GP del Giappone: Alonso ed Hamilton, alla prima curva c’è un appuntamento con la storia?

GP del Giappone: Alonso ed Hamilton, appuntamento alla prima curva

da , il

    GP del Giappone: Alonso ed Hamilton, alla prima curva c'è un appuntamento con la storia?

    Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Praticamente si ignorano. Se li vedi parlare tra loro davanti alle telecamere, in realtà, scopri che stanno sostanzalmente fingendo. E’ il segreto di Pulcinella che l’uno farebbe ben volentieri a meno dell’altro e, se potesse, vorrebbe stargli il più lontano possibile. C’è un appuntamento, però, dove non mancheranno di presentarsi. E faranno a gara, è proprio il caso di dirlo, per arrivare il più puntuali possibile: è la prima curva dopo il via.

    Il Gran Premio del Giappone che vedrà spegnersi i semafori tra poco più di 12 ore si preannuncia come uno dei più spettacolari della stagione. Se le cose dovessero andare in un certo modo, poi, potrebbe persino rivelarsi come uno dei più spettacolari di sempre o, addirittura, finire di diritto nella storia di questo sport come accadde, per altri motivi, oltre 30 anni fa o come è accaduto più recentemente quando si è corso a Suzuka.

    Insomma, la terra giapponese, complice anche il fatto che si trovi nel finale di stagione, non è avara nel regalare pagine storiche di Formula 1 e ora ci sono tutti gli ingredienti per poter scrivere un nuovo capitolo.

    Non è la prima volta che mi sentite dire così. Lo so. La differenza, stavolta, è che persino la vecchia volpe Bernie Ecclestone sembra che abbia annusato nell’aria qualcosa di grosso.

    A chi gli ha chiesto se teme uno scontro alla prima curva tra Alonso ed Hamilton come avvenne a Suzuka tra Prost e Senna, il patron della F1 ha risposto:“Perché dovrei temere uno scontro? Anzi, sarebbe fantastico! Già a Spa, secondo me, Alonso ha tentato di buttare fuori Hamilton… o perlomeno così mi è parso. Ai tempi di Senna e Prost era diverso, era pericoloso. Adesso tutto è più sicuro e una lotta dura sarebbe un grande spot per questo sport oltre a rendere il finale di stagione ancora più infuocato…”

    Queste dichiarazioni seguono in ordine cronologico quelle di Hamilton. Il pilota inglese, infatti, proprio ieri aveva reso noto di aver preparato per Alonso un trattamento non più da “compagno di squadra” ma da “rivale punto e basta”.

    Sarà stato per questo, allora, che il pilota spagnolo, preoccupato giustamente di non fare regali ad un sornione Kimi Raikkonen, ha tenuto a precisare che farà di tutto per non creare problemi e non ostacolarsi con Hamilton:“La partenza è un momento delicato e sarebbe sciocco finire la gara lì. Ovviamente cercherò di prendere la testa della corsa con un buono spunto, ma non sarò particolarmente aggressivo né cercherò manovre pericolose”.

    Lasciando stare Ecclestone, l’impressione è che quello che dica Hamilton sia solo pretattica mentre quello che dice Alonso è il vero polso della situazione. Credo che questi ragazzi siano troppo intelligenti e calcolatori per ostacolarsi e danneggiarsi a vicenda. Soprattutto adesso che mancano ancora 3 gare. Se proprio ci sarà un contatto tra loro sarà all’ultima, quando non ci sarà niente da perdere ed uno dovrà superare l’altro per portarsi a casa il mondiale. Solo allora vedremo qualche manovra oltre il limite. A meno che l’agonismo, l’orgoglio e la voglia di emergere non facciano staccare la spina un po’ prima del previsto e del prevedibile.