo.

    Il motore vede gira al massimo per il 66% del giro. Più che la velocità di punta sarà importante una erogazione fluida per sfruttare al meglio le accelerazioni.

    Il cambio, infine. richiederà particolare attenzione nella scelta dei rapporti per la settima marcia. Né troppo corti da impedire di sfruttare la scia, né troppo lunghi da diventare inefficienti in caso di vento contrario.

    Dati tecnici

    Lunghezza: 4.361 km

    Giri Totali: 70

    Km Totali: 305.270

    Vista dal satellite